[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Grand Austria Hotel, Bumúntú e altri 5! (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Agli estimatori di giochi in classifica Top100 belli e agli estimatori di giochi fuori classifica Top100 brutti.
Questa settimana ci siamo seduti al tavolino del bar di un hotel e anche se ci trovavamo in Europa siamo stati avvicinati – niente di meno che – da un canguro saltellante! Ci siamo messi a seguirlo incuriositi e, una volta attraversata una siepe, ancora più increduli ci siamo ritrovati all'interno di una foresta, con tanto di scimmie urlatrici che scandivano i nostri passi con grida e schiamazzi. Usciti dalla fitta vegetazione abbiamo affondato i piedi nella sabbia di un deserto e dopo una serie di oasi ci siamo trovati di fronte a una piramide fatta di cubici e giganteschi blocchi. Su uno di questi blocchi – e solo su questo –  abbiamo notato che c'erano incisi dei segni colorati, croci blu e tacche rosse per lo più, con una sola e, quasi sbiadita, tacca verde. Da buoni giocatori abbiamo subito capito che quello doveva essere "un segno", anzi, "il segno", così lo abbiamo toccato facendo una leggera pressione con la punta delle dita: il blocco si è aperto e siamo entrati in quello che, altro non era, che un contenitore di tesori di antiche civiltà... 
Buona lettura.


[Andrea P.-White Winston] Grand Austria Hotel • 2-4 giocatori • 12+ • 60-120' • giocato in 2 • 110 minuti
Grand Austria Hotel
Dovete sapere che un giorno, grazie al commento di un lettore (qui il link), capii che avevo completamente mal interpretato una regola di questo gioco... a dir poco fondamentale! Infatti, credevo che il 6 avesse sempre potenza 6 e non pari al numero di 6 usciti. Risultato: il gioco che avevo sempre giocato (e adorato) era notevolmente più largo di quello che avrebbe dovuto essere. Questa sera quindi mi sono adoperato per reintavolarlo (virtualmente) con le regole giuste. Risultato: claustrofobia pura. Stretto che più stretto non si può! Sono arrivato in fondo completamente sbilanciato e ho perso miseramente. Però devo dire che ho finalmente giocato e apprezzato il capolavoro che è (tanto da guadagnarsi un posto nella nostra Top100... molto in alto!); un gioco semplice nelle sue meccaniche, di grande soddisfazione quando si riesce a farlo girare a dovere, accattivante nella sua ambientazione e con la sua presenza colorata sul tavolo. Confermo che il numero ideale di giocatori è 2 (in 3-4 il downtime diventa elevato) e confermo che entra nel mezzo anche un po' la fortuna, nella pesca degli ospiti e del personale e nel lancio dei dadi. Nonostante ciò, continua a essere uno di quei giochi che reintavolerei sempre! (Questa volta però, con le regole giuste!!!)


[Antonio-Figlio di Griffin] Similo: Animali Selvaggi • 2-8 giocatori • 7+ • 10-15' • giocato in 4 • 10' con spiegazione
Similo
Similo è uno dei miei giochi preferiti, perché è immediato da spiegare e da proporre anche a persone che non conoscono nulla di questo nostro bellissimo mondo ludico. I disegni di Naïade poi sono il top! Da poco avevo preso sia la versione Animali che quella Animali Selvaggi. È proprio con Animali Selvaggi che ho concluso una piccola serata ludica dove ho coinvolto, a casa, alcuni miei colleghi babbani. Si sono divertiti e hanno apprezzato, alla fine, questo piccolo filler proprio per i motivi che ho illustrato all'inizio. Lo hanno trovato semplice, immediato e simpatico. Se non avete una copia (qualsiasi) di Similo in collezione, vi manca una potente arma per catturare adepti al tavolo (di casa e dell'ufficio), anche perché un altro dei vantaggi e dei pro di questo titolo è la sua assoluta portabilità: parliamo di un singolo mazzetto di carte!


[Antonio-Figlio di Griffin] Bumúntú • 2-5 giocatori • 8+ • 20-40' • giocato in 4 • 40' con spiegazione
Bumúntú
Un gioco che sfrutta un "depiazzamento" tessere con attivazione di poteri variabili che incidono sul movimento delle nostre pedine per presentarsi, alla fine, come un collezione set strategico e tattico influenzato da un mercato poco controllabile. Detta così vi sembrerà quasi che stia parlando di un difficoltoso e articolato impianto di gioco con tanta carne (e regole) al fuoco, invece vi assicuro che si tratta di un gioco che, superato lo scoglio iniziale della lettura delle diverse regole di movimento di ogni tessera animale, scorrerà via in maniera molto lineare e intuitiva. Abbiamo fatto una bella partita molto tirata in 4 e siamo attivati alla fine a vincere, a pari merito, addirittura in 3! Un gioco che fa una bellissima figura sul tavolo con bellissime tessere che faranno felice anche il vostro tatto. Davvero un bell'astratto che vi metterà di fronte a scelte ragionate, molto consigliato a chi voglia affrancarsi dall'etichetta di neofita al tavolo.


