[Compagni di gioco] It’s a Wonderful World

Scritto da cogo71 (Andrea C.) con il video-contributo di TeOoh!

Avevamo già parlato di It's a Wonderful World tempo fa quando fu pubblicato per il mondo retail dopo la fortunata campagna kickstarter. Ne riparliamo oggi perché Studio Supernova, che ringrazio per la copia di review, lo ha portato in Italia curandone la localizzazione. Ricordiamo brevemente le indicazioni riportate sulla scatola: l’autore è Frederic Guerard (già noto al grande pubblico per aver ideato nel 2017 Ilôs), il gioco illustrato da Anthony Wolff (alle matite anche in King of Tokyio e Montana), è sviluppato per 1-5 giocatori (proprio così la modalità solitario è già compresa nella scatola base) per una durata media di circa 45 minuti a partita, mentre l’età consigliata è dai 14 anni in su (direi un po' esagerata).
In It's a Wonderful World, i giocatori sono a capo di un impero in espansione e dovranno svilupparlo più velocemente e meglio degli avversari per potenziare la potenza di produzione e governare questo meraviglioso nuovo mondo.


La meccanica che ha fatto la fortuna di questo titolo è il draft di carte, che unitamente alla gestione della mano, alle carte multiuso e ai bonus di fine partita, hanno portato alcuni a paragonarlo al pluripremiato 7 Wonders (se non lo conoscete vi consiglio la minuta di TeOoh!), forse anche per via del fatto che il draft cambia direzione di turno in turno (come per l’illustre predecessore), in realtà le dinamiche che scaturiscono attorno al tavolo sono diverse, anche perché la meccanica che emerge prepotentemente è quella dell’engine building.

I MATERIALI

Nella scatola di It’s a Wonderful World di dimensioni molto generose (29 x 29 x 7 cm circa) troverete:
•    2 schede in cartone che andranno unite per comporre la plancia centrale
•    5 carte Impero double face
•    150 carte Sviluppo: Struttura (grigie), Veicoli (nee), Ricerca (verdi), Progetti (gialle), Scoperte (blu)
•    170 cubetti Risorsa: 35 Materiali (grigi), 30 Energia (neri), 30 Scienza (verdi), 30 gialli (oro), 30 Esplorazione (blu) e 15Krystallium (rossi)
•    80 gettoni Personaggio in cartone di due tipi: 40 Banchieri e 40 Generali
•    1 segnalino per il tenere traccia dei round
•    1 blocco segnapunti
•    1 regolamento.
La versione localizzata da Studio Supernova ha materiali davvero notevoli per un card game e la scatola è ben studiata per riporre correttamente tutti i componenti. I segnalini sono di cartone robusto e spesso e i cubetti sono in plastica traslucida sul tipo di quelli di Terraforming Mars (non quelli che si sbeccano solo a guardarli eh… ^_^).
Nota di merito per il regolamento: pensato e scritto molto bene e tradotto al meglio, è ricco di esempi e chiarimenti e sfido chiunque a mal interpretare una regola.

COME SI GIOCA

Visto che questo paragrafo è stato ampiamente coperto dalla recensione di Sergio e che in fondo a questo post trovate il video di TeOoh!, provo a darvi una visione leggermente diversa dei flussi di gioco e come al solito vi rimando alla lettura del regolamento completo per un quadro completo, ma prima di tutto ecco la minutissima del mio compagno di giochi:

Durante ogni round, ciascun giocatore selezionerà 7 carte tramite un draft (prende una carta tra le 7 e passa le restanti 6 al vicino, poi ne prende una e ne passa 5 ecc) ponendole di fronte a sè. Per ogni carta, potrà quindi decidere se metterla in costruzione o scartarla per prendere subito la risorsa costruttiva riportata su di essa. Si passa poi alla fase produttiva, dove le costruzioni complete forniranno nuove risorse in un ordine ben preciso. Il motore diventerà quindi sempre più efficiente, fino ad arrivare alla fine del 4o round. La partita termina e si sommano tutti i PV forniti dalle proprie costruzioni complete. Chi ne ha di più vince!

A capo di un impero retro-futuristico, i giocatori svilupperanno il loro predominio “costruendo” varie carte che aumentano la loro potenza di produzione, per costruire altre carte, per produrne più risorse e via dicendo come nel più classico degli engine building. I giocatori avranno a disposizione diversi tipi di carte riconoscibili anche dal colore di fondo:
•    Strutture
•    Veicoli
•    Ricerche
•    Progetti
•    Scoperte

