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[Prime impressioni] Red Outpost


scritto da TheUncle (Giulio)

“Nel 1969, il primo passo sulla Luna ha messo la parola FINE alla corsa allo spazio… Oppure no? Una missione segreta Sovietica, inviata a costruire un nuovo mondo dove tutte le genti potessero essere uguali e lavorare per un bene comune, era destinata a raggiungere mete molto più lontane della Luna. La magnifica nave “Krasnaya Zayra” è arrivata bruscamente su un pianeta ospitale, che ora è vostro. I vostri padri hanno lavorato duramente per ricreare il meglio del mondo che hanno lasciato e ora è vostro compito guidare i vostri compagni alla felicità e alla prosperità. Solo insieme potrete avere successo in questa missione.”

Be', come disclaimer non c’è male, no? Mentre lo leggevo dalla copertina del manuale mi sembrava quasi di vedere la faccia di Ivan Drago di profilo mentre guardava Rocky con l’inno nazionale russo di sottofondo.

Continuiamo il viaggio tra i Kickstarter con Red Outpost, un gioco del 2019 nel quale da 1 a 4 Leader Comunisti  dovranno comandare la colonia russa costruita su un nuovo pianeta. Si dovranno gestire i lavoratori seguendo i dettami dell’utopia comunista e fare in modo che producano per la comunità senza intaccare troppo il loro morale. È un piazzamento lavoratori ideato da Raman Hryhoryk e pubblicato da Imperial Publishing, con partite che vanno da 30 a 60 minuti (età 10+).


APRIAMO LA SCATOLA

Al momento della sottoscrizione del Kickstarter c’erano 2 opzioni di supporto al progetto, una versione standard e una versione Limited con una differenza di prezzo di soli 5 dollari. La scelta mi è sembrata quindi obbligata… che deluxe sia!

Mi ricordo ancora quando un utente chiese ai creatori di come fosse possibile avere un gioco con componenti premium e pagarlo solo 35 dollari. La risposta fu memorabile “Compagno, questo è il comunismo!” Be', non so dove sia la verità, ma certamente il contenuto della versione limited è di buona fattura. Pedine in legno personalizzate, meeple intarsiati, risorse con la forma evocativa, gemme e stelle in plastica trasparente, cartellone di gioco plastificato in modo eccellente e per finire carte e plance telate di discreta qualità. Sia chiaro, nulla che faccia gridare al miracolo, semplicemente un gioco ben realizzato che si vende a un prezzo adeguato e in questo periodo è una rarità.

Il regolamento incluso nella confezione è in inglese, ma online è stato reso disponibile in molte lingue, compreso l’italiano. Una cosa che ho gradito è la completa assenza di testo su carte e plancia, che rende quindi Red Outpost totalmente indipendente dalla lingua.


COME SI GIOCA

Prima di buttarci nel gioco e nel suo regolamento spieghiamo velocemente la filosofia di questo piazzamento lavoratori. In Red Outpost saremo dei Leader comunisti che dovranno gestire l’insediamento russo instaurato su un pianeta appena colonizzato. Dovremo comandare i lavoratori in modo intelligente, perché il loro morale (positivo o negativo) si tramuterà nei nostri punti vittoria. In quanto leader comunisti dovremo decidere che azione far svolgere ad ogni lavoratore durante le varie ore del giorno e gestire in modo intelligente le risorse prodotte sul pianeta. Il gioco si sviluppa in un totale di 10 turni scanditi dall’orologio segnatempo, che è diviso in 5 parti (mattina, tarda mattina, pranzo, pomeriggio e sera). Un totale di 2 giorni quindi, durante i quali dovremo gestire le vite dei nostri lavoratori inviandoli nelle varie location della mappa per produrre materiali, donare risorse per la causa comunista e modificarne di conseguenza il livello di felicità. Alla fine della seconda giornata il leader che avrà collezionato il più alto numero di punti vittoria sarà, ovviamente, il vincitore.

Ogni postazione di lavoro ha quasi sempre un lavoratore di riferimento, che ne usufruirà in modo maggiore non intaccando il proprio morale (banalmente, la miniera ha il minatore, i campi la contadina, il pascolo il pastore e via dicendo) e seguono, ovviamente, un turno di apertura e chiusura dettato dalle ore del giorno. Permettere ad esempio a un minatore, un contadino o un pescatore di fare il loro lavoro non solo può in qualche caso aumentare la produzione di una determinata risorsa, ma soprattutto non influirà negativamente sul morale. Inviarli al contrario in una postazione di lavoro non di loro competenza (oppure addirittura ai lavori forzati) porterà a un peggioramento della barra del morale, oltre alla possibile diminuzione di produzione di risorse. Trattandosi di un regime comunista, tutte le risorse prodotte inoltre saranno condivise tra tutti i giocatori, che dovranno così approfittare delle occasioni createsi nei turni per farle fruttare nel modo migliore possibile come, ad esempio, migliorare le esportazioni interplanetarie per guadagnare istantaneamente punti vittoria o trasformarle in gemme da spendere in birreria o da donare al Soviet.