[Davide-Simarillon] Targi • 2 giocatori • 8+ • 60' • giocato in 2 • 45 minuti
Targi
Malati di PdA (Paralisi da Analisi)? Targi è il gioco che fa per voi: o vi disintossicherete o imploderete su voi stessi... e per chi non lo sapesse è anche prevista a breve una nuova edizione di Giochi Uniti, così da curarsi definitivamente. Preparata una griglia 5×5 (un giorno ci farò uno studio sulla diffusione di questo tipo di griglia nei giochi): le 16 carte esterne (ad eccezione degli spigoli) costituiscono il confine dove posizionare i propri segnalini Targi, considerando che se ne hanno tre a disposizione per ogni turno.  Nelle linee di intersezione fra i Targi collocati ad ogni turno si posiziona il proprio segnalino tribù.  I turni sono scanditi da un Predone che avanza lungo il perimetro della plancia, inibendo il posizionamento del Targi sulla stessa carta dove si trova il Predone. Una volta sistemati gli ultimi segnalini, il primo giocatore compie tutte le azioni delle carte su cui si trovano i propri Targi e i propri segnalini Tribù, decidendo in quale ordine eseguirle (fondamentale!) e nel caso si metta in gioco una Carta Tribù questa verrà posizionata davanti al giocatore su una griglia 3×4, dove si devono considerare i vantaggi, permanenti, dati dalle carte e il fatto che i posizionamenti forniscono ulteriori punti al soddisfacimento di patternTargi è un gioco scacchistico, dove ogni mossa va pensata, ripensata e ponderata e dove si deve fare sempre moltissima attenzione alle mosse dell'avversario, studiandolo e magari "disturbandolo", garantendo quell'interazione che a me nei giochi piace sempre. La lunghezza, per un gioco da 2, non è da sottovalutare, così come la PdA intrinseca nel gioco. L'uscita casuale delle carte garantisce una buona variabilità e le alternative che ci si propongono davanti consentono sempre scelte interessanti. Può non essere la vostra cup of tea, ma è un gioco dal sapore interessante e particolare che merita di essere provato.


[Matte] Teotihuacan • 1-4 giocatori • 14+ • 90-120' • giocato in 4 • tempo 120' + spiegazione
Teotihuacan
Pomeriggio di una giornata uggiosa significa ore di partite non stop, possibilmente in compagnia di qualche amico con cui ritrovarsi per qualche ora. La scelta sul gioco da "portata principale" è ricaduta su Teotihuacan, perché in primis sia io che mia moglie lo apprezziamo molto, il terzo giocatore già lo conosceva e solo il quarto era a digiuno di tutto, ma con una curiosità di fondo che ha aiutato la spiegazione. Nonostante l'handicap della prima partita il quarto giocatore ha saputo crearsi un piccolo motore produttivo che lo ha aiutato a costruire diversi pezzi della piramide e a sviluppare alcune tecnologie utili al suo tipo di gioco. Non a caso infatti all'ultimo turno la partita era abbastanza in bilico tra lui e me, che avevo invece puntato parecchio su un tempio in particolare e il suo bonus. Purtroppo per me non è stato sufficiente: per un pugno di punti il nostro amico ha avuto la meglio nonostante non sia mai stato un grande amante delle altre opere di Tascini. Questa vittoria però deve avergli fatto cambiare idea, già la sera stessa nel nostro gruppo su WhatsApp ha dichiarato "Tascini grande autore"!


[Valeria-MeepleOnTheRoad] Alchimisti • 2-4 giocatori • 13+ • 120' • giocato in 2 • 150' con spiegazione
Alchimisti
La Bionda guarda la libreria in cerca di un gioco "diverso". Nello scaffale in basso adocchia la scatola di Alchimisti. Mannaggia a me e al momento in cui le ho detto: "Sì, può piacerti, si basa sulla deduzione!" Lei è laureata in Matematica. È la fine. Ritiro fuori questo gioco dopo eoni. Lei mi aiuta a fare il setup mentre con un occhio scorro il regolamento. Piano piano mi torna tutto in mente. Tranne la parte del vendere le pozioni agli eroi, quella mi risulta sempre ostica. Comunque, la partita avanza stra-lentamente. La Bionda tutta questa deduzione non ce la vede nel gioco e io mi abbatto un po'. Adottiamo due strategie diverse: lei si limita a comprare carte e a far assaggiare allo studente tutte le pozioni che può per riuscire a scoprire gli alchemici dietro a ogni ingrediente: prende il fatto di riuscire a completare l'intera tabellina come una sorta di sfida con sé stessa. Io faccio un po' di tutto: vendo agli eroi anche quando non sono sicura del risultato e mi accaparro qualche carta artefatto che comunque dà punti alla fine. Sono certa solo di tre alchemici: mi bastano e li pubblico, prendendo punti. Ho vinto, ma la partita è stata uno strazio. La Bionda non ha proferito parola: si è limitata ad apprezzare l'interazione del gioco con il tablet. Poi ha messo via la scatola sullo scaffale e, senza neanche chiedere se avessi voglia, ha intavolato in silenzio 7 Wonders Duel, in una sorta di rito espiatorio. Mi chiedo perché io mi impunti a tenere questo gioco. Be', per me è proprio diverso dal solito, non ho niente del genere. E non si sa mai che prima o poi, tra una pozione Rosso+ e una Blu-, scopro davvero l'elisir di lunga vita.

