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[nonsolograndi] Babacadabra


scritto da F/\B!O P.

Il titolo evoca formule di magie e incantesimi, proprio l'ambientazione del gioco illustrato da Carciofocontento. Da 2 a 5 apprendisti stregoni dai 6 anni in su collaboreranno per aiutare la strega eponima nelle sue preparazioni. La firma sulla scatola è di Carlo A. Rossi, mentre il logo è quello del Centro Studi Erickson, coppia già vista in questa rubrica con TRACKO e Ruba memo. Quest'ultimo condivide con il gioco di oggi la collana Game Snack, ovvero: "Giochi in scatola gustosi, divertenti, da fare ovunque e in pochi minuti!" Nello specifico, qui siamo sui 10-20 minuti a partita.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Si ringrazia Erickson per la copia recensore.

La strega Babacadabra è disordinata e confusionaria: riuscirete a trovare velocemente tutti gli ingredienti per i suoi incantesimi?


I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 132×132×45mm, contiene:
  • il regolamento in italiano;
  • 12 carte Incantesimo (grandi);
  • 56 carte Ingrediente (standard);
  • 18 carte Pentolone (standard);
  • 18 cubetti Magia in legno;
  • 1 clessidra da 60 secondi.
Con i materiali andiamo sul sicuro: carte, cubetti, clessidra. La cosa più particolare sono le carte Ingrediente, divise in 14 soggetti rappresentati 4 volte con lievi differenze: ad esempio la pianta carnivora può tenere la bocca aperta o chiusa, guardare di lato o in su, avere un insetto a destra o sinistra. Su queste diversità si innestano delle meccaniche che richiedono abilità, precisione e concentrazione. Il regolamento è un foglio unico molto rettangolare, piegato in modo da formare otto paginette: tutto chiaro e 0 dubbi (d'altronde le regole sono semplici). In sostanza i componenti sono adatti allo scopo, con il pregio di essere molto portabili.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^



LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Spargete sul tavolo in maniera casuale le 56 carte Ingrediente, con la faccia illustrata rivolta verso l'alto. Mescolate il mazzo delle carte Incantesimo. Se giocate in 2/3/4/5, ricevete 6/6/4/3 carte Pentolone a testa, 16/18/16/18 cubetti Magia e un mazzo di 8/9/8/10 carte Incantesimo.
Svolgimento: Il giocatore di turno pesca una carta Incantesimo e descrive i 9 ingredienti riportati su di essa. Gli altri giocatori hanno un 1 minuto di clessidra per trovare quei 9 ingredienti, cercandoli tra le carte Ingrediente sparse sul tavolo. Quando individuate un oggetto, lo prendete e lo appoggiate sopra una delle vostre carte Pentolone. Non appena avete riempito tutti i vostri pentoloni, siete fuori dal round. Alla fine del tempo, perderete 1 cubetto Magia per ogni ingrediente mancante. Se avete esaurito le carte Incantesimo del mazzo e disponete ancora di almeno 1 cubetto Magia avete vinto, altrimenti avete perso.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.

