[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Otto Game Over, Nova Luna, Orléans e altri 3! (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Ai possessori di astratti con materiali belli e ai possessori di astratti con materiali brutti.
Questa settimana abbiamo puntato all'infinito senza riuscirci, avevamo con noi anche delle bacchette, però, purtroppo, non erano affatto magiche. Abbiamo allora provato a guardare la Luna sperando di trovare in lei la forza, ma siamo scappati via come conigli. Abbiamo preferito quindi salpare verso un'antica capitale con la speranza di riempire finalmente lì le nostre borse.
Buona lettura.


[Antonio-Figlio di Griffin] Otto Game Over • 2-4 giocatori • 8+ • 36' • giocato in 4 • 50' arrivando a giocare quattro manche
Otto Game Over
Proposto a tre amici che giocano sempre in maniera ragionata e agguerrita, questo bell'astratto – nato dalla mente dell'autore durante il primo lockdown – è piaciuto ed è piaciuto parecchio davvero a tutti, me compreso. Abbiamo cominciato leggendo il manualino pensato apposta per una partita iniziale e subito ci siamo calati nelle facili e immediate regole di piazzamento tessere. Alla fine questo titolo è proprio un semplice piazzamento tessere con la logica del puzzle, per creare sul tavolo figure utili al successivo, immediato ed eventuale piazzamento dei nostri marcatori per fare punti (cubo da 4 punti, disco da 2 punti oppure dischetto da 1 punto). La nostra partita è stata tirata e appassionata fino alla fine, fino a quando quello che era l'ultimo, con distacco, dopo l'ultimo piazzamento di un avversario, a partita conclusa, ha fatto ben 16 punti grazie alla regola della partita scema, quella che premia (con un numero di punti variabili in base alla tessera posseduta dal giocatore in quel momento) chi, malauguratamente dovesse trovarsi a concludere la manche senza alcun punto creato. Un colpo di scena – da me ribattezzato colpo di scema – che ci ha fatto rimanere male, ma allo stesso tempo affascinato dai tranelli che nasconde il gioco che, se giocato con concentrazione e cazzimma, diventa una bellissima sfida per giocatori esperti e una stimolante esperienza per giocatori alle prime armi. Ci siamo ripromessi di riprovarlo anche nella modalità a squadre e la sensazione che abbiamo avuto è che la configurazione a 4 giocatori sia quella migliore per il tipo di gioco che è. Dategli assolutamente una possibilità.


[F/\B!O P.] Chopstick Dexterity MegaChallenge 3000 • 1-3 giocatori • 10+ • 15' • giocato in 3 • 12' con spiegazione e una giocatrice alla prima partita
Chopstick Dexterity MegaChallenge 3000
Sapendo che saremmo diventati irraggiungibili dopo due giorni, la madrina di Ambra è passata a trovarci per un saluto. Mentre chiacchiera con Monica, con aria sorniona butto sul tavolo questa scatola rossa. Appena la scoperchio entrambe interrompono il discorso, interessate (molto interessate) al contenuto: ciotola da ramen, piattini, bacchette, cibo giapponese in legno. Le regole in 3 sono semplicissime: ad ogni round chi ha vinto il precedente gira un gettone obiettivo e gli altri 2 giocatori, usando soltanto le loro bacchette, devono afferrare le sagome di legno nella ciotola e metterle nel loro piattino. Il primo a conquistare 10 gettoni vince la partita. Io son scarso con le bacchette, lo so già: quando prendiamo giapponese da asporto uso spesso la forchetta! Tuttavia, se vincere non è l'unico criterio di divertimento, la cosa passa in secondo piano. L'altra faccia della medaglia è che sarò quello a giocare più sfide. Sara prende giri velocemente e la partita si configura come una sfida a due. Il risultato finale sarà M10-S9-F2... tante risate in poco tempo. Vabbe', mi son divertito comunque e poi venivo da una clamorosa vittoria ;)


[Antonio-Figlio di Griffin] Nova Luna • 1-4 giocatori • 8+ • 30-60' • giocato in 4 • 50' con veloce spiegazione delle regole
Nova Luna
Novità arrivata fresca fresca e che ho voluto intavolare subito con altri tre amici. Abbiamo giocato immediatamente nella modalità completa, con tutti i dischetti a disposizione e non con un numero inferiore come consigliava il regolamento alla prima partita. Effettivamente i tempi si sono un poco allungati, anche perché c'è stato un normale e comprensibile blocco sulle prime mosse per capire come giravano i collegamenti tra le varie tessere e le modalità per posizionare i dischetti. Il sistema di turno è mutuato, molto bene, da Patchwork, con l'ultimo sul tracciato Luna a essere sempre il giocatore attivo. A differenza di Patchwork però il fine partita non si attiva col raggiungimento dell'ultima casella del tracciato Luna, che continua in circolo senza una casella finale. Alla fine vince chi esaurisce per primo i propri dischetti, riuscendo a posizionarli sulle tessere pescate, soddisfacendo così i relativi obiettivi. Un titolo che ci ha tenuto attenti e tesi fino all'ultimo piazzamento. Ci è piaciuto e ci rigiocheremmo volentieri... aspettiamo colori migliori e non delle tessere, ma delle Regioni :-\ Ho provato anche la modalità in solitario, ma non la consiglio, perché l'ho trovata un po' debole come sfida ed esperienza di gioco.



