recensione

[Recensione] Ankh’or

 scritto da Fabio (Pinco11)

DI CHE SI PARLA
Nel 2019, ad opera della Space Cowboys (in Italia Asmodee), esce Ankh'or, indirizzato ad un pubblico piuttosto ampio (ideato dal trio Pauchon, Crittin e Largey) e largamente ispirato (a partire dalle fiches) al fortunatissimo Splendor, proposto dal medesimo editore cinque anni prima. Poche le regole di base, materiali curati, ma anche diverse ideuzze interessanti, ne fanno un titolo che merita di essere preso in considerazione.
Pubblico: familiare
Dati: 2-4 giocatori (ma gira meglio in due), 30' a partita (o meno), 8+
Dipendenza dalla lingua: nessuna, salvo il manuale

IL GIOCO IN POCO
Aprendo la scatola la prima cosa che si nota sono le fiches colorate,  alle quali si aggiunge qualche decina di tesserine quadrate, destinate ad essere prelevate, nel corso della partita, dai giocatori. 
L'idea è quella che al proprio turno si debba scegliere solo tra : A) prelevare tre gettoni colorati ; B) comprare tessere. Sul tavolo sono poste ad inizio partita sei tessere (raffigurano animali o altro e recano un colore - bordo - di riferimento) sotto una striscia, che identifica i costi di ciascuna.
L'idea è quella che i giocatori acquistino le tessere, costruendo grazie ad esse una piccola griglia di fronte a se, cercando di creare catene di tessere del medesimo colore e/o raffiguranti il medesimo animale (è possibile anche collocarne un paio a piramide). E' presente anche un tipo di gettoni extra, le ankh, che servono solo a rinnovare l'offerta (prima o dopo il proprio turno) o a spostare le tessere davanti a se. Si gioca fino a quando qualcuno non raggiunge 13 tessere in proprio possesso: si finisce il turno e si contano i punti, ottenendone uno per ogni tessere adiacente del medesimo colore (minimo 2) e con il medesimo animale e tre punti extra per ogni catena da 5 o più elementi. 



COME SI PRESENTA
Uno degli indubbi punti di forza del gioco è rappresentato proprio dai componenti, curati ed assemblati ottimamente.
La scatola è infatti di piccole dimensioni, ma è sagomata e contiene al suo interno una manata di fiches di dimensione contenuta (tipo Majesty), ma comunque piacevoli al tatto, nonchè tesserine di cartone spesso e diversi gettoni ed il tutto è tenuto all'interno di un inserto in plastica sagomato.
Nell'insieme il tutto si presenta quindi benissimo e le uniche piccole doglianze possono essere legate forse solo alla grafica di alcuni animali ed ai bordini colorati, che nelle primissime partite, fino a che non ci si fa l'occhio, possono trarre in inganno.


IMPRESSIONI
Siamo di fronte ad un gioco che gira bene e fa indubbiamente il suo dovere, rappresentando idealmente una sorta di versione condensata di Splendor, titolo al quale è ispirato all'origine, ma dal quale si distacca poi, grazie ad un set di regole che lo indirizzano in una direzione diversa dal predecessore.
L'elemento unificante è rappresentato dal concetto della pesca delle fiches e dal fatto che esse si spendono per comprare tessere, ma da qui, poi, il tutto cambia, perchè mentre in Splendor si andava poi a costruire (con una certa gradualità) una sorta di motore, grazie ai meccanismi degli sconti garantiti dalle carte, qui si vanno ad acquistare solo 13 tessere (e le tessere costano solo 2 o 3 fiches) e lo scopo del gioco è quello di sceglierle con attenzione, cercando di ottenere, grazie ad un loro abile piazzamento, il punteggio più elevato.
Il pregio principale di Ankh'or risiede proprio nella sua capacità di sintesi, per cui una partita a due può tranquillamente durare 15', offrendo quella rapidità che ne fa un validissimo filler e quel minimo di spessore che lo rende interessante il giusto.
La costruzione della propria griglia di tessere offre, infatti, una sfida tipica dei puzzle game , visto che il giocatore deve cercare di scegliere le tessere che possono garantirgli il miglior ritorno in termini di punteggio ed il doverle assemblare nel modo giusto impone di riflettere sia sulle scelte (alla fine si prendono solo 13 tessere, per cui a volte può valer la pena perdere del tempo, piuttosto che prendere cose del tutto inutili), sia sui tempi di gioco (l'avversario può comprare furiosamente, per far finire prima la partita).
Il risultato è un gioco che gira in poco tempo, che offre quel minimo di profondità per esser apprezzato dai giocatori più smaliziati e nel contempo che è fondato su un set di regole abbastanza compatto per essere proposto a tutti, ottenendo così un valido gateway.
L'altra faccia della medaglia è, naturalmente, quella che, nel lavorare sul contenere i tempi di gioco e la difficoltà, qualcosa in termini di spessore è andato perduto e tra gamers le partite possono chiudersi sempre con scarti minimi, legati al tipo di tessere uscite.
Personalmente lo preferisco nettamente nel gioco a due (apprezzo il fatto che sia fruibile anche in più persone, ma secondo me perde quella immediatezza che ne rappresenta uno dei suoi principali pregi), dove lo sto provando protraendo la partita a 15 tessere o addirittura sino a 20 per partite monstre.


COME E' STATO ACCOLTO
Il gioco ottiene al momento un discreto 7.0 di voto medio su BGG, dove risulta posseduto da un migliaio di utenti, a fronte degli oltre 80.000 che hanno segnalato di aver Splendor. In effetti di Ankh'or si è parlato abbastanza poco ed io stesso l'ho riscoperto (all'epoca della uscita avevo sorvolato) quasi per caso in questo periodo, mentre ero alla ricerca di giochi che girassero bene in due. Credo che sia un titolo decisamente sottovalutato e che meriti di essere provato.

PRO 
Bei componenti.
Rapido da imparare.
La natura da puzzle game e la fruibilità da parte di un pubblico familiare.
Gira benissimo in 2 (può diventare anche cattivello, giocando contro) e puoi proporlo anche fino a 4
I costi delle tessere cambiano da partita a partita, donando un pizzico di longevità in più.

CONTRO
Il peso specifico resta, per via delle semplificazioni, contenuto.
I giocatori più esperti possono soffrire della randomicità dell'uscita delle tessere.
Nel multigiocatore (soprattutto in 4) si perde qualcosina


FAQ
House rules?
Potete provare (in 2) a giocarlo con qualche tessere in più (15 o 16o addirittura 20 invece di 13, così vi divertirete a fare anche il terzo livello della piramide).

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Rating: 5

3 commenti:

  1. Per materiali e concetti mi ricorda da un lato Splendor e dall'altro Jaipur...è nel mio radar da un po' di tempo...sarà arrivata la volta di prenderlo???

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  2. Anche a me stuzzica, amo Splendor ma non sono impazzito per Jaipur.
    Sono quei titoli che finiscono nel carrello per completare un ordine o per ammortizzare le spese di spedizione.

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  3. A me è piaciuto più di quanto non mi aspettassi e ci sto giocando diverse partite, anche con varianti. Lo avevo inserito, infatti, come 'completamento' di un ordine :)

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