7 giochi in 7 giorni dopo 7 anni


scritto da Antonello

[A volte ritornano. Facendo seguito a un post di molti anni fa, che nemmeno ricordavo, un lettore è tornato a inviarci testi e foto di una settimana di gioco con la sua famiglia. Avendo cominciato anch'io a scrivere su questo blog con una maratona di 30 giochi in 30 giorni, la cosa non poteva che farmi estremo piacere. Tra l'altro è una buona occasione per parlare di sette giochi family in un colpo solo, nonché per cercare di tracciare un'evoluzione del settore prendendo la loro iniziativa come caso di test. Per chi non è andato a curiosare l'articolo precedente, sottolineo come i titoli dell'epoca fossero principalmente classiconi da grande distribuzione. Come saranno cambiate le scelte e gli equilibri in questi anni? È una lettura leggera e interessante, che spero stuzzichi anche voi. F/\B!O P.]

Mi chiamo Antonello, vivo a Mirandola (MO) e ho 56 anni. Non credo che qualcuno se lo possa ricordare, ma circa 7 anni fa, sulle pagine di questo blog, è stato pubblicato un mio report in cui raccontavo di una settimana "fantastica" nella quale, unitamente al resto della famiglia, abbiamo giocato per sette giorni consecutivi a un gioco da tavolo diverso con tanto di classifiche e alcune annotazioni varie, inserite da parte dei redattori del blog, sulla scelta dei giochi.
Bene, a distanza di circa 7 anni, nel periodo natalizio scorso, complice un lockdown del quale mi pare superfluo aggiungere altre considerazioni, si è svolta la seconda edizione di 7 giochi in 7 giorni.
La cosa principale, che per me è già un successo a prescindere, è che questa volta l'idea non è partita dal sottoscritto, ma da mia figlia Federica, che ha proposto di utilizzare parte del tempo in cui siamo stati "costretti" a stare in casa per "giocare insieme".
Preciso anche che nel periodo di tempo tra i due post non è che non abbiamo mai giocato, anzi, e la nostra dotazione di giochi si è decisamente ampliata, come vedrete dalle scelte effettuate nel corso della settimana. Però gli impegni sono molteplici ed è difficile trovare il momento in cui si è tutti e quattro disponibili per provare un gioco nuovo o approfondirne uno già giocato in precedenza.
Ultima premessa. Le regole di base nelle scelte dei giochi presenti in casa nostra sono sostanzialmente due: regolamento non troppo complicato (ma non banale, aggiungo io) e una durata complessiva contenuta, altrimenti diventa difficile far giocare il reparto femminile della famiglia. Basta saperlo e adeguarsi di conseguenza.
In questo senso il vostro blog è di grande aiuto. Leggere una recensione o una "prova su strada" su queste pagine è stato e continua a essere, per me, un primo e indispensabile punto di partenza nella scelta di un gioco e di questo non posso che ringraziarVi.



Giorno 1 - TICKET TO RIDE EUROPA (nel 2014 era TICKET TO RIDE EUROPA)
Siamo in quattro: io, mia moglie Cinzia e i nostri figli Federica (22 anni) e Filippo (26). (L'età di mia moglie è stata volutamente omessa, ma posso dire che sono 7 anni in più del precedente report.)
Nella edizione precedente avevo scelto per primo io: questa volta abbiamo deciso che tocchi a mia moglie e io sarò l'unico con una sola possibilità di selezionare un gioco. La sua scelta ricade su TICKET TO RIDE EUROPA, lo stesso identico gioco con cui avevamo iniziato l'altra volta. Quasi incredibile.
Come già raccontato sono molto affezionato a questo gioco, in quanto è stato quello che mi ha permesso di avvicinare il resto della famiglia a questo mondo. È stato il primo gioco da tavolo moderno intavolato a casa mia. Ora è stato scalzato da altri acquisti e di rado vede il tavolo. Cinzia lo ha scelto e devo dire che, forse proprio perché era tempo che non lo si affrontava, ha lasciato una sensazione piacevole in tutti. Partita "tirata", ci ostacoliamo bene dalle parti di Mosca, tanto che fioccano le stazioni e gli improperi. Riesco a fare la tratta più lunga aggiungendovi anche i 21 punti del tratto Stoccolma–Pietrograd e grazie a questi punti aggiuntivi vinco la partita.
Punteggio gioco: Anto 4, Filippo 3, Fede 2, Cinzia 1.

[Da perfetto introduttivo è ragionevole che TtR esca dallo scaffale sempre meno, a mano a mano che l'esperienza dei giocatori e magari anche il numero delle scatole in collezione aumenta. Se comunque il piacere di ripercorrere le sue tratte c'è, forse questo potrebbe essere il momento buono per comprare un nuovo set di mappe (ad esempio Italia-Giappone). Il fatto che questo gioco – spoiler! – sia l'unico presente in entrambe le settine, conferma proprio la sua natura di porta d'ingresso prediletta nel mondo dei giochi da tavolo moderni, pur restando valido per chi nel tempo è diventato un giocatore meno occasionale.]