Prepariamoci quindi a giocare.

Nella prima partita il manuale suggerisce di non utilizzare le carte speciali. Queste ultime applicano dei modificatori ai vari lavoratori o alle location in gioco. Apriamo quindi il tabellone e distribuiamo ad ogni giocatore i segnalini influenza del colore scelto. Posizioniamone uno sulla casella 5 della barra dei punti vittoria in alto e uno nel tracciato della produzione. Mettiamo a questo punto le stelle rosse sullo 0 del tracciato felicità di ogni lavoratore e la bandiera rossa sul mattino. Posizioniamo sui vari luoghi della mappa i segnalini apertura/chiusura, che stabiliranno i turni di lavoro secondo le indicazioni del manuale oppure in modo arbitrario. Ad esempio lasceremo chiusa la birreria di mattina e chiuderemo la miniera di notte. Posizioniamo quindi tutti i lavoratori nelle baracche, le carte laghetto e razzo negli spazi appositi, tutte le risorse in una riserva comune e siamo pronti a giocare.

Nel proprio turno i giocatori devono scegliere quale lavoratore muovere e posizionarvi sopra un segnalino influenza del proprio colore. Una volta messo il gettone influenza sulla fotografia del lavoratore che si vuole impiegare, si muove quest’ultimo sul luogo prescelto (a patto che sia libero e accessibile per via dei turni di apertura), si applicano le azioni (ad esempio si producono risorse, si fanno offerte o si muovono segnalini morale) e si sdraia il lavoratore per renderlo “stanco”, quindi non utilizzabile ancora per quel turno, si modifica eventualmente il morale e si muove il tracciato della produzione. Bisogna solo ricordarsi che non è possibile muovere un lavoratore in una posizione già occupata da un altro, a meno che non si tratti delle baracche o della cucina da campo.

La sequenza di gioco

Volendo fare un esempio, decidiamo di voler muovere il minatore al pascolo. Posizioniamo il segnalino influenza del nostro colore sulla foto del minatore, mettiamolo sdraiato sul pascolo, mettiamo una unità di lana in magazzino e abbassiamogli il morale di 1 (si può notare uno smile triste nella foto 2). Per ogni risorsa prodotta si muoverà anche il segnalino influenza sul tracciato produzione in alto a destra nel tabellone e, se dovesse effettuare un giro completo, si guadagneranno 1 unità di cristallo e 2 punti vittoria. Una volta che tutti avranno mosso un lavoratore ci sarà una veloce fase di riordino prima di iniziare un nuovo round. Si alzano quindi i lavoratori sdraiati, si controllano le aperture/chiusure dei vari luoghi e si assegnano eventuali punti morale ai lavoratori rimasti nelle baracche.

Si sposta la bandiera segnatempo, il razzo primo giocatore passa quindi al giocatore a sinistra e comincia poi un nuovo round. Quando tutti i giocatori avranno mosso, si sposterà la bandierina segnatempo nella successiva fase del giorno, si apriranno e chiuderanno i vari locali e si alzeranno i lavoratori sdraiati per renderli nuovamente disponibili.

In questo gioco le risorse prodotte devono essere tutte stipate nel magazzino centrale e potranno essere utilizzate in vari modi. Potranno esser spese per acquistare cristalli, per modificare il morale di 2 lavoratori (uno in positivo e uno in negativo) oppure, nel caso fossero presenti 3 segnalini risorsa, possono essere usate per migliorare l’esportazione e quindi guadagnare istantaneamente punti vittoria.


Alla fine della prima giornata si farà una prima stima dello stato dei lavoratori. Si conteranno i vari segnalini influenza sui lavoratori e si assegneranno (o toglieranno) punti vittoria al giocatore che ne avrà di più su quel lavoratore (in caso di parità i punti si tolgono o aggiungono a tutti i giocatori in parità). Vengono riposizionati a questo punto i lavoratori nelle baracche, il loro morale viene azzerato e si ricomincerà il secondo giorno utilizzando le regole del primo. Alla fine del secondo giorno ci sarà il conteggio dei punti finale, che decreterà il vincitore del gioco.

I giocatori conteggiano i Punti Vittoria dati dai lavoratori, quelli in base alla costruzione del Palazzo del Soviet e infine viene assegnato 1 Punto Vittoria ogni 2 cristalli posseduti. Il giocatore con più punti è il vincitore. In caso di parità vince il giocatore con più cristalli.


COME GIRA E CONSIDERAZIONI

Sarò sincero: il progetto Kickstarter mi ha incuriosito appena l’ho visto. Ha attirato la mia attenzione grazie a un marketing azzeccatissimo che descriveva un piazzamento lavoratori lineare a un prezzo realmente aggressivo. Ho apprezzato poi la totale indipendenza dalla lingua e il fatto che i creatori abbiano previsto la traduzione (in PDF)  in italiano del regolamento base e degli Add-On nel regolamento dati dagli stretch goal.

