[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Azul, Bruges, Electropolis e altri 3! (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Ai giocatori con gruppi di gioco belli e ai giocatori con gruppi di gioco brutti.
Questa settimana abbiamo messo radici con la speranza che l'amore per la nostra terra riuscisse da solo a dare energia a tutti, come una grande piazza piena di maioliche che, coi suoi colori indefiniti e intensi, regala stimoli e carica a chi ci passa anche solo di corsa.
Buona lettura.


[Elena-*Ele*] Renature • 2-4 giocatori • 8+ • 45-60' • giocato in 4 • 60' con spiegazione
Renature
Kramer e Kiesling, in questo nuovo family, chiedono ai giocatori di aiutare la natura a riconquistare i suoi spazi in una valle inquinata, usando tessere domino che rappresentano animali e ripopolando l'area lungo il fiume con differenti tipi di piante. L'ambientazione e la componentistica ha catturato immediatamente i miei compagni di gioco, anche se in un primo momento l'idea del domino non li aveva particolarmente entusiasmati, ma dopo aver sentito le regole e fatto un primo giro di prova, lo hanno trovato così fluido ed elegante che non hanno voluto fermarsi. Nella nostra partita c'è stata una lotta serrata, molto interattiva, c'è chi ha puntato al controllo delle zone più piccole, chi ha cercato di chiudere le aree rapidamente, chi ha sfruttato le azioni nuvola e chi le piante neutre. Il conteggio dei punti ci ha riservato un finale ancora una volta concitato con una differenza davvero minima e la richiesta di rigiocarlo nuovamente la prossima volta!


[Yuri-Sayuiv] Stardew Valley • 1-4 giocatori • 8+ • 45-200' • giocato in 3 • 180' con spiegazione
Stardew Valley
Gioco HOT del momento, che ripropone l'ambientazione e le meccaniche del famoso videogioco, dove il nostro obiettivo è ricostruire il centro comunitario, fare amici, e nel frattempo fare tutte quelle cose che ci permettono di avere risorse, come piantare semi, pescare, allevare animali etc... Il gioco ha fatto sold-out in America nel giro di poco tempo e, tra l'altro, era l'unico paese dove era disponibile. Prima di giocarci mi ero guardato un paio di gameplay, e il gioco aveva catturato il mio interesse, tanto da convincere 2 amici a provarlo su TTS. Purtroppo, il gioco è stato una delusione un po' per tutti. Partendo dalla spiegazione, il gioco inganna. Ha un look da "family", ma la spiegazione può prendere quei 20-30 minuti se si vuole scendere nel dettaglio. Le azioni da spiegare non sono poche anche se poi quando si inizia a giocare, il gioco scorre liscio senza troppi problemi. Il problema che abbiamo riscontrato è la noia. In fase di setup, si prendono 4 delle 8 carte obiettivo "del nonno", e poi per ognuna delle 6 stanze del "community centre" se ne pesca 1 e si mette a faccia in giù. Il gioco è cooperativo al 100%, e i giocatori vincono solo se soddisfano i 4 obiettivi del nonno e costruiscono le 6 stanze. E proprio qui sta il problema. In pratica abbiamo 10 obiettivi, quindi il gioco diventa teleguidato. Le 6 stanze per essere completate prima devono essere rivelate, spendendo un numero di cuori pari al numero di giocatori. I cuori si prendono principalmente facendo amici i paesani. Una volta scoperte, dobbiamo spendere un numero di risorse indicato pari al numero di giocatori. Ogni stanza richiede sempre una certa categoria di risorse, quindi queste ci porteranno a fare un po' di tutto. Gli obiettivi del nonno invece sono più impegnativi, ma guidano ancora di più la partita. Questi obiettivi solitamente si riferiscono a delle azioni principali, come pescare pesci leggendari, costruire edifici, andare in fondo alla miniera etc... purtroppo spingendoci a puntare fortemente su quelle azioni per soddisfare gli obiettivi e di conseguenza, quelle parti del tabellone non richieste dagli obiettivi del nonno possono essere quasi completamente ignorate. Ci sono anche delle cose che ci son piaciute. Interessante sono i mestieri, che si "evolvono" alla fine di ogni stagione, rendendoci più efficaci nell'azione collegata al mestiere (tutti possono fare tutto comunque). Gli attrezzi di partenza anche sono carini, permettendoci di migliorarli e di conseguenza migliorare anche lì l'azione collegata (miglioro l'innaffiatoio, riesco a dare più acqua alle piante. Miglioro la canna da pesca, mi permette di ritirare i dadi, etc...). Alla fine, su 16 round a disposizione (4 per ogni stagione) abbiamo vinto il gioco con 2 round di anticipo e onestamente con una certa stanchezza mentale per le tante cose di cui tenere traccia (i vari obiettivi) e la mancanza di libertà e/o strategia. Nonostante ci siano tante cose da fare, ci si ritrova quasi sempre a fare quelle 3/4 mosse. So che doveva essere una pillola ma è diventata una supposta, ma ci tenevo in particolare a spiegare perché il gioco non ci è piaciuto. O forse, semplicemente siamo fuori target. :)


