recensione

[Recensione] it's a wonderful world: un Impero di carte

Scritto da Sergio
Alla guida di un impero ... di carte!
Ben accolto all'estero da critica e pubblico questo veloce gioco dalla grande scatola presenta meccaniche solide e sperimentate gia' viste in  diversi titoli (mi viene in mente primo fra tutti Century Spice Road) che hanno dato comunque alla luce un risultato interessante e divertente che gli ha valso un importante 7,9 su BGG.
L'autore è un francese Frederic Guerard (Titanium Wars, Ilos) che si è avvalso della collaborazione di Anthony Wolff, disegnatore abbastanza noto nel mondo ludico soprattutto per aver partecipato al grafic work di King of Tokyo.
Con It's a W.W i 2 autori, possiamo dirlo, hanno pescato l'asso dal mazzo considerando che il gioco ha vinto il premio As D'Or a Cannes nella categoria giochi per esperti. Ricordiamo che questo premio è il piu' prestigioso tra quelli che  annualmente viene assegnato durante il festival dei Giochi della Costa Azzurra. Tanto per fare nomi fra i giochi che vantano questo premio ci sono Terraforming Mars e Scythe.
Comunque sia, in It's a W.W. siamo alla guida di un impero (in inglese sul manuale è scritto Empire, ma forse intendono civiltà) ed ovviamente tramite una attenta selezione delle carte dovremo sviluppare il nostro impero prima e meglio degli altri.
Si gioca da 1 a 5, una partita dura ca 45 minuti (meno in 2) e l'età prevista è da 14 anni in su. L'editore è la casa francese La Boite de Jeu.




Setup 
Innanzi tutto si mette al centro del tavolo un piccolo tabellone (lo vedete nella foto) su cui vanno messe, negli spazi riservati, le 5 risorse del gioco (ognuna di un suo preciso colore) ed i Kristallium (cubetti rossi "particolari" che fanno da jolly), i 40 token generali e i 40 token finanziatori. Sul tabellone trova posto l'indicatore dei turni.
Fatto questo si  mescolano le 150 carte sviluppo di cui prima però dobbiamo parlare.
Le carte hanno tutte un costo di costruzione (alto sx) possono avere un bonus di costruzione (in genere cubetti o token), hanno tutte un bonus di riciclo e, nella striscia in fondo indicano eventuali punti vittoria (o condizioni per ottenerli) e cosa producono.
Bene adesso si assegna a casa ad ogni giocatore una carta impero. E' la carta di partenza, già costruita che indica la produzione e una condizione per ottenere punti vittoria finali. A questa carta si sovrappongono man mano le altre quando vengono costruite facendo in modo di lasciare scoperte le risorse che ogni carta produce (vedete le fot
o).


Flusso di gioco   

Il gioco dura solo 4 round ed ogni round è composto di tre fasi
Fase Draft: Ogni giocatore riceve 7 carte a faccia in giu', ne sceglie una e passa le restanti 6 al giocatore alla propria sx (round 1 e 3) o dx (round 2 e 4) che gli passa le sue 6
Ogni carta scelta si mette a faccia in su nella propria draft area finchè ogni giocatore non vi ha posto 7 carte.
Fase Pianificazione: fase forse piu' delicata del gioco perchè bisogna scegliere fra le 7 carte scelte quale carta costruire (mettendola nell'area Carte in Costruzione) e quali carte scartare prendendo però il bonus di riciclo ovverossia cubetti risorse. Tenete presente che tali risorse possono essere messe direttamente sulle carte in costruzione o sulla carta Impero. In questa fase puo' capitare che la carta in costruzione venga completata e costruita. Possiamo quindi metterla nella sequenza delle carte impero e avvantaggiarsi della sua produzione nella fase sucessiva.
Fase Costruzione: Si inizia con la fase di produzione risorse. Ogni carta del proprio impero produce risorse e, partendo dalla risorsa a sx del tabellone ed andando verso dx ogni giocatore dichiara quante ne produce, le prende e immediatamente le piazza sulla carta Impero o sulle carte in costruzione. Da cio' se ne deduce che le risorse non possono essere conservate. Quelle posizionate sulla carta impero infatti hanno un unico scopo: ogni volta che ne hai 5 le scarti e prendi un cubetto rosso  Kristallium che puoi usare come jolly sostituendolo, anche in un secondo momento, ad una qualsiasi risorsa.
Da tenere presente che al momento di produrre le risorse per ognuno dei 5 spazi è previsto un regalino per il maggior produttore (token generale o finanziatore). Comunque sia ci deve essere stretta correlazione tra le risorse che si prendono scartando c
arte e le carte che hai o stai mettendo nell'area "under construction". Le carte completate in questa fase cominciano a produrre risorse nel turno successivo


Fine partita e condizioni di vittoria 
La partita termina dopo 4 round: finita la fase costruzione si calcolano i punti che sono dati dalle carte costruite. Possono essere punti secchi o variabili, ovverossia dipendenti dal numero di carte di un certo tipo possedute. A questi si aggiunge un punto vittoria per ogni token generale e finanziatore posseduto. Vince chi ha piu' punti. Pareggio? Chi ha piu' carte impero. Ancora pareggio? Chi ha più personaggi.