Il gioco è un ottimo “primo piazzamento lavoratori”. Il regolamento è semplice, scritto bene e offre diverse modalità di approccio, sia per i neofiti del genere che per i giocatori più smaliziati. Si sente l’ambientazione: non è poco, visto il tipo di gioco, e questo è molto d’aiuto sia nella spiegazione del regolamento sia nell’interazione in game. Le partite sono veloci e con un buon livello di tattica e malizia. Il cambiamento continuo dell’umore dei vari lavoratori fa sì che ci sia un interesse costante da parte dei giocatori, anche quando non è il loro turno. È importante essere sempre sul pezzo per poter porre rimedio a situazioni spiacevoli o per ribaltare una mossa degli avversari. Molto del lavoro a mio avviso lo fa l’orologio che scandisce le giornate, le aperture e chiusure dei luoghi di lavoro e l’accesso alle strutture “ricreative”. Già dai primi turni i giocatori saranno portati a pensare non solo a se stessi, ma anche a quello che possono provocare agli altri per poterli azzoppare durante il conteggio dei punti di fine giornata.

Ma veniamo al tema “scottante”: il Comunismo. Durante la campagna Kickstarter molte persone hanno commentato in modo perplesso il fatto che venisse data una connotazione politica a un gioco, critiche mosse soprattutto oltreoceano dove la questione evidentemente è più sentita. In verità il Comunismo qui viene utilizzato solo per creare l’ambientazione e  il regolamento ad hoc. La mancanza di una “proprietà privata”, atipico in un piazzamento lavoratori, serve in realtà a sviluppare tutte le dinamiche strategiche e aggiungere le meccaniche del magazzino.

Come accennato in fase di spiegazione, esistono delle varianti date dalle carte speciali. Queste forniscono delle mosse aggiuntive ai vari lavoratori o modificano le varie produzioni nelle location. Oltre a ciò il gioco fornisce delle schede "automa", che è possibile utilizzare qualora si voglia giocare a questo titolo in solitaria (schede che non ho ancora mai usato, avendolo sempre giocato in compagnia).

Nelle varie partite che ho fatto, tutte in 3 giocatori, non ho notato l’assenza di tempi morti data da una attiva e continua interazione in game. Le azioni sono abbastanza veloci e, proprio in virtù del fatto che esiste una riserva comune di risorse prodotte, è importante prestare attenzione alle mosse degli altri giocatori. Il gioco ha una durata di circa 45 minuti e grazie a ciò è possibile intavolare più partite nella stessa serata. Attenzione però: se siete amanti dei "cinghialoni" da 3 o 4 ore... be', questo titolo potrebbe non fare al caso vostro. Il suo target è sicuramente quello dei neofiti o, al massimo, di tutte quelle persone che vogliono intraprendere un gioco ragionato pur non avendo molto tempo a disposizione.

Il principale problema del gioco resta, al momento, la sua reperibilità. Essendo figlio di un progetto Kickstarter, l’unico modo per trovare una copia del gioco è quello di affidarsi a eBay. Come detto in precedenza, è un gioco totalmente indipendente dalla lingua, si può quindi tranquillamente acquistare la copia in inglese e scaricare il PDF con il regolamento da BGG.

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Rating: 5

6 commenti:

  1. Sono stato a un passo dal finanziarlo a suo tempo... probabilmente non è esattamente il mio target, ma la tematica "comunismo-russi nello spazio" mi esalta anche solo a leggere la recensione!!! :D

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    1. Ti posso dire che la motivazione che mi ha mosso è stata proprio quella che stuzzica anche te. Nel gioco si sente molto l'ambientazione sia per la grafica sia nel regolamento. :P

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  2. Sembra proprio carino e adatto da giocare in famiglia. Avevo visto la campagna kickstarter e stavo per fare il pledge, poi ho pensato che avrei potuto comprare comodamente in futuro la versione retail. Clamoroso errore!

    Marcello

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    1. Si, te lo confermo, si può intavolare facilmente con tutta la famiglia. Io l'ho proposto alla mia compagna e mia figlia invece del solito investigativo (sono patite del genere) e sono stato stupito di quanto lo abbiano gradito.
      Ho contattato il creatore un mesetto fa e purtroppo mi ha confermato che ancora non avevano trovato un editore per produrlo in massa.

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  3. Recuprato il ks tramite il mercatino della Tana, anhce io avevo tentennato e levato il peldge all'ultimo. Fatta una sola partit ama mi ritrovo a pieno nei giudizi qui espressi, gradevole, rapido, "diverso", più che discreta profondità in rapporto a peso e durata.

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  4. Giocato una volta. Piaciuto. Per famiglie? Dipende con chi gioco, può essere parecchio "cutthroat".
    La cosa che mi ha convinto di meno sono state le risorse. Vero che sono condivise, ma mi aspettavo si usare di più.

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