[Librogame] Steam Romance: Gremlins ad alta quota

Scritto da Chrys.

Dopo la sorpresa di Vivi e Lascia Risorgere di qualche settimana fa, ho recuperato alcuni librigioco della Acheron Books che ancora non avevo letto, quindi oggi torno a parlarvi di librogame, anche questa volta con qualcosa di particolare e un po' diverso dal solito.

Sto parlando di Steam Romance, un librogioco che si distacca dalle ambientazioni più comuni portandoci nel mondo steampunk, condito da alcuni elementi di romanticismo e dandoci la possibilità di approcciare la storia in due modalità differenti che cambiano moltissimo i toni della storia.

Questo librogame è scritto (e anche illustrato) da Mala Spina che è tra l'altro anche uno dei coautori dello splendido saggio di Mauro Longo "Scrivi la Tua Avventura: Dalle storie a bivi ai librogame", e se non lo conoscete vi suggerisco di cercarlo, se pensate di scrivere un librogame o anche solo per approfondire la storia di questo media.

Credo che questo sia l'unico librogioco di Mala Spina ma ci tengo a sottolineare che si tratta di una scrittrice scafata che ha alle spalle più di 20 romanzi fantastici pubblicati ed è un qualcosa che si sente a livello di scrittura.

Giulietta e Luigi vivono vite opposte, a due diversi livelli del portentoso dirigibile che li sta conducendo a Parigi: lei sul ponte passeggeri più lussuoso, lui nella sala macchine. Ma un'insidia imprevista li farà scontrare e li getterà in una trappola da cui potranno salvarsi solo insieme. Riusciranno a risolvere il mistero del Mercurio Vittorioso, prima che questo si schianti sulle Alpi?

TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
Quello che stringo in mano è un volume corposo di 275 pagine, con carta di ottima grammatura e una copertina morbida. La stora conta però in totale solo 100 paragrafi, il che sottolinea come sia stata data più rilevanza del solito alla prosa e meno alle parte "interattiva".

La copertina ha uno stile che volutamente strizza l'occhio alle storiche illustrazioni degli "Harmony" e in generale alle copertine di quella tipologia di libri. Le ilustrazioni interne sono in bianco e nero e più fumettose ma perfettamente adatte allo scopo. Devo dire con piacere che sono molte più del solito, tutte diverse e sempre correlate al paragrafo che abbiamo letto, mentre mancano le classiche illustrazioni minori usate come riempitivo. Anche le illustrazioni sono di Mala Spina.

L'AMBIENTAZIONE
Siamo nel più classico Steampunk, ovvero quel filone che inserisce tecnologia anacronistica (arti meccanici, droidi, ecc.) all'interno di un contesto storico per lo più vittoriano, dove la principale fonte di energia sono il vapore e l'elettricità. In questo caso ci troviamo su un enorme dirigibile, il "Mercurio Vittorioso" in viaggio dall'areoscalo di Firenze a quello di Parigi. Inutile dire che il viaggio sarà tutt'altro che tranquillo.

Sul dirigibile si trovano i nostri due protagonisti. Giulietta è una giovane studentessa del collegio di Studi Diplomatici, di ritorno dalle vacanze toscane... molto sveglia e intelligente, brava nel mettersi nei guai e poco portata alla posatezza che il suo rango di Rampolla della casata Pandolfi richiederebbe. Luigi è un giovane macchinista da poco a bordo del Mercurio Vittorioso, e lavora in una delle due sale motori dell'areonave.

LA SCRITTURA
Il livello di scrittura è molto buono e l'autrice si è dedicata molto alla componente narrativa, tant'è che abbiamo paragrafi mediamente di 3 pagine, contro una media dei librigioco che raramente supera la pagina. 

Qui salta già fuori una delle caratteristiche distintive di questo volume... il fatto che sia scritto al passato remoto e in terza persona invece che al presente e in seconda persona singolare. Inizialmente la cosa mi ha un po' spiazzato ma devo dire che il risultato è una prosa più bella (molto più simile a un romanzo) che ci pone quasi come un osservatore esterno col potere di alterare gli eventi.

Questa cosa funziona ancora meglio in quanto, come vedremo tra poco, noi interpretiamo entrambi i protagonisti di questa storia, quindi il non metterci all'interno di uno di loro è anche funzionale alla storia.

LE MECCANICHE DI GIOCO
Da un punto prettamente tecnico questo non è un librogame ma una storia a bivi: infatti mancano quegli elementi mutuati dal gioco di ruolo (punti vita, scheda personaggio, abilità speciali, inventario, ecc.) che sono normalmente il comparto meccanico di un libro-gioco e che lo differenziano da una mera storia a bivi.

