[Piazzamento Redattori] Matte

Quale sarà Matte tra i due?
scritto da cogo71 (Andrea C.)

Forse i più attenti di voi, soprattutto i nostri più assidui lettori avranno notato nella rubrica [Ieri Sera sui Nostri Tavoli] un nome nuovo che è comparso sporadicamente negli ultimi tempi, ma i più attenti si saranno accorti che la stessa firmsa ricorre anche negli articoli introduttivi del redivivo podcast made in GSNT: sto parlando proprio di Matte. Matte non è un redattore in senso stretto come quelli che avete già imparato a conoscere negli articoli di questa rubrica, infatti il nostro/vostro nuovo compagno di viaggio è entrato a far parte della nostra famiglia perché ha voluto ridare vita al podcast di giochi sul nostro tavolo, che un po’ alla volta sta guadagnando sempre più seguaci. Animato dal sacro fuoco della passione, ha coinvolto tutta la redazione in questo progetto, costringendo persino Pinco a registrare la sigla che fa da intro alle puntate. È un grande piacere per me presentarvi oggi un nuovo amico e vi invito se non siete già iscritti a sostenere il suo encomiabile lavoro: lo faccio incitandolo con un verso di una canzone di Frankie HI-NGR MC

Ma è giunto il tuo momento non stare a guardare dai, urla a squarciagola dai potere alla parola”.

E non scordate di usare i commenti per chiedere a Matteo uno sconto qualsiasi altra curiosità sul suo conto.

1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi, e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere
Ciao a tutti! Sono Matte, vivo a Genova da una decina di anni ma sono nato e cresciuto a Piacenza. Che ci fai in Liguria direte voi, beh il motivo del mio spostamento è semplice: dopo anni di relazione a distanza ho raggiunto Vanessa, con cui ho creato una famiglia che si è allargata nel corso degli anni con l’arrivo di Maya e Alice.

Nessuno è perfetto...
2. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT?
Uh, è una storia che parte dal 2016. Ero lettore già da diversi anni e visto che buona parte della redazione è composta da liguri, visto che stavo per aprire il mio negozio di giochi da tavolo, avevo mandato una mail per capire se c’era la possibilità di invitare qualcuno del blog. Da lì l’amicizia con Pinco è continuata e si è sviluppata fino ad arrivare alla mia richiesta di far ripartire il progetto podcast, grazie al quale sono diventato parte della redazione.

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Domanda difficilissima! Vado assolutamente a sentimento:
1.    Puerto Rico
2.    Mage Knight
3.    Dominion
4.    Le Havre
5.    Brass
Ma se me lo chiedi tra 10 minuti potrei aver già cambiato alcuni di questi titoli

4. Ed invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Non sono uno che si tira indietro a prescindere. Una possibilità la concedo sempre a qualsiasi titolo.

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente?
Adoro leggere (e non intendo solo i regolamenti!). Ho un debole per praticamente tutta la produzione di Stephen King con il ciclo de La Torre Nera, It e L’Ombra dello Scorpione sopra agli altri suoi libri. Ma non mi limito al Re, mi piace molto il genere fantasy e fantascienza (da Moorcock a Rothfuss, da Asimov a Vance). Sono appassionato di cinema, tra i registi attuali mi piace molto Edgar Wright (recuperate Scott Pilgrim vs the World se non lo avete mai visto) e Cristopher Nolan (fissato con il tempo e le linee temporali fin dal suo primo film importante, Memento). Ascolto molta musica (rock, prog, ma anche un po’ di pop per alleggerire) e per diversi anni ho suonato come batterista in alcuni gruppi locali.

Tanti capelli fa...
6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Li frequento entrambi ma nelle convention più ristrette si crea un clima di familiarità che altrove non si trova, come ad esempio alla Giochi CON il Nostro Tavolo ;-)

7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Ammetto che siti di informazione ludica ne frequento pochi, giusto BGG per il loro database pressoché completo di giochi e per restare aggiornato sui futuri progetti degli autori che più apprezzo. Inoltre essendo dall’altra parte del bancone, in qualche modo sono parte del mondo ludico, e spesso le notizie relative al mondo dell’editoria (italiana) mi arrivano direttamente.

8. Mai pensato di creare un tuo gioco? Quali sono i motivi per cui lasci fare ad altri e resti da questa parte della “barricata”?
No, in primis non ho un’idea su cui lavorare e poi sono già dentro questo mondo per un verso, non riuscirei a gestire due aspetti (totalmente diversi) di questo settore.

9. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
A parte il periodo dell’infanzia in cui come credo più o meno tutti ho giocato ai grandi classici (Scarabeo, Risiko, Monopoly, ecc…) ho avuto una parentesi da appassionato giocatore di Confrontation, un war game stile Warhammer ma con miniature che ancora adesso risultano dettagliatissime. Ma è stato verso la metà degli anni 2000 che ho scoperto i giochi da tavolo “moderni”: grazie ad un gruppo di amici con cui ci trovavamo quasi ogni sera a giocare a Risiko, ho cercato alcune alternative ed ho scoperto un piccolo mondo. Mi sono ovviamente fatto conquistare e sono riuscito a coinvolgere e a far appassionare anche i miei migliori amici ed ovviamente anche la mia dolce metà. Questa passione, come dicevo anche ad inizio intervista, mi ha portato ad aprire un negozio di giochi da tavolo a Genova nel 2016. Dopo diverse peripezie, una quarantena ed un trasloco siamo sempre attivi e mi piace pensare il mio negozio come un punto di riferimento per i giocatori genovesi.

10. Ti va di parlarci in maniera più approfondita della tua attività? Probabilmente è il sogno di molti appassionati, ma immagino che anche in questo lavoro ci siano gioie e dolori …
Certo, come in ogni lavoro ci sono sempre gioie e dolori! Ma non immagini quanto l’aver trasformato una mia passione nel mio lavoro mi fa pesare molto meno le ore spese per la mia attività. Il 2020 è stato un anno stranissimo per ovvi motivi ed ammetto che, senza tutti gli appuntamenti ludici che si tenevano in negozio (tornei, serate, eventi) o all’interno di eventi locali, le vendite ne hanno risentito. In compenso aver aperto il sito per le vendite online mi permette di avere una vetrina a disposizione di tutti gli appassionati, tanto che ho ormai trovato alcuni clienti affezionati da città lontane da Genova. Credo che la passione, la cura e la conoscenza che metto a disposizione ogni giorno siano elementi distintivi che alla fine premiano, ed ogni messaggio di soddisfazione o ringraziamento da parte dei clienti ripaga di ogni cosa.

...e sai cosa bevi!


11. Perché hai deciso di riesumare un podcast in cui si parla di giochi? Non ce ne sono già abbastanza?

L’idea di provare a fare un podcast mi ha sempre ronzato in testa; sono sempre stato un appassionato del mondo radiofonico ed il periodo di lockdown mi ha fatto sentire la necessità di riproporre il podcast di GSNT. Ho parlato a lungo con Pinco e con diverse altre persone della redazione su cosa avevo in mente di fare e soprattutto come farlo, il risultato è un format leggero, informale e a quanto sembra anche apprezzato. Altri podcast ci sono ma non hanno il taglio che abbiamo dato a Giochi sul Nostro Podcast :-)

12. C'è qualche puntata tra quelle registrate di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente registrare?
Anche se più faticose per la post produzione, mi piacciono molto le puntate dove siamo in tanti, ad esempio quella sui migliori giochi del 2020, perché si riesce a ricreare quell’atmosfera del piacere di stare insieme che ultimamente è difficile ritrovare. Invece razionalmente direi che le puntate migliori per chi ascolta sono quelle a 3, sicuramente più scorrevoli da ascoltare come ad esempio la puntata sui giochi più attesi del 2021.

13. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento?
Giusto pochi giorni fa ho intavolato Clinic ma non siamo nemmeno riusciti a finire il setup visto che Alice, la mia figlia piccola, si è svegliata prima del previsto dal sonnellino pomeridiano. Quindi lo abbiamo rimandato alla prossima occasione. Avrei anche diverse altre scatole lì sul tavolo da approfondire: Istanbul Big Box (ho provato solo la versione base, mi sono promesso di giocare anche le espansioni), Blackout Hong Kong (non ho mai provato la campagna), Aeon’s End: War Eternal (la varietà dei personaggi e del modo di giocare di ciascuno di loro richiede diverse partite) e la lista potrebbe continuare ancora...

Per una volta dall'altra parte
14. Quanto tempo ti prende registrare una puntata del podcast post produzione compresa?

