[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] La 24 Ore di Paperopoli, Quoridor e altri 3! (+ indovinello)


scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Ai possessori di giochi con grafiche e disegni belli e ai possessori di giochi con grafiche e disegni brutti.
Questa settimana abbiamo combattuto uniti trovando più di un muro sul nostro percorso. Diversi segni incisi sulla pietra ci hanno condotto poi sulle tracce di un ricercatore scomparso, sulle strade di una città popolata da beccuti antropomorfi.
Buona lettura!


[F/\B!O P.] Aliens: Another Glorious Day In The Corps  • 1-6 giocatori • 14+ • 60-120' • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 90' con spiegazione
Aliens: Another Glorious Day In The Corps
Allora tesori, cosa state aspettando, il caffè a letto? Questa è un'altra splendida giornata! Una giornata nei marines è come una giornata al Grand Hotel: ogni pasto è un banchetto, ogni busta paga una fortuna, ogni formazione una parata! Io adoro il corpo dei marines! E io adoro questo film, Aliens – Scontro finale, il mio preferito di tutti i tempi: ritmo forsennato, personaggi indimenticabili, armi e mezzi iconici. Il gioco da tavolo che ne hanno tratto è uno dei primi che voglio provare all'allentamento delle misure anti-covid. Questo sarà uno scontro a fuoco, signore, o un'altra caccia all'insetto? Scegliamo la prima opzione e ci avventuriamo nella missione 1: il recupero di Newt. Senti, questi marines coloniali sono uomini molto duri, con le armi tecnologicamente più avanzate. Non c'è niente che non possono affrontare! Forti di questa auto-convinzione, io scelgo Hicks (che può comandare due gregari) e il mio amico Werewolf prende Vasquez... che è troppo troppa! Le sei miniature sono comunque tutte sul tabellone e possono ricevere ordini in base al grado. Forniamo a ognuno armi ed equipaggiamento (sottraendoli al mazzo endurance, una grande trovata di questo gioco) e siamo pronti per iniziare. Siete sull'ascensore per l'Inferno, in discesa! Mando Hicks e quel frignone paranoico di Hudson a interagire con il terminale, per cercare di capire dietro quale blip sul rilevatore di movimento si nasconda la bambina. Due cose ci aiutano enormemente: il fatto che Newt sia vicina e l'esperienza strategica di Werewolf acquisita in quarant'anni di wargame. Ripley e Frost con il lanciafiamme vanno a prenderla, mentre il resto della squadra scatena un fuoco di copertura. I blip si moltiplicano, non si riesce a capire quanti siano. A un certo punto vengono fuori dalle fottute pareti! Diventa un carnaio, la mira peggiora ad ogni tiro, le munizioni in full auto finiscono rapidamente. Ma come diavolo ci difendiamo, a parolacce?! Abbiamo giusto un paio di granate per un attacco d'area: l'uscita è sgombra. Buttiamo fuori per prima la ragazzina, che è l'obiettivo primario. Le bio-letture sono tutte in verde, sembra che sia viva... E anche questo salvataggio è fatto. Gorman si sacrifica e riescono a uscire pure due marines. È fatta, gente! Fine partita, fine partita! Davvero emozionante, peccato solo per la mancanza di Apone e del sangue acido (servono le espansioni). Non c'è più il coprifuoco, ma è comunque tempo che mi avvii verso casa ora. Sarà meglio rientrare, perché presto sarà buio e perlopiù vengono di notte... perlopiù.


