intervista

[Piazzamento Redattori] Iaia

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Dopo oltre sei mesi torna una nuova puntata della rubrica Piazzamento Redattori. L’onore di celebrare il ventesimo appuntamento spetta nientepopodimeno che a Iaia, la quale avete imparato a conoscere grazie agli articoli di Analisi Mateludica, in cui spiega la scienza dei numeri che si cela all’interno delle nostre amate scatole. Non sappiamo se vincerà il premio Nobel come successe a John Nash con la sua teoria dei giochi, ma magari riuscirà a portare a casa il premio “Gioco dell’Anno” con uno dei suoi prototipi.
Se pensate però che la sua anima matematica la porti a giocare solo cinghialoni brucia-cervelli, vi sbagliate di grosso, infatti Iaia gioca molto anche di ruolo e predilige gli american dove si lanciano quintali di dadi. Per scoprire altre indiscrezioni sull’ultima arrivata in redazione, non dovrete far altro che tuffarvi nella lettura dell’intervista seguente e se avete qualche curiosità in più, utilizzate il modulo dei commenti in fondo.
Benvenuta Iaia nella grande famiglia di GSNT!


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nata, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.
Ciao! Mi chiamo Maria Chiara Bagli, sono nata a Rimini e vivo a Riccione dopo aver passato qualche anno da fuorisede a Bologna. Qua su GSNT – ma anche “fuori” – mi chiamano Iaia, perché da piccolissima non riuscivo a dire Maria Chiara e da allora i miei fratelli (ho tre fratelli più grandi), i miei genitori e molti miei amici hanno iniziato a chiamarmi anche in questo modo. Sono laureata alla triennale di matematica a Bologna e a breve mi laureerò alla magistrale all’indirizzo applicativo generale, sempre a Bologna.

2. Come sei arrivata a far parte della redazione di GSNT?
È da un po’ di tempo che mi interesso al legame tra matematica e giochi e, dopo aver avuto occasione di approfondire questo aspetto anche in un corso universitario, ho provato a scrivere qualcosa, perché scrivendo mi schiarisco le idee. Ho mandato una mail alla redazione, chiedendo se sarebbe potuta essere interessante una rubrica con articoli del genere, e mi ha subito risposto F/\B!O con molto entusiasmo, dimostrandosi parecchio interessato a quello che avevo scritto.

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Domanda molto difficile, perché preferiti “in assoluto” non ne ho… I primi che mi vengono in mente ora e che in un qualche modo mi hanno colpito sono Fugitive, Fireteam Zero, Hive e Cryptid. Poi Tesseract purtroppo non lo gioco spesso quanto vorrei, ma non direi mai di no a una partita.
Metterei come extra anche la briscola a livello affettivo, perché ci giocavo con la nonna!

4. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Tento di provare più titoli possibili quando ne ho l’occasione e non rifiuto a prescindere. L’anno scorso ho avuto la fortuna di provare un 18xx e devo dire che, superato lo scoglio iniziale, sono stata molto contenta di averlo giocato.

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente? 

Mi piace molto leggere libri e tento sempre di averne uno “all’attivo”. Da quando ho la possibilità di leggere gli ebook e non essendoci più il problema dello spazio posso portarli ovunque, è stata una svolta.  I libri cartacei che ho sono o libri da studiare (che sia matematica o altro) o librigame o manuali di giochi di ruolo.

Suono la chitarra classica ed elettrica, anche se purtroppo ultimamente ci ho dedicato meno tempo.

Ho una collezione di palline di vetro (i souvenir con la neve dentro) che mantengo da quando sono piccola e stampo periodicamente le foto a cui tengo di più, perché mi piace tenere degli album.

Mi piace molto andare al mare e ho la fortuna di averlo qui accanto.

Questi sono gli interessi che coltivo con una certa continuità, ma in generale mi piace imparare sempre cose nuove: ad esempio, qualche anno fa mi sono dedicata alla giocoleria, mentre è da un paio di anni che mi interesso ai giochi di magia con le carte, anche se non sono molto capace. Quando ero più piccola sono andata un paio di volte al poligono e qualche anno fa ho costruito con delle amiche due escape room “casalinghe” per le feste di capodanno, ma il mio più grande “interesse” ultimamente è giocare con i miei nipoti!