Giorno 2 - DICE FORGE (nel 2014 era MONOPOLI)
Solo leggendo il titolo si può apprezzare il "progresso ludico" della mia famiglia. DICE FORGE è stato acquistato quest'anno, durante il primo lockdown, grazie a mio figlio. Oramai lui è il più informato e attento, tanto che Cinzia sovente mi ricorda di aver creato un "mostro", ma questa è altra storia.
Quindi Federica sceglie DICE FORGE, il gioco nel quale devi costruire e potenziare a piacimento i dadi, grazie al lancio dei quali si acquisiscono le risorse necessarie per comprare le carte con i punti vittoria. Non amo il lancio dei dadi, ma devo dire che, in questo contesto, l'incidenza della dea bendata è ben contenuta e mitigata e il tutto non risulta troppo frustrante. Una delle cose più divertenti che avviene durante il gioco è il lancio delle facciate dei dadi quando debbono essere rimosse per essere sostituite! Abbiamo già diverse partite alle spalle, per cui la partita fila via velocemente con tutti noi che puntiamo alle carte che danno i 26 punti. Anche qui punteggi molto vicini, ma la spunta Filippo. Commento finale: "Be', proprio carino."
Punteggio gioco: Filippo 4, Anto 3, Cinzia 2, Fede 1.

[Qui ci si alza un pelino di livello, giusto un family+ se vogliamo categorizzare. Esteticamente pazzesco, un po' laborioso nel monta-smonta dadi, un livello di controllo della fortuna che va valutato in base alla propria tolleranza, interazione che è sia indiretta che diretta (ma senza cattiveria): insomma, la famiglia procede in salita. Il titolo è di recente acquisizione e la sua buona rigiocabilità non lo farà esaurire troppo velocemente, soprattutto se i figli fanno da sponsor.]


Giorno 3 - CENTURY (nel 2014 era RISIKO)
Tocca a Filippo e il gioco del giorno è CENTURY. È arrivato da poco tempo: io e Filippo lo conoscevamo già per averlo giocato alla Play di Modena e anche la sera di Natale dell'altr'anno (quando ancora si poteva avere un minimo di vita sociale) a casa di alcuni amici. Le carte di grandi dimensioni e le risorse colorate e fluorescenti (abbiamo la versione GOLEM) danno anche una piacevole sensazione visiva al gioco sul tavolo verde! Cinzia e Federica sono alla loro prima esperienza e questo è sicuramente un forte handicap per loro, in quanto avere una minima idea di come "costruire" il proprio mazzo di carte al fine di poter "generare" ogni tipo di risorsa è fondamentale. Infatti Filippo domina la partita e il suo convertire e trasformare in continuazione risorse di tutti i tipi inizialmente ci stupisce, poi ci fa ripetutamente sorridere. Commento finale: "Bello anche questo."
Punteggio gioco: Filippo 4, Anto 3, Fede 2, Cinzia 1.

[Si rimane su materiali che attirano l'occhio. Altro ottimo titolo per introdurre a meccaniche specifiche, questa volta combo di carte e deck-building. Il gioco ha nella semplicità e nell'immediatezza i suoi pregi: dopo un paio di partite, se tutti i giocatori hanno la stessa esperienza, i turni girano rapidi e si riesce pure a pianificare più mosse. Implementare una proficua combinazione di conversioni, prendendo alla prima opportunità la carta mercante giusta e mettendola in cascata con un'altra, è sempre una soddisfazione.]


Giorno 4 - LITTLE TOWN (nel 2014 era MAH JONG)
Ho la possibilità di una sola scelta e non ho dubbi su quale gioco intavolare: FLAMME ROUGE. L'ho preso subito, appena uscito. È sicuramente il gioco che ho usato di più in questi anni. Fortunatamente ha una versione solitaria convincente, in quanto, nonostante i mille tentativi, la tematica di fondo (corsa di ciclismo) non attrae moglie e figlia che mai hanno voluto provare il gioco. Ripeto: mai. Per fortuna che l'anno scorso mi sono imbattuto nella comunità TELE FLAMME ROUGE ++ su Telegram.
Confesso che quando siamo partiti con questa settimana di giochi ho subito pensato: "Stavolta li frego tutti." Invece, quando arriva il momento di giocare, cominciano ad arrivare messaggi strani: "Papà, non il gioco del ciclismo. Tutti, ma non quello!" E mia moglie: "Sì, sì, niente ciclismo oggi!" SBAM!!!
Ed io cosa ho fatto? Ho preso LITTLE TOWN. È un gestionale light (sulle definizioni siate benevoli nei miei confronti) e decisamente "stretto". Poche, pochissime mosse (nella versione a 4 giocatori hai solo 3 lavoratori) e devi ben equilibrare la voglia di costruire edifici per "creare" il proprio motore produttivo con la necessità di acquisire cibo (grano o pesci) per "sfamare" i propri lavoratori. È stata per tutti la prima partita a quattro giocatori (l'avevamo già giocato, tutti tranne Federica, ma in configurazioni a 2 o 3 giocatori) e il gioco è risultato molto avvincente e serrato, con tutti e quattro vicinissimi nel punteggio. L'ha spuntata ancora Filippo, ma in tutti è rimasto il desiderio di una immediata rivincita. Commento finale: "Molto, ma molto, carino!"
Punteggio gioco: Filippo 4, Cinzia 3, Anto 2, Fede 1.