[Valeria-MeepleOnTheRoad] Quoridor Mini  • 2-4 giocatori • 8+ • 15' • giocato in 2 • 30' per 3 partite consecutive
Quoridor Mini
Serata di astratti quella di ieri. Abbiamo tirato fuori QuartoSenshi e poi Quoridor, nella sua versione mini. Dopo tanti anni che ce l'ho non l'ho ancora mai provato in quattro giocatori. Io e il Riccio decidiamo che vince chi si porta a casa per primo due partite. Nella prima vinco facile: faccio fare alla sua pedina un giro infinito grazie ai miei muri e lui si preoccupa più di uscire dal labirinto che di bloccare me. Il secondo giro è super-combattuto: ci studiamo a vicenda e alterniamo spostamenti a piazzamenti di muri quasi in modo maniacale; alla fine mi batte per una mossa (lui arriva al traguardo, io sarei arrivata alla mossa dopo). Ci giochiamo tutto alla bella. Per metà partita procediamo ancora a braccetto, chiudendo ogni passaggio e ponderando ogni singola mossa. Poi mi distraggo. Già, capita anche a me. Contavo le caselle che mi mancavano al traguardo sicura di bloccare lui con i due muri che avevo ancora in mano. E invece il Riccio si gioca un muro a proprio vantaggio e si crea da solo un corridoio verso la meta che non riesco più a chiudere. Ma come cavolo ho fatto? Ecco la punizione per chi non vede al di là del proprio naso: serata astratti persa miseramente!


[F/\B!O P.] Threepia • 1-6 giocatori • 6+ • 15-60' • giocato in 3 alla prima partita • 45' per 3 partite consecutive
Threepia
Prima giornata al mare di questo 2021 in via di miglioramento: nel dubbio porto uno degli ultimi arrivi dal mondo KS, esotico di Singapore, semplice e compatto, perfetto gioco da ombrellone. Pochissime regole: le carte presentano due simboli tra quadrato, cerchio e croce di tre colori tra magenta, verde e blu (il triangolo fa da jolly). Su una "griglia" iniziale a forma di quadrato, i giocatori devono sovrapporre le carte in base a forme o colori corrispondenti, nel tentativo di allineare tre forme o tre colori uguali (vale 1 punto). Vince il primo che arriva a 15 punti. È così facile e immediato che dopo la prima partita dobbiamo subito farne un'altra e poi un'altra ancora. Passati un po' di turni si affina l'occhio e si riescono addirittura a fare punti doppi, realizzando triplette con lo stesso colore e forma oppure su due lati consecutivi (ad esempio nella foto se fate valere il triangolo come quadrato verde totalizzate 1 punto sul lato sinistro per i tre verdi e 1 punto sul lato superiore per i tre quadrati). Giochino gradevole.


[Yuri-Sayuiv] Lost Ruin of Arnak: Alla ricerca del professor Kutil • 1 giocatore • 12+ • 30-60' • giocato in solitario • 75 minuti con la lettura del prologo e il setup
Lost Ruin of Arnak:
Alla ricerca del professor Kutil
La CGE ha messo a  disposizione sul loro sito una campagna in solitario chiamata appunto "Alla ricerca del professor Kutil", che si sviluppa in 4 capitoli e che offre una componente narrativa. Per chi volesse usufruirne da mobile, c'è anche l'opzione di utilizzare la web app, che è ottimizzata in questo senso. Ho giocato il primo capitolo, eseguendo il classico setup per 2 giocatori con l'aggiunta di alcuni passaggi descritti, come eliminare 2 carte dal gioco, mettere da parte 2 carte oggetto (l'aeroplano e il giornale), posizionare il sito di livello 1 dell'aeroplano caduto al posto di quello con le due bussole, prendere il mostro del gufo e posizionarlo nella sesta riga del tracciato del tempio. La storia inizia introducendo il nostro personaggio chiamato a continuare le ricerche del professor Kutil, scomparso ormai da un anno. Durante la spedizione, una ricercatrice che era insieme a noi, non contenta delle nostre decisioni, prende in mano la situazione e divide il gruppo. Ora ci ritroviamo con meno risorse, meno uomini e in competizione. L'obiettivo del primo capitolo è quello di raggiungere e "sconfiggere" il gufo nel tracciato del tempio. Una bella aggiunta è data dal fatto che non vengono utilizzate le reliquie e si possono scoprire solo i siti di livello 1. Al posto delle reliquie dobbiamo posizionare sui vari siti di livello 1 un token qualsiasi e ogni volta che scopriamo un sito di livello 1, oltre ai soliti passaggi, dobbiamo annotarlo nell'app, che ci mostrerà un evento con un pizzico di storia e che ci porrà di fronte a due scelte. Ho trovato questi mini-eventi molto tematici e soprattutto ci aiutano nel generare alcune risorse in più, cosa ancora più necessaria del solito. Ogni volta che esploriamo un sito di livello 1, il segnalino su di esso va posto di fianco alla riga del tempio più in basso che ancora non la ha. Di conseguenza, noi possiamo far salire la nostra lente di ingrandimento in una riga dove è presente il token preso dall'esplorazione. Questo, di fatto, ci costringe a esplorare minimo 5 siti per poter arrivare alla sesta riga dove è presente il gufo (questa riga non ha bisogno del token). L'app, oltre a gestire la storia, permette di gestire l'intelligenza artificiale che affrontiamo, decidendone il livello di difficoltà a inizio campagna. Per poter fare qualche punto in più, sono presenti anche degli achievement. Alla fine dei 5 round, il capitolo è completato con successo, mentre la differenza tra il nostro punteggio e quello dell' IA influirà sul punteggio finale della campagna. Inoltre, in base al numero di achievement disponibili, avremo anche la possibilità di portare nel capitolo successivo una carta specifica o a scelta. Personalmente ho trovato molto interessante questa modalità, soprattutto visto l'uso intelligente che hanno fatto dei componenti presenti nella scatola base, cercando di creare una vera e propria ambientazione. Sicuramente continuerò l'avventura!!!