6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
In generale partecipo più alle fiere, perché mi risulta più comodo in quanto racchiudono tante cose insieme: dal conoscere persone, al provare giochi, ai panel e alla vendita effettiva. Ormai vado al festival del Play di Modena da circa nove anni ed è un appuntamento costante che ha contribuito ad accrescere l’interesse verso i giochi da tavolo e i giochi in generale. Vorrei iniziare a partecipare più spesso ad eventi anche ristretti.

7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Di solito provo a guardare il maggior numero di siti, in modo da avere un quadro il più completo possibile su un argomento o sul gioco che sto cercando. Oltre a BGG spesso seguo la Tana dei Goblin, Balena Ludens o Geek.pizza. Ma in generale li guardo un po’ tutti.

8. Mai pensato di creare un tuo gioco?
Fin da piccola ho sempre provato a inventare giochi e da un po’ di tempo provo a svilupparli “seriamente”. 
Inizialmente rimanevano a casa, poi qualche anno fa ho provato a spedire un prototipo per il Premio Archimede, ma era un gioco con molte lacune. Ogni giocatore aveva il suo laboratorio da dove non dovevano scappare i dinosauri ed era possibile provare a creare nuove specie unendo tra loro quelle iniziali per avere alla fine un dinosauro ciascuno da far combattere in una specie di torneo.
Tre anni fa ho partecipato con un po’ più di coscienza al Game Chef Pummarola (https://www.gamechefpummarola.eu/), dove per la prima volta mi sono cimentata con un gioco di ruolo. In quell’occasione, grazie all’ambiente aperto allo scambio di idee e opinioni, ho notato quanto sia fondamentale il confronto nello sviluppo dei giochi e ho iniziato a “portare fuori da casa” anche i prototipi dei giochi da tavolo. L’anno scorso ho avuto occasione di portare al Play di Modena e a un paio di IDeAG il prototipo di un gioco che sto sviluppando da un po’. Si tratta di un gioco da 2 a 4 persone a tema gladiatori ed è il progetto a cui tengo di più. Inoltre, sto sviluppando un gioco in solitario e un gioco di ruolo, ma questi ultimi due sono ancora alla fase iniziale.
A prescindere da come andrà mi piace provare a sviluppare giochi e quello che sto imparando mi permette anche di apprezzare maggiormente quelli che gioco, quindi lo trovo comunque un arricchimento.

9. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
Fortunatamente fin da piccoli io e i miei fratelli abbiamo sempre giocato insieme, spesso anche con mio babbo e a volte con mia mamma. A casa mia il gioco non è mai stato visto come una “perdita di tempo” ed è una cosa che purtroppo non sempre accade. Anche ora proviamo a giocare tutti insieme, sia di persona che online.
Il primo ricordo che ho di un gioco da tavolo è quello di un gioco che ci faceva fare mio babbo dove, tramite il tiro di un dado, si dovevano disegnare le varie parti del corpo di un insetto. L’anno scorso ho finalmente ritrovato le regole del gioco, che ho scoperto chiamarsi Bettle, su “Dice Games”, libro di Knizia.
Crescendo ho giocato a Monopoli, Risiko, eccetera, ma ho un ricordo vago di me da piccola che giocavo anche a Dimplomacy. In realtà solo qualche anno fa mi sono resa conto che il mio giocare era assistere a una partita e che mi avevano dato uno stato finto, ma vabbe', ero troppo piccola.
Poi Axis & Allies, HeroQuest, Battle Masters e altri che avevamo in casa. Sempre in famiglia ho giocato una campagna di AD&D!
Un anno mi hanno regalato La compagnia dell’anello (il gioco di miniature), un altro La Guerra dell’Anello, poi I Coloni di Catan e da lì in avanti, grazie anche al Play di Modena e alle recensioni che si stavano sempre più diffondendo, è stato un continuare a scoprire giochi.

10. Perché recensisci giochi?
Semplicemente essendo appassionata sia di matematica che di giochi ho voluto unire entrambe le mie passioni, ma ammetto che potrebbe anche essere un motivo per autogiustificarmi l’acquisto di nuovi giochi “per motivi di studio”.
Dopo aver iniziato a leggere Dice Games, preso inizialmente per lo sviluppo di un gioco, ho effettivamente deciso che se possibile avrei continuato ad approfondire questo legame. Sono molto contenta che gli articoli possano essere interessanti anche per altri.