[Con poche azioni estremamente semplici e un aspetto curato, attrae i nuovi giocatori ed è idealmente il successore di Stone Age giocato del 2014 per la quota di piazzamento lavoratori. È caratterizzato da un finale di partita molto strategico, quando è possibile adattare vari effetti in sequenza con la risoluzione degli edifici. Col fatto che gli spazi per piazzare i lavoratori evolvono man mano che i giocatori costruiscono, può fare pensare a un Caylus light o dare l'idea di in che direzione proseguire dopo averlo giocato per bene, vista la rigiocabilità di edifici e obiettivi. Peccato però per Flamme Rouge...]


Giorno 5 - MAJESTY (nel 2014 era WIN, PLACE & SHOW)
È nuovamente il turno di mia moglie. E, esattamente come successe l'altra volta, è bello e gratificante il clima che si respira in casa. La classifica è molto meno "sentita", direi proprio ignorata, mentre invece le previsioni sul gioco che verrà scelto sono gli spunti più divertenti della giornata. Tutti mantengono un clima di "suspense" sulla scelta e nessuno "spoiler" è ammesso.
E tutto questo è semplicemente fantastico.
Ma torniamo alla scelta del gioco. Sono tre le opzioni più accreditate alla vigilia: SPLENDOR, KINGDOMINO e MAJESTY. Vince quest'ultimo. MAJESTY quando è arrivato è stato protagonista di un mancato mio report dal titolo "1 gioco per 7 giorni", nel senso che è piaciuto così tanto che per una settimana tutte le sere, post-cena, lo abbiamo giocato. È un filler semplice, con sole 12 mosse da effettuare e in diverse occasioni le scelte possibili sono così limitate che risulta essere molto veloce da intavolare. La cosa più divertente è il continuo cambiare le fiches dei vari valori (da 1 a 100) in base ai punti raccolti durante lo svolgimento della partita. Filippo sceglie la strada dei cavalieri rossi e continua ad attaccare i reami altrui, costringendo tutti noi a cercare streghe per "guarire" i lavoratori finiti in ospedale. Federica e Cinzia puntano a diversificare, acquisendo tutti i lavoratori presenti nel gioco (sono 7 e si moltiplicano per se stessi nel conteggio finale), ma tutto questo non è sufficiente a recuperare lo svantaggio. La tattica di Filippo risulta premiante e porta a casa la vittoria anche in questo gioco. Commento finale: "Sempre bello, eh?!"
Punteggio gioco: Filippo 4, Anto 3, Federica 2, Cinzia 1.

[Stesso padre e stesse fiches in plastica pesante di Splendor, è un filler che gira perfettamente in ambito familiare. Le regole sono poche e vi ritrovere a costruire un motorino produttivo che va velocemente a regime. Se lo prendete sotto gamba, chi gioca mettendoci quel qualcosina in più di meningi avrà facilmente la meglio su di voi. È solido senza essere impegnativo e non chiedetegli di essere un peso medio, perché non lo è.]


Giorno 6 - KINGDOMINO (nel 2014 era SCARABEO)
Tocca nuovamente a Federica. Se potesse scegliere liberamente vorrebbe giocare a THE MIND, il gioco – o, meglio, l'esperienza – indiscutibilmente più gradito di tutto il 2020. L'abbiamo testato una infinità di volte, acquisendo una sintonia quasi magica, che ci ha permesso in più di una circostanza di superare tutti i livelli. Per chi non lo sapesse ci sono carte da 1 a 100 che vengono distribuite ai vari giocatori (il numero delle carte varia a seconda dei livelli) e insieme vanno giocate sul tavolo in ordine crescente, senza avere la possibilità di comunicare con i compagni. Né parole, né gesti. Bellissimo. Però è un collaborativo e per la nostra gara non va bene.
Rispolvera KINGDOMINO, una rivisitazione intelligente del domino. Al posto dei numeri abbiamo zone di terreno dai colori differenti, che vanno raggruppate in aree adiacenti. Gioco veramente semplice e di durata contenuta. Io punto tutto sul verde chiaro, incamero quasi tutte le relative corone e praticamente solo con questi punti riesco a ottenere il bottino più alto e a vincere la partita. Commento finale: "Sempre simpatico."
Punteggio gioco: Anto 4, Fede 3, Cinzia 2, Filippo 1.