Bunny Kingdom
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Bunny Kingdom • 2-4 giocatori • 12+ • 40-60' • giocato in 2 • 45 minuti
Tiro fuori la scatola magica dei conigli su richiesta del mio avversario, che aveva già provato questo gioco l'anno scorso e non ne era stato convinto, ma non ricordava perché. Quindi eccoci a intavolarlo di nuovo con la variante per 2 giocatori. La partita inizia in modo strano: neanche una carta pergamena in gioco, quindi cerchiamo di prendere possesso dei feudi in attesa che esca qualche obiettivo di fine partita, perché senza una rotta da seguire si rischia di andare davvero a caso. Fortunatamente cominciano a uscire le pergamene e già nel secondo round maciniamo punti (più io che lui, in realtà). Non capisco che gioco stia facendo. Alla fine vinco con un buon numero di territori sulla mappa e 5-6 carte in mano da conteggiare. Lui finisce con tantissime carte e pochi territori, cosa che non gli permette di fare abbastanza punti: ammette di aver provato questa strategia di proposito per capire quanto gli obiettivi pesassero rispetto all'effettivo controllo dei feudi. E la risposta, come spesso accade, è... Ci vuole equilibrio! Io mi sono divertita come sempre: d'altronde, datemi mille carte e fatemi draftare il mondo e sono felice. Lui si è ricreduto sull'impressione avuta alla prima partita: il gioco non l'ha esaltato, ma non è nemmeno "da vendere", come spesso dice quando un titolo non gli piace. Peccato che la scatola sia mia e resta in libreria![approfondisci su GSNTcompra su Egyp]


[Antonio-Figlio di Griffin] Small Islands • 1-4 giocatori • 8+ • 30' • giocato in solitario • 30' con lettura regolamento
Small Islands
Aspettavo da tempo di mettere le mani su questo gioco che dalle prime recensioni e video visti in rete all'uscita mi aveva parecchio convinto, dandomi l'impressione di aver trovato un bellissimo Carcassonne 2.0. Purtroppo ho potuto provarlo soltanto in solitario e la partita non mi ha entusiasmato, lasciandomi la sensazione che il gioco è tagliato, assolutamente, per più giocatori. Quindi al momento devo darne un giudizio soltanto parziale, "rimandandolo" a settembre (spero di giocarci molto prima in più giocatori!). Di Carcassonne ha effettivamente la struttura del piazzamento tessere con collegamenti utili a fare punti, in vari modi. La particolarità che ha rispetto al "cugino più importante" è che ogni posizionamento di una delle quattro barche disponibili determinerà un conteggio punti (per un totale di 4), cambiando, in corsa, la strategia da adottare anche in base ai propri (asimmetrici) obiettivi.