11. C'è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgogliosa o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Ancora non ne ho scritte tante, però l’articolo su Cryptid è quello che mi è piaciuto di più scrivere. È un gioco che sono riuscita a intavolare in diversi momenti con tutte le persone a cui tengo di più e tramite l'articolo ho scoperto il diario di game design degli autori, di cui altrimenti avrei ignorato l’esistenza.
Anche VektoRace ovviamente è importante, perché è stato il primo e poi sono riuscita ad applicare la dimostrazione per induzione.

12. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento? Ci puoi anticipare cosa recensirai nel 2020?
Domanda difficile, per ora ho più idee che scatole. Purtroppo, in questo momento non riesco a provare tutti i giochi che vorrei approfondire. Per quanto sia possibile leggere i regolamenti e studiarli, ovviamente è necessario anche giocare.

13. Quante partite fai prima di recensire un gioco? Quanto ti prende scrivere un articolo?
Per partite direi minimo 5-6, ma in generale di più. Poi c'è tutta la parte dedicata al ripasso e/o approfondimento dei concetti matematici presenti nel gioco (che sia teoria degli insiemi per Cryptid o teoria dei grafi per Sagrada). Per questo motivo tra tutto quanto un articolo mi prende molto tempo, ma non saprei quantificare di preciso.

14. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
Ultimamente ho giocato a Discover Lands Unknown  per due giorni di fila ed è stata una bella esperienza. Fireteam Zero è il gioco che intavolo più spesso quando riusciamo a essere almeno in 3. In più sto rigiocando anche a Flashpoint, che è sempre bello! Al momento in cui scrivo sto iniziando una campagna a Dungeon World (gioco di ruolo), quindi spero di giocare spesso anche a quello ☺.

15. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Non compro quasi mai nuovi giochi prima di aver provato quelli che già possiedo, a meno che non si tratti di regali: ne ho circa una quarantina senza contare quelli degli altri componenti della famiglia, che di fatto gioco anche io. Per provare quelli che mi interessano (ma non ho) sono andata qualche volta in ludoteca oppure per quel che posso in modo digitale.
Riguardo a giochi a zero partite per ora ho solo delle astronavi di X-Wing che aspettano di essere schierate. Un gioco che invece vorrei intavolare più spesso e che ho a casa è Godz, ma purtroppo per vari motivi l’ho giocato solo un paio di volte.
Un gioco che ho intavolato solo una volta e che merita un posto in questa lista a causa del rimorso per i soldi spesi è Lunch Money. Avendo preso per errore a un Play soltanto l’espansione ho comprato il gioco base solo per livello affettivo a quel primo Play. Ma non so se lo rigiocherò ancora.

16. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
Penso di sì anche se dipende da cosa si intende per innovative. Più che singole meccaniche mi piacerebbe che si esplorasse ancora di più la “interdisciplinarietà” tra vari tipi di giochi che siano videogame, giochi da tavolo, gdr, librigame, ecc. 

17. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Mi capita e mi fa piacere! Grazie ai playtest ho scoperto Tabletop Simulator, ottimo.

RAFFICA FINALE 
Autore preferito?
Knizia, ma più che altro perché lo ammiro per il suo percorso da matematico ad autore. Ho giocato solo a un paio dei suoi giochi, però sto tentando di recuperare!
Illustratore preferito?
Illustratori preferiti non ne ho, tuttavia le illustrazioni e la grafica di Tesseract di Valentina Moscon mi hanno molto colpito.
Meccanica preferita?
Non ho preferenze!
German o American?
American.
Interazione diretta o indiretta?
Diretta.
Astratto o ambientato?
Ambientato.
Ambientazione preferita?
Star Wars.
Durata maggiore o inferiore a 1 ora?
Inferiore.
1 vs 1 o 4 e più?
Preferisco siano giocabili anche in 2.
Wargame o gioco di ruolo?
Gioco di ruolo.
Cooperativo o competitivo?
Entrambi.
Dadi o controllo totale?
Dadi!
PnP o Deluxe Edition?
PnP.
Espansioni sì o no?
Dipende, se stravolgono il gioco non le apprezzo molto.


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