[LucaCiglione] La 24 Ore di Paperopoli • 2-6 giocatori • 4+ • 20-30' • giocato in 2 • 30' con spiegazione
La 24 Ore di Paperopoli
Sono un grande appassionato di Paperino e di giochi da tavolo, quindi ho grandi aspettative per questo gioco, celebrato alla grande da tutti i più famosi youtuber italiani. Partiamo dal regolamento, che è stato elogiato per essere snello e immediato. Non lo è. Diciamo che se servono 4 pagine di FAQ al netto di 2 di regolamento, come minimo qualcosa non ha funzionato. Il gioco è abbastanza farraginoso, nell'utilizzo della doppia carta e soprattutto nell'utilizzo dei poteri, non tanto perché debbano essere caricati prima di essere usati, ma perché alcuni aggiungono carte al mazzo in una sorta di deck-building, altri invece agiscono in presenza di determinate caselle, altri ancora sono, come ci aspettiamo, one-shot. Se penso che sulla scatola è indicato 4+ e che il target sono i bambini o i giocatori occasionali non posso dire altro che Mission Failed. Detto chiaro e tondo, un gioco come Rush & Bash è più profondo, divertente, ma anche più semplice. Però diciamolo: correre con Paperino è una figata, per questo mi arrabbio un po', perché potevano fare decisamente meglio. Se il gioco vuole essere divulgativo non lo è. I miei colleghi che ci hanno giocato si sono scoraggiati non poco. Per quanto riguarda i materiali sono accettabili, anche se i colli dei personaggi mi sembrano molto delicati e a facile rischio rottura. Alla fine il gioco mi è piaciuto? No. Per il target che ha è troppo lungo, non scorre velocemente e ci sono troppe eccezioni a cui badare. Penso solo al sorpasso in velocità, che si può fare, ma non se la macchina è su un terreno difficile. Ma lo posso fare se termino io su un terreno difficile... O se con il sorpasso termino su un terreno difficile. Per un bambino tutto questo risulta poco immediato. I superpoteri di possono attivare o caricare con un doppio numero, ma con l'icona dei fulmini si possono altresì caricare. Quindi posso caricare due superpoteri in un turno. O usare un superpotere appena caricato. Quindi giocare un fulmine con un doppio permette l'utilizzo immediato di un superpotere. E niente: rileggetelo e spiegatelo a vostro figlio di 4 anni. La sensazione è che il gioco sia nato e poi arricchito di elementi in successione senza un'idea omogenea di fondo. (Aggiungiamo che c'è una scorciatoia? Ma sì, mettiamola nella stessa cartella discesa, così ci son due frecce e confonde.) Insomma, l'idea di fondo è entusiasmante, questi personaggi hanno potenziale, ma la realizzazione non ha nulla di eccezionale e poteva essere tutto sviluppato molto meglio. Non è Donald Quest con il regolamento sbagliato, ma siamo ancora lontani da un buon gioco. Parlando chiaramente, qualsiasi altro editore lo avesse proposto senza personaggi Disney sarebbe stato insultato. Detto ciò, ovviamente Gabriele ci si sballa, perché c'è Paperino, quindi come acquisto è comunque valido se volete solo fare felice vostro figlio e giocare insieme.
Nella sezione video di questa settimana ritroviamo ben tre disinscatolamenti con il solito sorriso di Valeria, le instancabili mani di Fabio e la perfetta figurina di Davide.