[F/\B!O P.] Electropolis • 2-4 giocatori • 12+ • 50-70' • giocato in 2 alla prima partita • 50' con spiegazione
Electropolis
Una vergogna averlo lasciato finora sullo scaffale della vergogna. Se non ricordo male, era una perla nascosta dell'ultima Essen Spiel fisica, direttamente da Taiwan. Tempi contenuti per una profondità invidiabile e delle meccaniche pulite ed efficaci. Grafica minimalista e chiara con dei rilassanti colori pastello. Simpatica coincidenza: Ambra in giornata mi aveva chiesto che colori fossero "natural" e "teal" notati nell'app di BGG mentre registravo una partita tra me e lei. Fatalità alla sera Monica ed io abbiamo giocato rispettivamente con teal (foglia di tè) e natural (legno verniciato trasparente). Siamo entrati subito in partita, con preparazione rapidissima e tempi morti quasi nulli. Ha tante meccaniche che mi piacciono amalgamate bene: costruzione città piazzando tessere, carte multiuso, selezione delle tessere in cerchio, scelta dell'ordine di turno (se vuoi poche tessere vai prima; se ne vuoi tante dopo, ma trovi quel che resta), bonus variabili a partita. Monica è stata più brava di me praticamente in tutte le categorie da punti e alla fine ha vinto staccandomi di un 15%. Se vi piacciono Patchwork, Quadropolis, Alta Tensione anche questo dovrebbe accendervi la scintilla. Materiali curati e solidi, con una finitura satinata che è un piacere da maneggiare: eventualmente trovate qui il mio unboxing.


[Valeria-MeepleOnTheRoad] Bruges • 2-4 giocatori • 10+ • 60' • giocato in 2 • 85' con spiegazione
Bruges
Ormai comincio a diventare monotona: fatemi intavolare un gioco con mille carte e sono felice. Non è che nella mia libreria ci siano solo quelli, eh. Ma sono attratta da meccaniche come draft, gestione mano, deck building, combo e attivazioni a catena, e in queste do il meglio di me. Purtroppo sto contagiando anche i miei compagni di gioco e quindi eccoci ad apparecchiare Bruges, uno dei miei Feld preferiti. Partita combattuta dall'inizio alla fine. Io e il mio avversario cerchiamo di accaparrarci subito qualche maggioranza: io guadagno quella degli animali che lui non riuscirà più a prendere, mentre lui avanza sul tracciato del prestigio che io non potrò più recuperare. Attuiamo strategie abbastanza diverse: io metto giù tante case e le riempio di personaggi che si attivano in ogni turno, innescando minacce per l'avversario e facendomi giocare carte extra; lui punta tutto sulla costruzione dei canali e su un paio di personaggi essenziali che danno punti a fine partita. Vinco di soli 3 punti, ma cerco di apprendere dai miei errori: innanzitutto, ben 4 dei miei personaggi erano Mercanti e non ho saputo sfruttare i punti per la categoria pur avendo la carta per farlo; in secondo luogo, potevo far scartare tutti i lavoratori al mio avversario ma non avevo il lavoratore del colore giusto per attivare questo potere e lui ha fatto punti a fine gioco proprio grazie ai lavoratori avanzati. Bruges dà spazio a tutta la nostra fantasia per provare le infinite combo che si possono fare con le carte e questo mi restituisce sempre una certa soddisfazione. Non è un gioco di per sé difficile: come mi ha dimostrato il mio avversario che lo provava per la prima volta, bisogna solo avere l'occhio sui vari poteri e non aver paura di osare qualche combinazione originale. Per me promosso, sempre e comunque.