Allo stesso tempo siamo al di là della "normale" storia a bivi per il fatto di poter interagire con entrambi i personaggi alternandoci (se vogliamo) tra i loro archi narrativi... ma non nel senso, come spesso accade nei romanzi, che la narrazione ci mostrerà i loro eventi alternati: gli eventi dell'uno saranno alternativi a quelli dell'altro.

Infatti le loro vicessitudini sono contemporanee e ogni volta che interagiremo con uno di loro perderemo completamente di vista cosa succede all'altro, che diventerà a tutti gli effetti un "personaggio non giocante" che vivrà di vita propria finché non torneremo a incrociarci.

Inoltre ogni volta che loro due si incontreranno non saremo mai costretti a passare all'altro e potremmo anche decidere di vivere l'intero racconto solo e unicamente dal punto di vista di Giulietta o da quello di Luigi.

A quanto detto si aggiunge un elemento importante, e cioè che il loro carattere e il loro approccio agli eventi (e quindi anche le storie che sviluppano) sono molto diversi. Giulietta è una ragazza colta e curiosa che affronta una storia principalmente con un approccio investigativo... una sorta di indagine per capire la ragione di alcuni strani avvenimenti ai ponti alti. Luigi è un ragazzo prestante portato all'azione fisica, il che lo mette nel mezzo di vicende più fisiche e rocambolesche.

Questa spaccatura la si vede già dal bivio del primo paragrafo, che vi riporto qui sotto, e che vi fa già partire con una scelta molto chiara del tipo di storia da affrontare (scelta che potrete decidere di portare avanti fino alla fine oppure decidere di rimbalzare tra i due "generi").

CONSIDERAZIONI FINALI
Ho trovato la lettura di questo libro un'esperienza decisamente diversa dal solito e mi ha piacevolmente sorpreso... potrebbe non essere adatta a tutti per le stesse identiche ragioni per cui i libri-gioco spiccatamente GdR (con tante regole, abilità e statistiche) non sono adatti a tutti. 

A me però è piaciuto e ho trovato la sua rottura con gli schemi più comuni del genere molto interessanti, inclusa la svolta "romantica" che è molto rara nel genere. Anche l'uso della terza persona al passato è stata una piacevole alternativa al classico "darmi del tu" del genere, portando ad una prosa decisamente interessante.

Aggiungo anche che il libro ha una buona rigiocabilità dato che anche facendo tutto giusto alla prima potrete affrontarlo comunque due volte per vivere in prima persona tutti gli eventi che la prima volta avete tralasciato: di fatto, invertendo a specchio il personaggio con cui avete portato avanti i vari atti vi farà trovare davanti ad eventi (e scelte) per voi nuovi. Inoltre aggiungo che la minaccia (e non vi dico oltre per non rovinarvi la lettura e le indagini) è affrontabile in due modi completamente diversi, quindi alla prima lettura vi renderete conto che vi manca una buona metà del quadro complessivo.

PS: tra i due a me è piaciuta di più Giulietta, sia per carattere (divertentissimo vestire i suoi panni) che per la tipologia di eventi che le orbitano attorno... se avete letto Steam Romance (o quando lo farete) quando fatemi sapere quale personaggio vi ha più divertito seguire. ^__^

Il prezzo di copertina è di soli 13 €, quindi anche al di sotto della media per quanto riguarda un librogame... quindi non fatevi troppo condizionare dalla copertina (che so che può allontanare) e se quanto avete letto vi incuriosisce dategli un'occasione.


-- Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito dell'editore (Acheron Books) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

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3 commenti:

  1. L'utilizzo della seconda persona - e in parte anche del presente - è proprio ciò che non mi fa gustare appieno l'esperienza dei librogame. Non sono ancora riuscita ad abituarmi a questo tipo di scrittura, mi trasmette sempre la sensazione di abbassare il livello della narrazione, che non mi sembra mai "adulto" abbastanza

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    1. Non sei la prima persona che me lo dice e capisco il punto di vista... devo dire, letto questo, che con la terza persona ci guadagna.

      Il vantaggio della seconda credo sia per molti la sensazione di vivere una specie di sessione di un GdR senza master (ma può essere che sia un deterrente all'allargamento del media al di fuori della nicchia)

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    2. Forse c'è un'aspettativa troppo alta verso la narrazione mentre il focus è la meccanica di gioco? Ho partecipato ad una ventina di sessioni di due gdr diversi, ma da un libro mi aspetto che la componente letteraria non venga sottovalutata. Ecco, probabilmente il fulcro sta qui: è tutta una questione di approccio alla tipologia di prodotto che abbiano tra le mani, di cosa uno si aspetta, degli elementi necessari ad un giocatore per favorire l'immersione nella storia. Tutti aspetti che variano secondo la sensibilità di ciascuno

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