Ogni giocatore inizia la partita con una Carta Impero che offre uno speciale bonus e una prima capacità produttiva. Queste carte sono double face e i giocatori dovranno accordarsi su quale lato usare, quello A consigliato per le prime partite, indirizza già la strategia da utilizzare in partita mentre il B offre maggiore libertà d’azione. Ogni partita dura 4 turni divisi in tre fasi ciascuno: la prima di draft, in cui si scelgono le carte, una di pianificazione ed una di produzione.
Analizziamo l’anatomia delle carte: in alto troviamo, al centro il nome della carta; a sinistra il costo, in risorse, per la costruzione e a destra il numero di carte uguali all’interno del mazzo. Nella barra in basso troviamo: a sinistra i punti che frutterà a fine partita una volta costruita, al centro le risorse prodotte dalla carta ad ogni turno quando aggiunta la tuo impero mentre a destra un’icona indica il tipo di carta che comunque è identificabile anche dal colore della carta stessa. Appena sopra questa barra colorata troviamo al centro un’icona che indica il bonus immediato al momento della costruzione della carta mentre sulla destra il bonus che si ottiene scartando la carta durante la pianificazione alla fine della fase di draft.

Vediamo quindi come si svolge la fase di draft.  Una volta deciso quale carta tenere, ogni giocatore la posiziona nella propria zona di draft e passa le altre al giocatore a fianco. Al termine del turno ognuno avrà 7 carte nella propria zona (almeno in partite con 3 o più giocatori). Prima dell'inizio della fase di Produzione che consentirà ai giocatori di produrre risorse e costruire carte, c’è la fase di Pianificazione in cui ogni giocatore deve scegliere tra le carte nella propria area di Draft quale piazzare nella propria area di Costruzione e quali scartare per ottenere le risorse bonus (angolo in basso a destra della carta). Queste risorse bonus devono essere immediatamente posizionate sulle carte dell'area di costruzione. In altre parole, dovrete sacrificare alcune carte per progredire e non dovrete aver paura di scartarne una buona parte per raccogliere risorse bonus.
Nella fase di Produzione gli Imperi produrranno simultaneamente le risorse fornite dalla Città Iniziale e dalle carte già costruite tuttavia, tutti gli Imperi produrranno le risorse nell’ordine specificato anche dalla plancia centrale. Se gestirete al meglio le produzioni, si innescheranno combo incredibili: delle vere e proprie reazioni a catena.

Infatti, le carte appena costruite possono iniziare a produrre sin da subito consentendo così di costruire altre carte presenti nell’area di Draft. Se poi dovessero avanzare cubi risorse inutilizzati, questi finiscono in una zona speciale che garantisce risorse jolly per tutto il corso della partita. Da notare che qualsiasi carta non costruita rimane nell'area di costruzione per i turni successivi e tutti i cubi posti su una carta rimangono su di essa fino a quando non viene costruita. È chiaro quindi che con l’avanzare della partita, la capacità di produzione di un Impero cresce esponenzialmente, ma attenzione che 4 round passano davvero in fretta.

IMPRESSIONI
It’s a Wonderful World mi ha stupito. L’ho approcciato con un po’ di diffidenza perché avevo letto in rete giudizi positivi che mi sembravano  forzati e per nulla sinceri, ma dettati dalla necessità di trovare a tutti i costi il nuovo titolo best seller che metterà tutti d’accordo ed invece è indiscutibilmente un gran bel gioco. Le meccaniche sono semplici e lineari, ma non banali; affermazione questa già sentita in tanti altri casi, ma mai come stavolta descrive perfettamente il feeling che trasmette il titolo portato in Italia da Studio Supernova. La scatola e la grafica possono essere fuorvianti perché danno l’impressione di trovarci di fronte ad un gestionale di peso, in realtà It’s a Wonderful World può essere giocato indifferentemente da giocatori esperti, ma anche da novizi; certo le performance saranno differenti soprattutto nelle prime partite perché il draft e l’engine building vanno digeriti, ma a parità di esperienza ho trovato il titolo estremamente equilibrato.
Siamo di fronte ad un gioco altamente strategico, ma una volta scelta una delle possibili strade difficilmente potremo cambiare idea perché i quattro round previsti letteralmente volano e questa velocità rende al tempo stesso il gioco stretto  ma lascia spazio ad immediate rivincite per cercare di produrre un risultato migliore. L’alea è chiaramente presente come spesso accade quando si affronta un gioco di carte la cui uscita può indirizzare l’esito della partita, ma è funzionale alle dinamiche che si generano la tavolo e una volta accumulato un certo numero di partite diventa una sfida nella sfida riuscire a ricavare il massimo con quello che si ha nella propria plancia giocatore.