[Le partite a questo gioco richiedono scelte tattiche, senza disdegnare completamente uno sguardo ai regni vicini e due conti su cosa deve ancora uscire. Siamo sempre in fascia family, sempre giochi proponibili a una base molto ampia di persone. Credo sià il più breve della settimana, senza noiosi tempi morti e con la richiesta di rivincita sulla punta della lingua. Ha vinto numerosissimi premi ed è possibile integrarlo con Queendomino.]

Giorno 7 - THE LEGENDARY EL DORADO (nel 2014 era STONE AGE)
Ultimo giorno e ultimo gioco.
Filippo, facilmente prevedibile, opta per THE LEGENDARY EL DORADO, che è praticamente una corsa verso il traguardo attraverso un percorso accidentato. Per muoverti devi utilizzare un mazzo di carte che puoi modulare nel corso della partita. È la terza partita che facciamo per cui siamo tutti entrati nel meccanismo di gioco molto velocemente e, per la prima volta, si sono viste anche mosse volutamente "strategiche" o "cattivelle" per ostacolare i giocatori avversari. Anche qui partita tesa ed equilibrata, con tutti i quattro gli esploratori a un passo dall'arrivo, ma, questa volta, tocca a Cinzia conquistare la vittoria celebrata con doppio "versolino" di pura gioia. Commento finale unanime: "Molto, ma molto, bello."
Punteggio gioco: Cinzia 4, Anto 3, Fede 2, Filippo 1

[Altro gioco che conquista per la sua semplicità e immediatezza. È un deck-building classico nell'impostazione, però non fine a se stesso, perché lo scopo di migliorare il mazzo è arrivare per primi a El Dorado. Come spesso accade in questa meccanica, sono possibili vari stili di gioco. Il mercato probabilmente è la cosa che mi piace di più: non tutto accessibile subito, attenzione a liberare uno spazio per il giocatore successivo e pile di sole 3 carte per tipo, che rendono impossibile costruirsi lo stesso mazzo ogni volta. Con oltre 100.000 configurazioni differenti del tabellone modulare ce n'è da esplorare ^_^]

Punteggio Finale: Filippo 21, Anto 20, Cinzia 15, Fede 13.

Gioco preferito
Anto: LITTLE TOWN
Cinzia: THE LEGENDARY EL DORADO
Filippo: CENTURY
Federica: MAJESTY

A titolo informativo vi rammento i principali giochi non scelti: STONE AGE e TZOLK'IN (troppo lunghi), SPLENDOR e GOLDEN HORN (ero convinto che potessero esserlo), SEASONS (mai provato), poi HONSHU, CARCASSONNE, PAPERBACK, COLT EXPRESS, FLAMME ROUGE e il sempre bello MAH JONG.
Una settimana davvero fantastica: spero che ce ne possano essere altre da poter nuovamente condividere con tutti voi.
Alla prossima
Antonello

Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram!
7 giochi in 7 giorni dopo 7 anni 7 giochi in 7 giorni dopo 7 anni/>
Rating: 5

5 commenti:

  1. Ma che bella questa riproposizione! Complimenti Antonello...torna presto su queste pagine, non tra 7 anni però 😅

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai proprio ragione, dovrei intensificare il ritmo.......Antonello

      Elimina
  2. Innanzitutto complimenti per il bel report. Sai una cosa? Mentre leggevo pensavo: chissà se tra 15 anni (circa) sarò anch'io lì coi miei figli e la moglie (improbabilissimo) a intavolare giochi da tavolo... sarebbe bellissimo! Giocare con la propria famiglia, al di là del gioco scelto, immagino sia proprio una bella soddisfazione... ci risentiamo tra 7 anni? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io aspetto il tuo report. Sì il tempo passato a giocare in famiglia è veramente ben speso!!

      Elimina
  3. Bel report e bei giochi. La mia famiglia ha gusti simili alla tua. Anche noi giochiamo Ticket to ride (versione Stati Uniti), Majesty, Kingdomio, El dorado. Little towns l'ho provato con un amico ma solo in due: mi è piaciuto tantissimo. Dice forge l'ho giocato solo su Boardgamearena ed è molto carino. Century l'ho provato più volte ma non mi ha mai entusiasmato.

    Ciao

    Marcello

    RispondiElimina

Powered by Blogger.