intervista

[Essen 2019 e dintorni] Parte VI – Andiamo a esplorare due sporche dozzine di giochi ... ;)

scritto da Fabio (Pinco11)

In questo giro ci occupiamo primariamente di tre/quattro editori piuttosto noti, dando un'occhiata alle numerose novità che presenteranno in fiera, menzionando di conseguenza, oltre una ventina di titoli.
Le case in questione sono di quelle che abitualmente propongono titoli caratterizzati da una certa attenzione nella fase produttiva e nella cura dei componenti, ovvero la HUCH!, la Pandasaurus e la Blackrock (quest'ultima distributrice di diverse case), per cui tra i titoli menzionati me ne sono segnati diversi da controllare. A essi si aggiunge la emergente Explor8, la quale propone un gioco ideato dal duo Nicolini-Canetta.
Germania, Stati Uniti e Francia: idealmente paesi lontani, ma accomunati, come vedremo, da oramai condivise basi in materia di giochi da tavolo ... ;)


HUCH!
L'editore tedesco propone come al solito diverse cosette interessanti, con dentro al cesto, a questo giro, anche un gioco che reca il tricolore, ovvero Humboldt's Gear Voyage, che vede come autori Remo Conzadori e Nestore Mangone
Le regole non sono ancora disponibili, per cui posso solo dirvi che le meccaniche proposte sono quelle della scelta di carte, collezione set  e movimento attraverso una mappa che idealmente ci fa viaggiare per il continente americano.
La grafica è affidata al solido Lohausen ed è disponibile anche un simpatico breve video, in tedesco (qui il link) che fa vedere il movimento di coloratosi dischetti tra una serie di circoletti che rappresentano altrettante città.
L'idea di fondo è quella di sfruttare adeguatamente le opportunità offerte, in logica di mancala, dai vari spazi di partenza, distribuendo poi i dischi nei diversi spazi, cercando di far collimare il colore del disco con quello dello spazio nel quale si deposita (ottenendo così risorse).
L'idea di partenza è quella vista, per esempio, in Five Tribes, ma declinata in modo diverso.
Tutto molto carino e sicuramente lo segno tra i titoli da provare!!!

Grazie alla conoscenza con il buon Nestore, ho chiesto a lui di dirmi da dove sia nata l'idea del gioco e su cosa esso verta. Eccovi di seguito la sua risposta, per una sorta di intervista in pillole all'autore ;)
L'idea è nata con un'ambientazione completamente diversa. Inizialmente si trattava di Last Train to Mancala, un gioco sulle ferrovie in India. Con i giocatori che spostavano da una parte all'altra del tabellone i passeggeri diretti alle loro destinazioni. Proposi l'idea a Remo che la ritenne da subito valida, ma dopo qualche settimana di sviluppo abbandonai l'idea. 
Qualche mese dopo Remo la ritirò fuori e mi convinse a riprendere insieme lo sviluppo: infatti abbiamo fatto un gran bel lavoro! Il gioco è un kennerspiel che sfrutta la logica del mancala. HUCH! aveva intenzione di pubblicare un gioco per celebrare il compatriota Alexander von Humboldt, naturalista e intellettuale che diede un importantissimo contributo alla scienza con l'idea della natura come un tutt'uno formato da elementi fittamente connessi tra loro. La meccanica base si sposava benissimo con la storia di un naturalista che ha viaggiato e intessuto una fitta rete di rapporti umani e di carattere scientifico

Coralia
Sempre nella linea delle novità ho poi notato (oltre al goodie box di espansione per Raja del Gange), anche Coralia, di Michael Rieneck (qui le regole, misericordiosamente anche in inglese). In esso scendiamo negli abissi, incontrando animali marini e sommozzatori. 
Tra le meccaniche, che già l'immagine sopra vi può far immaginare presenti, c'è il piazzamento dadi/lavoratore e la conseguente esplorazione della mappa, visitando i vari spazi e ottenendo occasioni di punteggio (grazie alle classiche carte ...). 


Al suo fianco First Contact, classico titolo che spinge idealmente i giocatori a far comunicare alieni ed egiziani, utilizzando allo scopo simboli che stimolino i processi deduttivi di associazione mentale. Il titolo è già stato presentato alla nostra Con di giugno dalla MS Edizioni che ne proporrà la versione italiana.