[Davide-Simarillon] Azul • 2-4 giocatori • 8+ • 30-45' • giocato in 2 • 30 minuti
Azul
Esercizio di stile, questa settimana, con la partita seral con la mia Letizia (a luglio 6 anni). Amo molto Azul e lo intavolo spesso, quindi anche Letizia lo ha visto spesso giocare. Spiegate le regole (che poi così difficili non sono) e apprese dalla piccola giocatrice, possiamo concederci  una partita a questo gioco mentre mamma prepara la cena e il fratello maggiore studia.  La partita si svolge su binari molto semplici con papà che fa le prese di modo che per la bimba restassero sempre le prese ottimali, e papà (senza suggerimenti) verifica se vengono o meno fatte queste prese. Brava lei che ha capito molto bene come funziona il gioco e concentra le sue attenzioni soprattutto sul completamento dei set (i dieci punti finali la ellettano) e in seconda battuta sul provare a prendere la piastrella con il maggior numero di 'confini' 😉😅.  Letizia è molto contenta nel vedere la tabella del punteggio negativo che si incrementa (non così difficile lasciando le prese ottimali per lei) e alla fine vince la partita per due punti (anche perché papà suggerisce la mossa finale in una delle poche volte in cui avrebbe sbagliato la presa). Esercizio di stile riuscito e piccolina contente perché ha giocato ad un gioco di papà e lo ha anche battuto.


[Matte] Rallyman GT • 1-6 giocatori • 10+ • 60' • giocato in 3 • 60 minuti
Rallyman GT
Probabilmente il gioco del 2020 che ha messo d'accordo quasi tutti i giocatori del mio solito gruppo: Rallyman GT è veloce, intuitivo e quel po' di fortuna che in un gioco di questo tipo non stona troppo. Questa volta abbiamo simulato il tracciato di Montecarlo, dove dopo la Sainte Devote e le curve strettissime al Mirabeau purtroppo la mia macchina ha sbandato pericolosamente finendo fuori pista. Ho dovuto seguire con distacco i miei avversari che invece si sono sfidati fino a La Rascasse, dove solo all'uscita dell'ultima curva si è capito davvero chi sarebbe riuscito a tagliare per primo il traguardo. Per chi non conoscesse Rallyman GT, il meccanismo è semplice: a turno ogni giocatore deve usare quanti dadi vuole da quelli a disposizione per rappresentare la progressione della propria auto lungo il circuito, creando così la propria traiettoria. I dadi da utilizzare rappresentano le marce, così da poterli mettere in ordine (crescente o decrescente) ed in caso utilizzare anche i dadi rossi che rappresentano le frenate (e quindi permettono salti di marce: dalla terza alla prima costa 1 dado rosso, dalla quinta alla seconda 2 dadi, e così via). Una volta creata la propria traiettoria si tirano i dadi, sperando di non ottenere come risultato 3 simboli "Pericolo", altrimenti si esce di pista con conseguenti turni persi a riprendere ritmo gara, ecc...





Nella parte video di questa settimana abbiamo tre disinscatolamenti in cui sono presenti il sorriso di Valeria, la figurina di Davide e, come sempre, le mani di Fabio.

Cominciamo con la nostra Valeria-MeepleOnTheRoad che ci apre ben due scatole della nuova edizione di Puerto Rico, questo perché l'Alea ha dovuto rimediare a qualche errore di stampa sul nuovo tabellone.

Abbiamo poi Simarillon, che ci porta a scoprire il contenuto di una scatolina che è una novità freschissima della Cranio, Pakal, un titolo che strizza l'occhio al gioco del 15 portandoci tanto colore in una sfida di velocità e destrezza.

Infine abbiamo un'altra apertura di scatola, sempre di un gioco di destrezza, fatta dal buon F/\B!O, che ci mostra le carte e i componenti 3D di Garden Guerrilla, per sfide tra insetti nascosti da alti funghi e fitti fili d'erba.


Anche questa settimana attendo i vostri commenti sui titoli proposti e vi lascio con un altro indovinello, una sola frase da cui dovrete capire il titolo di un gioco: "il momento è tristo".

A domenica prossima!


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5 commenti:

  1. Wow tutti o quasi giochi che adoro, Elektropolis peccato per la distribuzione italiana con un prezzo un filo alto

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    1. Non ti lanci nella soluzione dell'indovinello? Questa volta è facile...

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  2. Downforce o Rallyman GT ?
    Che ne pensate ?

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    1. Due giochi di corse ma completamente diversi. In Downforce l'aspetto principale è quello delle scommesse mentre in rallyman è la gestione dei dadi. Io preferisco Rallyman ma è una semplice questione di gusti ;)

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    2. Confermo quanto sopra due giochi di corsa entrambi molto belli, ma anche molto diversi ... perché non ti ascolti il nostro Podcast dedicato proprio ai giochi di corsa?

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