L’interazione è indiretta e limitata al fatto di rubarsi le carte tanto che potremo considerare It’s a Wonderful World un solitario di gruppo ed in effetti alla prime sfide sarà così: nessuno farà caso a cosa stanno facendo gli avversari e si concentrerà sul proprio orticello, ma man mano che si accumulerà esperienza giocando svariate partite si tenderà a tenere sott’occhio anche le strategie avversarie cercando di negare agli altri le carte che potrebbero far prendere loro il largo.
La scalabilità è eccellente: non sono riuscito a provarlo in 5, ma a differenza di altre occasioni ho voluto provare anche il solitario per capire come potesse funzionare visto che uno dei punti di forza è il draft che nella modalità “solo game” chiaramente non è prevista. La sfida è solo con se stessi alla ricerca di realizzare un punteggio il più alto possibile, ma i cinque scenari previsti nel regolamento consentono di scoprire le varie strategie possibili diventando quasi un tutorial. Personalmente  l’ho preferito in tre o quattro rispetto all’esperienza 1 vs 1, ma in tutti i casi le partite sono comunque divertenti.
La rigiocabilità è buona, legata al numero di carte: ne abbiamo 150, ma non univoche e quindi dopo un tot di partite le avremo viste tutte, ma attenzione la La Boîte de Jeu ha già fatto uscire la prima espansione It's a Wonderful World: Corruption & Ascension che aggiunge nuove carte e permette di giocare addirittura in 6.

CONSIDERAZIONI FINALI

It’s a Wonderful World è fondamentalmente un gioco astratto e l’ambientazione non si sente poi molto, tanto che dopo poche partite ci ritroveremo a costruire “questa carta che mi costa 2 neri, 2 verdi, 2 gialli e un rosso e mi rende 10 punti e due segnalini Generale” e non una “base lunare con 2 energie, 2 scienze, 2 ori e un Krystallium”. A questo si aggiunga che quello che andremo a costruire per ottimizzare il nostro  motore produttivo spesso non ha alcun tipo di filo logico (cosa che invece avviene ad esempio in Innovation, gioco che ho giocato davvero tanto, in cui invece le carte suddivise in ere hanno un nesso cronologico).  Questa mancanza di ambientazione però non si avverte e non sottrae nemmeno un briciolo di divertimento: riuscire ad incastrare la costruzione di una carta per sfruttare l’ordine prestabilito nella fase di produzione e realizzarne un’altra grazie al cubetto di Krystallium appena ottenuto regala grandi soddisfazioni.
La grafica al di là dei gusti personali è bella e coerente e una volta intavolato, il gioco attira l’attenzione grazie anche ai cubetti traslucidi, la qualità delle carte pur non essendo telate mi pare buona e credo che possano reggere tranquillamente svariate partite senza rovinarsi.

Se vi piacciono i giochi con il draft di carte e godete nel vedere come gira “alla grandissima” il vostro motore produttivo, scatenando combo a non finire, non potete proprio farvi scappare questo titolo che terrà ugualmente incollati al tavolo principianti ed esperti.
It’s a Wonderful World non punta sull’originalità, ma mantiene esattamente quello che promette sfruttando meccaniche note ma amalgamate in maniera sapiente. Il regolamento snello abbassa di molto la soglia di entrata  e regala da subito partite veloci e divertenti, tanto che difficilmente vi fermerete alla prima. Quasi quattromila commenti su BGG ed un voto medio di poco inferiore 8 la dicono lunga sulla bontà del titolo: ci sono tutti i presupposti perché diventi in fretta un nuovo classico.

Chissà se TeOoh!  avrà avuto le mie stesse impressioni giocando qusto titolo. Io ho aspettato di vedere il suo video fino all pubblicazione di questo pezzo, se voi non l'avete ancora fatto non indugiate oltre e godetevelo e se vi va lasciate un commento per dirci cosa ne pensate.





Potete trovare It’s a Wonderful World sullo store online egyp.

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Rating: 5

6 commenti:

  1. No, va beh... Se avevo anche un minimo dubbio sul fatto che il gioco facesse per me, lo avete spazzato via! Sarà mio! ^__^

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  2. Ed io che mi ero ripromesso di acquistare un nuovo gioco nel 2021...maledetti...

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  3. Il gioco per il suo flow a me piace molto ma devo ammettere che lo preferisco nella modalità quasi-simmetrica rispetto all'assimmetrica, poiché vi è un netto sbilanciamento verso le fazioni che puntano sui segnalini blu e arancioni (non ricordo... politica e milizia?): se giocate in maniera consona, ossia puntando a realizzare carte che ne prevedano combo, portano sempre alla vittoria. Su 5 partite il 1° e il 2° posto era sempre di chi aveva queste due fazioni. Essendoci per me un chiaro sbilanciamento tendiamo ora a giocarlo solo nella modalità simmetrica (pur producendo risorse iniziali diverse, ma questo non pesa nel gioco dato il draft iniziale).

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  4. E' un solitario di gruppo. 'Nuff said.

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    1. Io devo ancora aprirlo ma questa cosa mi invoglierà a provarlo direttamente in solitario, così da acquisire subito le regole e farne da allenamento per le future sfide in gruppo.

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    2. Nel capitolo dedicato alle impressioni ho scritto proprio questo...
      A breve vi parlerò anche delle espansioni che devo dire mi hanno sorpreso in positivo. In particolare la modalità campagna introdotta da Guerra o Pace, è godibilissima anche in solitario.

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