Orléans
[Andrea C.-cogo71] Orléans • 2-4 giocatori • 12+ • 90' • giocato in 3 • 120 minuti
Mi ritrovo (anche se soltanto online) dopo parecchio tempo con parte del mio gruppo di gioco e visto che manco da tanto mi lasciano scegliere il titolo, così ne approfitto per recuperare una delle mie (tante) lacune ludiche: il bag building per antonomasia, Orléans, gioco del 2014 che occupa la venticinquesima piazza nella classifica di BBG. Lo “spiegone” è chiaro e preciso, anche se un po’ lungo, quindi parto con le idee già piuttosto precise. Punto immediatamente al percorso dell’università. E al secondo turno mi butto sul monastero per avere nella mia sacca il monaco che vale come lavoratore “jolly”. La partita procede un po’ a rilento nei primi turni e con la pesca dalla bag la fortuna non mi arride. Rimango indietro sia sul tracciato dei contadini che su quello dei cavalieri, mentre i miei avversari cominciano già a costruire i primi edifici, spostandosi sia per mare che per terra. Riesco a recuperare sia grazie alle tessere tecnologia che arrivano dagli artigiani che a una pesca più fortunata, così il motore comincia a girare e riesco a fare un paio di turni in cui tutto si incastra alla perfezione e a metà partita sono in pieno recupero. Riesco anche a costruire un paio di edifici supplementari,  che mi consentono di usare gli studiosi come jolly e di pescare un aiutante in più scegliendo tra due. Purtroppo proprio nel momento topico, mi accorgo di avere pochi barcaioli e l’ansia di recuperare mi fa sbagliare i calcoli in maniera clamorosa: manco i tempi di una costruzione e vengo preceduto da un avversario nel percorso. La partita è compromessa. Alla fine con uno scatto d’orgoglio riesco a imbastire un paio di turni niente male, ma Marco, il freddo e implacabile calcolatore, ha imbroccato ogni mossa (come al solito) ed è l’unico a raggiungere il moltiplicatore x6 sul tracciato dell’università, oltre ad aver accumulato un tesoretto in monete da far invidia a una finanziaria del governo Monti. Alla fine io e Daniele ci fermiamo pari merito a 109 punti, mentre di Marco scorgiamo a malapena la targa, visto che è arrivato a 161. Sono contento di aver provato finalmente questo titolo che scorre via fluido e senza intoppi. Ci sono diverse cose da tenere d’occhio, ma alla fine dopo un paio di turni ci si destreggia agevolmente tra le varie meccaniche del gioco. Divertente, ma, per i miei gusti, un po’ troppo lungo in relazione alle sensazioni che restituisce. Forse un paio di turni in meno avrebbero giovato all’esperienza nel suo complesso.
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La parte video anche questa settimana vi offre ben tre video, in particolare un [Gioca con me] di Valeria e due disinscatolamenti, uno di LucaCiglione e uno di Fabio.

Cominciamo sempre con il videogenico volto di Valeria-MeepleOnTheRoad, che ci spiega, in anteprima, un gioco di esplorazione e civilizzazione spaziale che, a breve, farà rotta sul pianeta KS, ossia Age Of Galaxy.

Continuiamo con il nostro LucaCiglione, che apre la scatotila supercompatta della versione ancora più espressa (passatemi il gioco di parole) del famoso Colt Express, con questo interessantissimo Colt Super Express.

Concludiamo col solito e solido F/\B!O, che ci apre la scatola di un gioco cooperativo nato su KS per salvare l'oceano, Ocean Crisis appunto!

Siamo arrivati ai saluti, ma invece di chiedervi, come ogni domenica, cosa avete intavolato questa settimana, vi lascio con una sorta di indovinello, una frase da cui dovrete capire il titolo di un gioco: "si scala, ma a fatica".

Aspetto i commenti...

Buona domenica e buon gioco a tutti.

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12 commenti:

  1. Complimenti, rubrica bellissima, la attendo sempre molto volentieri e sempre incuriosito. Riesci ad essere chiara e concisa esprimendo in poche parole le sensazioni che provi al tavolo.continua così!

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    1. Grazie mille! 🥰 Mi diverto moltissimo a scrivere le mie impressioni a caldo e a condividerle con i lettori! Un grazie anche a Griffin che ogni domenica raccoglie i nostri pensieri settimanali!

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  2. Risposta all'indovinello: K2?

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  3. Risposte
    1. No, altra possibile risposta comunque ma non corretta.
      È un titolo "sportivo", vi do solo questo suggerimento...

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  4. Soluzione all'indovinello: Flamme Rouge!

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    1. Bravo Yuri!!!
      ...si scalano salite e si aggiungono carte fatica...bravo!

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  5. Possiedo Bunny Kingdom e anche io lo trovo un gran bel gioco ma... solo per 3 o 4 giocatori. Ho fatto solo una partita in 2 e non mi è piaciuto per niente. Il fatto di dover anche scartare una carta ad ogni turno cercando di ostacolare il gioco del mio avversario non mi dà soddisfazione. Un po' come in Draftosaurus, bello in 3 o più giocatori; mediocre in 2. Mio gusto personale ovviamente.

    Ciao

    Marcello

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    1. Ci mancherebbe! A ognuno il suo gusto! Invece io sono amante dell'interazione, anche super diretta, e il dover ostacolare il mio avversario scartando proprio la carta che gli serve di più è una figata! Buon gioco sempre! 🤩

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  6. A Small Islands ho fatto solo poche partite su BGA. Mi sembra molto carino. Decisamente meglio di Carcassonne che non mi è mai piaciuto. Spero, prima o poi, di mettere le mani su una copia fisica per giocarlo con la famiglia.

    Ciao

    Marcello

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  7. Orleans per me gioco eccelso. Sempre un piacere intavolarlo. E la durata a me aggrada.

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