Per chiudere, ci saranno poi l'astratto damoso Fenix e il party game a base di memoria Bauschplatscher.



Wayfinders
PANDASAURUS GAMES
L'editore americano proporrà in fiera diversi titoli, appartenendo a generi disomogenei. Per prima cosa vi dico che la linea di novità comprenderà Dead Man's Cabal, un titolo di esplorazione labirinti a sfondo zombie e fantasy, un paio di titoli a sfondo astratto, ovvero Mental Blocks e Passtally, un classico pickup and delivery, Wayfinders, nonché l'attesa versione legacy di un grande classico, ovvero Machi Koro Legacy. In demo, infine, ci sarà il gestionale Godspeed, a base di aste e piazzamento lavoratori.
Approfondiamo ora qualcuno di essi, quelli che hanno maggiormente attratto la mia attenzione ;)

Parto da Wayfinders, dove troviamo un bel pacchetto di tessere island, utilizzate per formare una classica bella griglia, raffigurante idealmente l'isola che andremo a sorvolare e sulla quale costruiremo piste di atterraggio. 
L'idea è quella che nella prima fase di ogni turno abbia luogo il classico piazzamento di lavoratori in colonne che contengono risorse (pensate a Speicherstadt, ma senza cattiverie ...) e che poi si vada a ritirarli, ottenendo risorse, che possono essere spese per sorvolare i vari tipi di tessere e per costruire airstrips del proprio colore. 
Il gameplay è poi arricchito dalla presenza di effetti collegati alla attivazione delle tessere e dal possesso delle airstrips che garantiscono sconti sul movimento. A fine partita, classica sommatoria di punti per le tessere occupate, con qualcosina di consolazione per le risorse avanzate. Qui le regole per chi volesse saperne di più ...

Machi Koro Legacy vede come coautore sulla scatola Rob Davieu, nome che abbiamo già letto sulle scatole di Pandemic Legacy, per cui quello che possiamo attenderci è una rivisitazione delle meccaniche già note del diffusissimo family game originario del Sol Levante, inserendo al suo interno elementi legacy. Tra le cosette che troveremo ci sarà un mazzo di carte, il quale guiderà i giocatori attraverso una campagna con una storia sullo sfondo, così come delle confezioni da aprire per sviluppare idealmente il gioco in diverse direzioni. Per i curiosi, indico qui il link ad un video (in inglese) che ne parla ...


Mental Blocks è invece una sorta di party game cooperativo astratto: il fatto di leggere già tre aggettivi per descriverlo fa capire come il gioco voglia proporsi come stuzzicante per i giocatori abituali e per chi vuole stimolare la propria intelligenza spaziale
Tra i componenti abbiamo infatti qui 24 forme tridimensionali in materiale schiumoso e i giocatori dovranno insieme costruire una forma al centro del tavolo (che rispetti la loro prospettiva, come in La Boca), senza rivelare le proprie carte e rispettando le restrizioni poste di volta in volta nei loro confronti. Anche qui ci sono tocchi extra, come la presenza del traditore ...

Passtally, infine, si colloca nel genere dei titoli che propongono come obiettivo la costruzione di percorsi, collegando allo scopo tessere (Tsuro). Qui il tutto è condito, come accade negli altri titoli di cui vi ho parlato, da diversi accorgimenti, come la presenza di tessere di forma esagonale irregolare e dal fatto che esse sono collocate anche sovrapposte sul non grandissimo tabellone di gioco ... Come d'uso, eccovi le regole ...

It's a Wonderful World
BLACKROCK
Passiamo, per chiudere, in Francia, dove ci andiamo a occupare della ricchissima linea di news editoriali della Blackrock, che è un distributore che raggruppa diversi editori d'oltralpe.
Siccome l'elenco dei titoli è lungo (14 ...) mi soffermerò su ciò che mi ha colpito maggiormente, avendo avuto occasione di vederne alcuni in anteprima alla scorsa Play, incontrandomi con uno di loro ... ;)
Parto dai titoli catalogati come per esperti, principiando con It's a Wonderful World (Boite des Jeux), gioco a base di carte che ha ottenuto un grande successo tirando su quasi 300.000 dollari nella campagna Kickstarter a esso dedicata. 
Nētā-Tanka
Le meccaniche sono quelle tipiche dei gestionali classici, mescolate con il moderno card drafting e la grafica è di quelle molto curate, per cui l'interesse (mio) è qui molto alto.