Dipende dal tipo di puntata. Mediamente più persone sono presenti più aumentano i tempi di post produzione, perché bisogna controllare che non ci siano sovrapposizioni delle voci, ecc… Quindi in caso tagliare alcuni pezzi e ricucire il tutto in modo omogeneo. In più a volte capita che ci siano dei buchi nell’audio registrato e quindi devo metterci una pezza io oppure chiedere a chi stava parlando di mandarmi una nuova registrazione con cui sostituire il buco o ancora andare in modo molto più drastico e rimuovere quella parte compromessa… Quindi facendo una stima sono 4 ore o più a puntata, inclusa ovviamente la registrazione.

15. A cosa stai giocando di più in questo periodo?
Ultimamente con mia moglie intavoliamo spesso Burgundy, un classico che non perde mai fascino. Mia figlia Maya invece ora è abbastanza in fissa con Draftosaurus.

16. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Purtroppo sono diverse le scatole a 0: alcune perché non riesco ad intavolarle in questo momento di “socialità ridotta” (ad esempio King’s Dilemma o Colosseum) altre perché io e mia moglie non riusciamo a trovare il tempo necessario ad intavolare ed imparare giochi “pesantucci” come Agra, Clinic o Lisboa visto che le bambine ovviamente ci prendono parecchio tempo ed energie. La mia collezione è effettivamente fin troppo vasta, tra giochi base, espansioni e promo sono a circa 500 titoli ma il fatto di avere un negozio mi giustifica in parte.

Immagine proveniente da BGG
17. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
Negli ultimi anni ci sono state diverse idee che prima non erano prese minimamente in considerazione (su tutte il legacy) per cui confido nell’evoluzione di certe meccaniche. Anzi, in alcune c’è già stato un processo di innovazione, ad esempio nei deck building: basti guardare la differenza che c’è tra Dominion (2008) e Aeon’s End (2016).

18. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Non mi dispiace cercare di contribuire alla riuscita di un titolo. È un lavoro difficile, bisogna stressare le meccaniche e perseverare. Mi è capitato solo raramente ma l’esperienza è stata sicuramente positiva.



RAFFICA FINALE


Autore preferito?

Suonerà strano perché nessuno dei suoi titoli è nella classifica poco sopra, ma direi Alexander Pfister. Ci sono stati alcuni (pochi) passaggi a vuoto nella sua ludografia, ma credo siano fisiologici, altri giochi invece sono diventati istantaneamente dei titoli di riferimento (Great Western Trail su tutti).

Un'illustrazione di Ian O'Toole presa da BGG
Illustratore preferito?

Ian O’Toole

Meccanica preferita?
Difficile… Metto a pari merito Piazzamento Lavoratori e Deckbuilding

German o American?
German

Interazione diretta o indiretta?
Indiretta

Astratto o ambientato?
Indifferente

Ambientazione preferita?
Guardando la mia ludoteca direi fantasy ma è sicuramente influenzata dal numero di titoli sul mercato che utilizzano questa ambientazione.

Durata maggiore o inferiore  ad 1 ora?
Se è inferiore ad un’ora è solo perché sto giocando con le mie figlie.

1 vs 1, o 4 e più?
In questo momento ovviamente intavolo più spesso giochi da 2, ma se posso scegliere preferisco avere più persone al tavolo.

Wargame, o gioco di ruolo?
Entrambi. Ho anni alle spalle di giocatore di ruolo (Cthulhu, D&D, Vampiri e molti altri) ma anche di “piccoli” war game come Confrontation, che appunto non prevedeva la messa sul tavolo di eserciti, ma semplici scontri con un numero limitato di miniature.

Cooperativo o competitivo?

Se posso scegliere, competitivo. Ma gioco volentieri anche ai cooperativi. L’importante è che le meccaniche siano ben implementate.

Dadi o controllo totale?

Controllo dei dadi :-D

PnP o Deluxe Edition?
Deluxe Edition

Espansioni sì o no?
Solo se aggiungono davvero qualcosa al gioco base



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Rating: 5

5 commenti:

  1. La prima foto Genova 2017 (sbaglio?) 😢😢😢

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    Risposte
    1. Sbagli, la foto viene dalla seconda CON quindi 2018, sempre a Genova nella palestra a Pegli ;)

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    2. Vero, bracciale in silicone e sono nella foto muahaha 😁
      La famosa palestra dove era al vento età severamente vietato entrare!

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  2. Complimenti, seguo il vs. podcast; concordo con te che è qualcosa di diverso e necessario nel mondo video/audio ludico, così come questo blog.
    Lo stesso taglio professionale ma mai altisonante, che date alle Vs. recensioni, lo trovo nel podcast!
    Bravi!

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