Le quattro versioni del topo

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
A leggere le quattro righe di regole qui sopra non si resta per nulla colpiti, ma nella pratica per noi è stato un gioco-rivelazione. La chiave di tutto sono le immagini degli ingredienti, che raffigurano oggetti molto simili tra loro e possono quindi essere confuse e fraintese. Trovare gli ingredienti non è quindi un compito facile, un po' perché chi fa la strega deve essere bravo a comunicare, un po' perché gli altri devono essere bravi a recepire e un po' perché la clessidra genera pressione psicologica. Noi inizialmente l'avevamo preso sottogamba e abbiamo pertanto subito una manciata di cocenti batoste: non si andava oltre al quarto/quinto round (cioè finivamo i cubetti Magia degli errori grosso modo a metà partita). Però più perdevamo e più volevamo vincere! A bocce ferme, una sera tardi, abbiamo analizzato i 14 set di illustrazioni e questo studio ha aiutato tantissimo, mettendoci sulla strada giusta verso il primo successo. Guardate senza l'ansia della sabbia, le carte svelano i loro segreti e ci si accorge che sono sufficienti una-due indicazioni ben date per determinare univocamente un ingrediente. Ad Ambra non le abbiamo rilevate a tavolino, tuttavia le sono bastate un altro paio di partite per avere la stessa lunghezza d'onda. La prima volta che è riuscita a descriverci tutti e 9 gli ingredienti su una carta Incantesimo e a farceli prendere senza errori avanzando tempo, ci sembrava di aver vinto il mondo. Ora perdere risulta molto meno probabile, ma sempre possibile, e l'importanza si è spostata sulla capacità di colpo d'occhio, di cui le mie donne sono più fornite di me. Il regolamento suggerisce, per chi ha raggiunto la nostra intesa, di misurarsi con un maggiore livello di difficoltà, ottenibile diminuendo il numero di cubetti Magia a disposizione. In partite con 2/3/4/5 giocatori, iniziate rispettivamente con 12/14/12/15 cubetti.
Due carte Incantesimo di fronte e un dorso
Una cosa che ad Ambra piace molto, a prescindere che sia lei il giocatore che interpreta la strega Babacadabra, è controllare gli ingredienti che sono stati raccolti e dichiarare quali corrispondano agli oggetti riportati sulla carta Incantesimo e quali no, scartando i cubetti per quelli sbagliati.
L'interazione è intensa e positiva, poiché senza collaborazione non si arriva in fondo. Si può fare che tutti cercano tutto, che la strega dà indicazioni diverse a ogni giocatore, che ci si divide l'area di carte da controllare: non importa cosa preferite, perché non si vince da soli. Le carte Pentolone, che a una lettura veloce potrebbero risultare un decoro inutile, in realtà limitano il potenziale cecchino che le prende tutte lui: una volta riempita ogni tua carta sei fuori dal round e il regolamento ti suggerisce pure di girarti di schiena, per non dare più alcun tipo di aiuto alla squadra. Il numero di pentoloni è legato al numero di giocatori, come del resto lo sono i cubetti Magia e le carte Incantesimo. Diciamo che in quanto a scalabilità è inversamente proporzionale ai partecipanti: rimanendo la durata abbastanza costante (entro i 10' per sconfitte premature e entro i 20' per le vittorie), più si è e meno turni da strega si avranno a testa.
Una piccola sottolineatura finale la do a una postilla che apre il regolamento, la quale recita: "ATTENZIONE: la strega adora gli animali, per i suoi incantesimi userà sempre e solo il loro pelo!" Letto oggi, in un momento storico in cui i colori dei materiali, le illustrazioni delle scatole e i testi delle regole vengono esaminati sotto al microscopio, la cura e la lungimiranza di Erickson per certi temi non può che colpire in modo positivo.
Di lati negativi in senso stretto fatico a trovarne: quel che fa, lo fa bene. In senso lato è pur sempre un gioco di comunicazione e colpo d'occhio, per cui se queste meccaniche non vi piacciono o non fanno per voi, vi consiglio una prova prima di un acquisto a scatola chiusa.

Una delle carte Pentolone
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (6 anni e 8 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Babacadabra:
  • la cooperazione, ovvero si gioca con un obiettivo comune e si vince o si perde tutti insieme;
  • ad ascoltare con attenzione chi sta parlando, per capire quel che dice, cogliere indizi e individuare la carta;
  • che fare la strega Babacadabra non è affatto facile... però può regalare grosse soddisfazioni;
  • a sintetizzare e a concentrarsi sull'essenziale;
  • ad affinare lo spirito di osservazione, contenendo l'ansia della sabbia che scorre per non commettere errori frettolosi;
  • chiaramente serve colpo d'occhio, per individuare rapidamente gli ingredienti.

I 18 cubetti Magia
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
La scatola riporta 6+ anni e ci siamo abbastanza: nel ruolo di cercatore si può anche anticipare un pochino, in quello di descrittore invece bambini più piccoli rischiano di essere lenti e soffermarsi sui dettagli che gradiscono di più, trascurando quelli più efficaci. Sostanzialmente quindi la considero una buona indicazione. Poi secondo me la naturale curva d'interesse per questo titolo cala verso la fine delle elementari. Il gioco è tosto pure per gli adulti e a dirla tutta, dopo una prima serie di sonore sconfitte, Monica ed io ci siamo fatti qualche partita dopo aver messo le bimbe a letto, giusto per trovare una quadra all'individuazione delle carte. Al di là di contingenze analoghe, non mi aspetto che dei grandi ci giochino da soli, tuttavia partecipano molto volentieri alle partite dei nongrandi.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Questo gioco mi è piaciuto da impazzire. È per bambini? Sì, ma mette a dura prova anche i grandi.
Purtroppo per quanto si possa analizzare le carte, alla fine vince il colpo d'occhio e se scarseggia, si fa fatica.
Resta un ottimo gioco per imparare a osservare e sintetizzare solo gli aspetti decisivi delle carte. Chiarezza, sintesi, calma nell'esposizione (nell'esporsi), ascolto attento e infine colpo d'occhio.
Lo consiglio, mi sono divertita tanto!»


MIA FIGLIA DICE COSE
«La prima volta che ho fatto trovare tutti gli ingredienti ero molto soddisfatta! Mi piacciono le carte con gli animali, ma non i ragni.»

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-- Alcune immagini sono tratte da BGG e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

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Rating: 5

1 commenti:

  1. Il gioco mi ha ricordato moltissimo Gallina City, sempre di Carlo A. Rossi [http://pinco11.blogspot.com/2016/07/nonsolograndi-gallina-city.html]
    In una versione cooperative e meno confusionaria. Ma l'attenzione per il particolare nella descrizione sono proprio i quid che me lo ha fatto tornare alla mente.

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