Nētā-Tanka è invece un più classico gestionale nel quale il twist è rappresentato dagli effetti combinati e potenziati che si ottengono nel piazzamento dei propri lavoratori in spazi della plancia collegati (qui le regole). Sempre Boite l'editore e anche qui la campagna di finanziamento ha tirato su oltre 300.000 dollarozzi ... ;)

Pharaoh
Pharaon (Catchup) invece punta, per distinguersi, sulla plancia rotonda, modulare, al centro del tabellone (qui trovate il regolamento). Le regole sono abbastanza lineari e prevedono che al proprio turno il giocatore debba in sostanza scegliere un'area da attivare, eseguendo la relativa azione (o passare). Il tutto si sviluppa su cinque macro-turni e poi segue il punteggio finale. Come potete intuire dall'immagine abbiamo diverse risorse, che servono per attivare le azioni e la possibilità di avanzare in diversi settori (i progressi sono registrati da appositi segnalini). Regole speciali sono presenti per il gioco a due e in aggiunta è proposta una modalità solitario.
DANY
Per i party game (tutti della Grrre Games) ci saranno tre titoli, ovvero DANY, Octorage e Supercats. Il primo in particolare si presenta come un titolo molto pecualiare, in quanto parte dal classico utilizzo di carte disegno per comunicare concetti agli altri giocatori, scegliendo, per prima cosa, un tratto grafico molto particolare e poi proponendo a ciascun giocatore il ruolo di una delle personalità di Dany, che cerca di far indovinare agli altri presenti l'idea che sta pensando ...


Il secondo è per 3-6 giocatori, messi nei panni di mercenari, in competizione tra loro. Il succo del gioco è quello, utilizzando le carte, di poter giocare una carta (numerata), di poter cambiare giro e di poter maledire un avversario. Chi non può giocare carte subisce danni, sino alla sua eliminazione. Il gameplay sembra un simpatico mix tra UNO e Bang!, ma onestamente, sulla base delle poche info disponibili (niente regole), non posso dirvi di più ...
Il terzo, infine, è un titolo a base di carte, giocato in tempo reale in simultanea, a sfondo gattoso ;)

Nel settore, invece, dei family, l'elenco dei titoli è ancora più lungo.
Parto quindi da Chakra (Blam), molto attraente sotto il profilo grafico e dotato di una ambientazione simpatica, visto che l'obiettivo è quello di riempire le proprie schede con gemme (allineandole) che rappresentano l'energia che fluisce nel proprio corpo. Il gameplay prevede la possibilità, al proprio turno, di a) prendere gemme e/o spostarne una; b) svolgere una delle otto azioni disponibili; c) recuperare un inspiration token e guardare l'obiettivo comune.
Sempre in casa Blam! e ancora con una grafica d'impatto ecco poi Montmartre, un set collection nel quale si assume il ruolo di pittori in cerca di muse ispiratrici.


Isle of Pan
La Lumberjacks proporrà invece una coppia di giochi, ovvero The Isle of Pan e La Cour des Miracles
Il primo è un tile placement dalle regole immediate (3 pagine, le trovate qui), nel quale al proprio turno si collocano tessere e prelevano segnalini animale, esplorando progressivamente l'ambiente.
Il secondo invece ruota intorno a meccaniche di maggioranza, entrando i giocatori in conflitto tra loro per il controllo delle varie aree della città di Parigi: nel piazzare comunque, oltre che avere a mente l'obiettivo del controllo, si fruisce anche dei benefici concessi dallo spazio occupato ... (qui le regole).

Dalla Bankiiiz arriva poi una coppia di titoli. 
Il primo è Yōkai, un cooperativo a base di piazzamento tessere, nel quale i giocatori, collaborando (quasi) silenziosamente, devono riuscire a piazzare nel modo corretto raggruppando per famiglie le Yokai cards.
Il secondo invece propone il compito di costruire ciascuno la propria città, utilizzando allo scopo nove tesserone, che devono essere armonizzate al fine di ottenere il miglior punteggio possibile, tenendo conto che ai bordi delle tessere sono presenti segni che devono essere fatti adeguatamente collimare. Al 3°, 6° e 9° turno hanno luogo fasi di conflitto, in cui si verifica la forza dei giocatori, comparando le potenzialità delle loro righe e colonne.