Considerazioni  
Siamo di fronte ad un bel gioco molto lineare, regole semplici da apprendere, snello da giocare e nello stesso tempo elegante. La meccanica di draft e di selezione delle carte da costruire e riciclare pur semplice nella mera esecuzione prevede però una scelta attenta ed oculata già dal primo round.
Le strategie da attuare sono molteplici, bisogna scegliere subito piu' o meno quale adottare e  generalmente meglio perseguirla assiduamente nel corso della partita. La prima selezione di carte da costruire già da un' impronta alla partita che vogliamo fare e siccome 4 round sono pochi conviene sempre sfruttare e seguire al meglio il filone impostato al primo round.
Ad esempio se decido di giocare sulle carte blu (danno molti punti ma richiedono un sacco di cubi blu) dovrò impostare la mia partita sulla costruzione di carte che danno cubi blu. Se cambio idea dopo il secondo round spezzo la partita e mi troverò con alcune carte che producono risorse che potrebbero non servirmi.
Pur nella sua semplicità quindi il gioco è stretto e questo potrebbe essere il suo pregio come an
che il suo difetto. Mi spiego: una volta dentro la partita vi renderete conto di come finisca in un lampo lasciandovi una sensazione di incompiuto, di possibilità represse e la voglia di giocare ancora.

Alea
Essendo un gioco di carte la pesca delle stesse, riveste un ruolo fondamentale.  Se, tornando all'esempio di prima, gioco sulle carte blu e mi sono costruito una forte produzione di risorse  blu e queste (le carte) nel 4 turno non escono (o escono ma nel draft le prendono gli avversari per non farmi vincere) la mia partita è andata.  Posso inventarmi quello che voglio ma, se ho di fronte avversari che sanno giocare, ho solo perso.

Interazione
Indiretta ma fondamentale soprattutto nel terzo e quarto turno, nel draft, dove non solo devi scegliere cosa prendere per te ma anche cosa togliere agli avversari. 
Una lieve interazione diretta c'è nel bonus della fase di costruzione. Avere piu' materie degli avversari significa prendere il token personaggio che da se' vale 1 punto vittoria ma che frequentemente è oggetto di punti suppletivi dati da diverse carte.

Scalabilità  
It's a W.W. è un gioco che scala molto bene. Bello in 4 ma anche in 2 diverte tanto.
In questi tempi di isolamento forzato è utile dire che il gioca si presta bene al solitario. Il manuale infatti non solo ne spiega le regole ma indica anche ben  5 scenari da giocare in sequenza.  

Rigiocabilità
Ci sono 150 carte: in una partita a 2 ne vediamo 80 (il draft nel gioco a 2 è su 20 carte anche se i giocatori ne sceglieranno 14). In una partita a 4 sono 112. C'è spazio quindi per diverse partite ma è chiaro che dopo una decina di partite l'esperienza di  gioco potrebbe esaurirsi. Ma la Boite du Jeux sta per far uscire la prima espansione ufficiale con nuove carte, scenari e regole: Ascension.

Ambientazione
E' inutile girarci intorno: questo è un astrattone: si giocano carte di cui guardi il costo e l'effetto e spesso non sai neanche cosa stai costruendo  perchè è un dato che non ti serve. Del resto metti in colonna carte che rappresentano oggetti, invenzioni, progetti che non hanno un senso temporale  e/o collegamenti fra di loro.  

Componenti e grafica
Iniziamo dal manuale che è chiaro e fatto molto bene con un mare di esempi. Il gioco peraltro è semplice ed assolutamente indipendente dalla lingua. 
Da sottolineare il fatto che le carte  sembrano veramente resistenti. Io non imbusto ma dopo sette partite sembrano ancora nuove. La grafica è molto soggettiva: alcune carte sono belle altre meno e comunque si lasciano guardare piacevolmente. Insomma a mio parere il lavoro grafico pur non essendo al top, è sopra la media. 

In conclusione siamo di fronte ad un titolo interessante, snello e divertente con meccaniche non originali anche se ben rielaborate, molto ben accolto oltralpe e con una votazione BGG di tutto rispetto. Il gioco per i motivi già detti è quindi  finito sotto l'occhio dei riflettori e  a dargli una spinta anche nel nostro Paese ci pensera'
la Studio Supernova che ne ha programmato una localizzazione  nostrana. Le premesse per un successo ci sono tutte

Buone giocate a tutti 



 


Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram!
[Recensione] it's a wonderful world: un Impero di carte [Recensione] it's a wonderful world: un Impero di carte/>
Rating: 5

2 commenti:

  1. Fortuna insomma, odio la parola alea, questo è un gioco che dopo un pò di partite, quando il gruppo sa giocare bene diventa tosto. Tosto perché fatto bene, non perché riempito di regole e cavilli.

    RispondiElimina
  2. Sì ma rimane un solitario di gruppo.

    RispondiElimina

Powered by Blogger.