[F/\B!O P.] Age of Civilization1-4 giocatori • 10+ • 30-60' • giocato in 2 alla prima partita • 30' con spiegazione
Un po' Mint Works, un po' Small World: questo gioco ha premesse decisamente interessanti per noi. Le meccaniche sono liofilizzate al punto giusto e sia spiegazione che turni scorrono lisci. Alcune civiltà sorgono, altre vengono annesse, altre ancora declinano. Ce ne sono tantissime, ma nei sei round se ne possono scegliere solamente tre, per cui c'è molta voglia di provarle tutte, come pure c'è voglia di costruire meraviglie, ma non è così facile, sennò che meraviglie sarebbero? Nella sua scatolina così piccola ci sta anche un albero tecnologico e l'esperienza di civilizzazione può dunque dirsi completa. Gli Inca e gli Unni mi danno buone combo per risparmiare lavoratori e soldi. Mi disinteresso del fronte militare e lì infatti Monica mi batte un po' come un tamburo. Sviluppo scrittura ed estrazione contro la sua navigazione. In un momento  velleitario mi costruisco una Stonehenge personale. Arriva l'ultimo turno che siamo a corto praticamente di tutto, pedine e soldi, per cui vivo di rendita di ogni bene fatto fino a quel momento: vittoria!
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Questa settimana è stata importantissima, perché oltre al post della tanto attesa Top100, la nostra Vale ha creato un video per presentare le prime 10 posizioni, coinvolgendo altrettanti redattori!

Cominciamo quindi con l'entusiasmo di Valeria-MeepleOnTheRoad, la quale vi terrà incollati allo schermo alternandosi con alcuni di noi che, come vedrete e ascolterete purtroppo (^_^), siamo stati portatori sani di personalissime verve espositive.




Continuiamo poi con un classico disinscatolamento a opera del nostro LucaCiglione, che cercherà di mostrarci il mostro che si nasconde nella particolare scatola di Box Monster: Il Mostro Inghiottone.




Concludiamo la sezione video con F/\B!O, che ci apre Gorinto, un gioco astratto proveniente da KS, ambientato (come dice lui) tra gli elementi e la saggezza, contenente ben 100 tessere!




Per la sezione riguardante il nostro podcast, questa settimana troverete una puntata che, ovviamente, commenterà la nostra Top100!



La settimana scorsa, la giusta interpretazione dello sfrido ha portato il nostro Matte a capire che mi stavo riferendo ad Azul!

Questa settimana sarò buonissimo e vi darò una frase facilissima da associare e da interpretare: "prova a prendermi".

Stavolta voglio proprio vedere se non indovinate subito!

A domenica prossima lettori...

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10 commenti:

  1. Can't stop!
    Targi uno dei miei giochi da due giocatori preferiti

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  2. Australia? (mai giocato) A parte questo, commenti sparsi: Targi capolavoro per due (forse appena appena troppo lungo per quello che offre), Grand Austria Hotel spero di riceverlo presto in edizione deluxe, Age of Civilization interessante da giocare ma soffre di una traduzione italiana fatta un po' coi piedi...

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    1. Ciao AITAN_3! Da dove si può scaricare la traduzione di Age of Civilisation? Grazie, Pierangelo

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  3. (AuZtralia ovviamente intendevo)

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  4. Targi veramente molto carino.
    Alchimisti mi ha sempre attirato ma non ho mai avuto modo di provarlo.

    Ciao

    Marcello

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    1. ALCHIMISTI è uno dei giochi più arzigogolati che io conosca, ogni volta devo riprendere il regolamento, non c'è verso che mi rimanga tutto in testa. Però ha un suo fascino, non riesco proprio a disfarmene! GAME ON! 🤩

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  5. PanAm per il film... Oppure Whitehall mistery?

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  6. "prova a prendermi" è un chiaro riferimento a Scotland Yard!!!
    (o come detto da Francesco Whitehall Mistery, e perchè no Fury of Dracula? ma anche PanAm ci sta bene!)

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  7. Prova a prendermi io direi "Fugitive"

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    1. Bravo Filippo! Ed io che credevo risultasse troppo semplice, invece la soluzione è arrivata dopo vari tentativi...🙃

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