recensione

[Recensione] Pakal

scritto da 
Simarillon (Davide)

Palenque è uno dei siti Maya più visitati al mondo e conserva la tomba di Pakal uno dei più famosi re

Maya dell’antichità, se non il più famoso in assoluto, che visse nel settimo secolo d.C; nel lontano 2004 visitai Uxmal, Tikal e Chichén Itzá, in un indimenticabile viaggio di nozze, ma l’irrazionale paura di volare della mia giovane e bellissima sposa (le giovani spose sono tutte bellissime poi però invecchiano :D !) con un volo di una compagnia messicana ci impedì di andare a visitare anche Palenque, nonostante gli altri templi li raggiungessimo su un simpatico (e non rassicurante) Van con alla guida un caratteristico personaggio messicano ... così nella vita mi rimarrà sempre la voglia di tornare in Messico per approfondire ulteriormente la mia cultura Maya a cui in gioventù dedicai molto del mio tempo libero e tra l’altro ancora oggi preservo la gioia per essere salito sulla Piramide di Kukulcan proprio a Chichén Itzá (allora si poteva viaggiare e si poteva anche salire sulle rovine dei templi!). 

Dopo questa inutile e noiosissima premessa, ma me la potevo permettere visto che oggi è il mio compleanno, possiamo parlare del gioco Pakal di Cranio Creations, autori di questo gioco sono l’affiatata e prolifica coppia Luca Bellini e Luca Borsa, mentre la parte grafica è a cura di Roberta Esposito. Al gioco si può giocare da 2 a 4 giocatori a partire dagli 8 anni di età in partite che dureranno all’incirca venti minuti

Trovale il gioco, come sempre, su EGYP.


I MATERIALI
La scatola di Pakal di forma quadrata e di dimensioni standard contiene:

  • un tabellone double-face;
  • quattro plancette personali;
  • quattro carte schema double-face;
  • quarantotto quadrati colorati (dodici per ciascun colore: rosso, giallo, blu, verde); 
  • trentadue quadrati trasparenti;
  • quattro dischetti segnapunti in legno sempre nei colori rosso, giallo, blu, verde;
  • ventun tessere obiettivo di cartone molto spesso;
  • nove tessere punteggio di grandi dimensioni di cartone molto spesso.

I materiali sono di ottima fattura e anche i miei dubbi sulla costruzione della plancetta personale (e la sua fruibilità) sono stati spazzati via fin dalle prime partite; non è il gioco che fa gridare al miracolo ma regala un colpo d’occhio colorato ed appagante.  

Qui potete trovare un video di unboxing per un gioco che nel comparto materiali è sicuramente promosso:


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento

Pakal è giocato in round, ognuno in tempo reale. I giocatori ricevono la propria plancetta con il relativo schema e la coprono con undici quadrati colorati e con quattro trasparenti, si posizionano i dischi punteggio sul tabellone e si selezionano casualmente tante tessere punteggio pari al numero di giocatori (più tre), ci si fornisce di un timer (che potrebbe anche essere l’apposita APP e si è pronti a giocare). 

Ad ogni round si gira la tessera obiettivo e si è pronti a giocare. I giocatori devono lasciare visibili sulla propria plancia i simbolo presenti sulla tessera obiettivo (solo quelli) e raggiunta questa conformazione devono prendere una tessera punteggio facendo attenzione che non abbia lo stesso simbolo presente sulla tessera obiettivo, il tutto prima che scada il tempo sul cronometro. Finito il round avanzeranno sul tabellone solo i giocatori che hanno preso una tessera punteggio corretta.
Se un giocatore non ha avanzano il dischetto segnapunti sul tabellone sostituirà un dischetto trasparente con uno coprente, se invece, si superano delle linee speciali (evidenziati da due torce, come se fossero dei check point) si sostituisce un disco coprente con uno trasparente.
Il gioco termina quando uno o più giocatori hanno superato la linea finale del tracciato e il giocatore con il disco più avanti sarà il vincitore.  