Dalla The Flying Games ci sarà un simpatico gioco di corse per due persone, dal titolo di Ice Team, dotato tra i componenti di 4 deiziose miniature di altrettanti orsi, impegnati a saltellare su lastre di ghiaccio destinate a scomparire nel corso della partita, attivando, nel farlo, gli effetti prodotti ...

Per chiudere vi segnalo poi la nuova edizione di Feelinks (Act in Games), dal nome di Revelations, che ripropone il gameplay del predecessore, ma ora indirizzato a un pubblico più adulto (16+).



Feelinks Revelations
EXPLOR8

Pirates Under Fire è il gioco, a base di piazzamento tessere (per 2 giocatori, a partire da 10 anni, della durata di 30 minuti) ideato dal duo tricolore Nicolini-Canetta.
Nel gioco, ogni giocatore impersona un pirata a capo di una flotta di Navi (tessere numerate da 1 a 9, associate a un’abilità speciale legata al numero) e lo scopo è piazzare le proprie Navi in modo da formare delle combinazioni di numeri, cercando al contempo di attivare degli effetti.

La partita dura 16 turni, durante i quali i giocatori si alternano a giocare, collocando ogni volta una Nave su una casella mare (e, volendo, acquistando e piazzando una Nave Mercenaria pagandone il rela­tivo costo). Ogni volta che piazza una Nave, attiva sia l’effetto della casella mare che della Nave stessa, così da ostacolare il suo avversario o accelerare il proprio gioco. Alla fine della partita i punti vittoria saranno dati da: combinazioni di tessere poste una accanto all’altra (3 o 4 Navi con numeri uguali oppure 3 o più Navi con numeri consecutivi in sequenza crescente o decrescente); Navi piazzate nel mare del giocatore avversario; alcune Navi Mercenarie; gettoni mina e punti vittoria presi durante la partita.
Le sensazioni di fondo sono quelle tipiche dei giochi profondi, ma la componentistica è ricca e allegra, per ottenere l'effetto di attrarre al tavolo giocatori di tutte le età ...
Pure questo lo segno come da guardare ... ;)

Anche qui, infine, sfrutto la conoscenza con i due autori, per chiedergli, brevemente, come gli sia venuta l'idea di questo gioco, così lontano dai loro cinghiali ai quali ero abituato :)

Stefania: L'idea è nata quando abbiamo visto nostro nipote di 8 anni giocare a Battaglia navale e Scala 40. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello combinare i due giochi insieme per crearne uno nuovo ancora più divertente. E poi era un modo per convincere nostro nipote a passare al lato oscuro della Forza (dei giochi, ovviamente!).
Marco: Il progetto era abbastanza folle, perché i due giochi non hanno nulla in comune. Però, dopo qualche tentativo miseramente fallito, di cui purtroppo abbiamo anche testimoni illustri, siamo arrivati a una versione che era effettivamente un mix fra i due. Tuttavia, dato che non siamo in grado di creare giochi propriamente per bambini, alla fine abbiamo nascosto molti elementi strategici e tattici in un gioco con regole semplici. Pirates under fire è un gioco che può essere infatti giocato in maniera liscia dai bambini, ma che permette ai giocatori più esperti di avere una notevole gamma di opzioni a loro disposizione.
Stefania: In più, dato che l’area di gioco e le Navi mercenarie cambiano di partita in partita, ci vorranno un po’ di partite per scoprirne tutti gli aspetti.
Marco: Del resto lo staff di Explor8 annovera dei super esperti di cinghiali. Difficile perciò che si accontentassero di un porcellino d’India…

4 commenti:

  1. Buondì, Il link che dovrebbe parlare di Machi Koro Legacy parla invece di Access Database su Visual Basic .Net.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mistero ... Non e' nemmeno un video che ho visto ... Vabbe', ho sistemato il link ;)

      Elimina
  2. Che bello l'approfondimento con gli autori...ne approfitto subito: Fabio puoi sapere da Mangone se, e quando, uscirà la localizzazione di Great Voyage? Sul retro della scatola non ho letto l'italiano.
    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho sentito Nestore e per ora non ha notizia di edizioni italiane. Appena ho notizie lo segnalo ...

      Elimina

Powered by Blogger.