CONSIDERAZIOIN PERSONALI  /  IMPRESSIONI

L’affiatata coppia Luca Bellini e Luca Borsa ci ha regalato la totalità dei giochi Chicco, Jungle Brunch e Bonelli Kids solo per citarne alcuni. Il loro target è ‘family’ ed anche Pakal appartiene a questa categoria, pur strizzando non poco l’occhio ai più grandi con un evidente effetto nostalgia. In Pakal la meccanica principale ricorda infatti il famoso ‘gioco del quindici’, un rompicapo super classico creato nel 1874 da Noyes Palmer Chapman e che noi ultra quarantenni abbiamo giocato in abbondanza nella nostra infanzia.
Il fatto di aver inserito insieme la contemporaneità del gioco e un tempo massimo di soluzione rende il tutto sicuramente molto interessante, sia perché si sarà portati a controllare velocemente come stanno andando gli avversari sia perché ci si deve velocizzare al massimo per arrivare alla soluzione del ‘rompicapo’ proposto. Il gioco propone due tempi di difficoltà uno di 45 secondi (semplice) e uno di 35 secondi (difficile) ma niente vieta di modulare questo parametro secondo le vostre esigenze e con chi state giocando

I twist che sono stati aggiunti rendono il gioco piacevole da giocare e ne fanno davvero un ottimo prodotto. L’idea che non si possa prendere la tessera punteggio se presente lo stesso simbolo nella tessera obiettivo fa in modo di mettere un’ulteriore piccola pressione ai giocatori, non sarà così facile prendere la tessera ottimale per il proprio movimento proprio in ragione di questo e del tempo che metterà pressione al momento dalla scelta della tessera, quindi o siamo stati davvero super veloci, o capiterà di prendere la tessera per muoversi senza troppa attenzione al quanto ci si muoverà sul tabellone. Il secondo twist, ancora più interessante, è quello dei quadrati trasparenti, il fatto di lasciare scoperti tre e solo tre simboli va di pari passo con il fatto che avanzando sul tracciato aumentino i quadrati trasparenti, di fatto rendendo più difficile il raggiungimento della tessera obiettivo, e permettendo eventualmente anche a chi è più indietro di recuperare. Il meccanismo che modula la composizione tra quadrati trasparenti e quadrati coprenti non mi ha convinto del tutto, sarei stato un po’ più cattivo e avrei fatto in modo che fosse più difficile riottenere il quadrato coprente, soprattutto verso il finale del tabellone; inoltre a fine partita avremo una chiara idea di dove sono i simboli e così si rischia di essere molto veloci e un maggior numero di tessere trasparenti può equilibrare questo aspetto quindi avrei messo le linee che determinano l’assegnazione di un quadrato trasparente un pochetto più ravvicinate con il progredire del tabellone.  

La rigiocabilità del titolo è abbastanza buona, essendo molte le componenti che aiutano su questo aspetto, dall’ordine dell’uscita delle tessere obiettivo, alle carte schema double-face (per otto configurazioni), passando per il tabellone double-face e la composizione differente ad ogni partita delle tessere punteggio, tutto questo insieme garantisce, appunto, la rigiocabilità. L’interazione c’è nel momento che si pensa che si gioca tutti insieme e che si deve essere i più veloci nella scelta della tessera, anche se non necessariamente la tessera migliore per noi sarà la migliore per i nostri avversari.
Il gioco è integrato da una APP (scaricabile gratuitamente dallo store di Android) che, di per sé non aggiunge nulla al gioco, essendo semplicemente un timer con il conto alla rovescia e con le immagini di un quindici in composizione, ma aiuta, anche con le musiche, ad immedesimarsi un pochetto di più nel gioco.

Ho sempre pensato che il miglior modo per diffondere il gioco e la passione per il gioco fosse quella di appoggiarsi ai grandi classici, magari rinnovandoli e rendendoli più moderni. Pakal rispecchia perfettamente tutto questo; il gioco del quindici è passato per le mani di molti di noi (soprattutto quelli che in gioventù non avevano consolle e simili) e può considerarsi a tutti gli effetti un super-classico, su questa base Bellini e Borsa hanno saputo innestare un gioco che fa rivivere quel flavour, lasciandoci in una zona di comfort, ma, allo stesso tempo, hanno saputo dargli un taglio moderno, con tanti piccoli twist interessanti, che lo lasciano piacevole da giocare anche oggi, con caratteristiche più tipiche del gioco moderno!


LA FIRMA DI DAVIDE … OVVERO COSA SI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO


Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che come recitava un antico proverbio Maya “guarda ciò che fai prima di farlo, solo così non te ne pentirai”.

Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Pakal:

  • un po’ di cultura Maya, che è sempre molto interessante;
  • a confrontarsi con orologio/clessidra e compagni di gioco in tempo reale;
  • a conoscere i giochi della tradizione e a scoprirne interessanti evoluzioni.



Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.

 

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