La nostra Valeria-MeepleOnTheRoad, famosa viaggiatrice (quando si poteva ancora fare), nel primo video ci apre la scatola di 10 Days in Europe per un giro d'Europa in soli 10 giorni!


Nel secondo video il buon F/\B!O ci apre una scatolina (che ha visto la sua realizzazione grazie al solito finanziamento da KS e a un insolito finanziamento dal Progetto Erasmus) per guardare e toccare i componenti di questo Archers of Nand.


Chiude il trittico di disinscatolamenti il placido Davide-Simarillon, che ci apre la scatola quadrata di Hashi dove troveremo plance, carte e pennarelli.


Coloro i quali seguono assiduamente il nostro podcast si saranno accorti che questa settimana la puntata è rimasta orfana del Sindaco di Totopoli, alias LucaCiglione, che ha lasciato spazio a Diego&Mari, alias Interesse Ludico, per una lunga chiacchierata su grafica e scelte stilistiche da inumidimento o sanguinamento occhi.


La scorsa settimana –  per mie difficoltà tecniche – vi ho dovuto affidare all'ottimo Matte, che con la canna da zucchero, il legno, il vino e il mare ha cercato di farvi capire che stesse parlando del gioco Madeira, trovando in DAVIDE un abile e attento risolutore per il suo indovinello.

Sono tornato e il mio indovinello, invece, sarà un po' più criptico (e no, non sarà Cryptid il gioco) lanciandovi un "si può tranquillamente andare in rovina".

A domenica e, mi raccomando, commentate!

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27 commenti:

  1. Risposte
    1. No, mi spiace, non è la risposta giusta...e poi sarei stato davvero troppo buono ;)

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  2. Last Willy!
    Quanti bei giochi oggi... Alien 🥺🥺🥺 che continuo a dirmi che è un bruttissimo gioco, un ks che ho lasciato passare 😭😭😭😭.
    Ma è possibile che ogni volta Topolino sbagli con i giochi? 🤨

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    1. No, non è Last Will, ma l'indovinello ha effettivamente a che fare con una meccanica presente nel gioco e non ha a che fare col titolo del gioco...

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    2. Angran, scrivo anche a te di far attenzione alla s finale di Aliens, che è determinante. Questo gioco non è figlio di nessuna campagna Kickstarter.

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    3. Il ks era riferito a Threepia 😉

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    4. Ah OK, non avevo colto il cambio di oggetto! La raccomandazione sulla s rimane valida però ;)

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    5. Assolutamente si e non solo la s, in Aliens le miniature sono in resina e non in plastica 😝

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  3. Condivido in toto quanto scritto da LucaCiglione su "La 24 ore di Paperopoli". Io con il mio piccolo (4 anni e mezzo) ho risolto usando una sola carta e riadattando ed eliminando le regole più complesse per lui.

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  4. Anche io confermo tutto sulla "24 Ore di Paperopoli", ma alla fine è Topolino, mio figlio è più grandicello, quindi comunque riusciamo a giocare, bene o male.
    Un passo avanti rispetto a Donald Quest e mezzo passo indietro su tutto il resto.
    Tullaris

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    1. É vero, però a me fa arrabbiare, pensa cosa potrebbero fare usando meglio quei personaggi, hanno una licenza tra le più forti esistenti e invece di fare un bel gioco spendono tutto per farsi fare pubblicità...

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    2. Vero, ma per loro l'interesse (e anche la cultura ludica in merito) è meno di zero. Hanno messo un tabellone, le carte, le macchinine, che volete di più, è già molto di più di un gioco dell'oca!
      Tullaris

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    3. E mi sta bene. Ma mi sta bene solo se il loro bacino di utenza sono i lettori di Topolino. Invece i figli dei giocatori hanno altra roba migliore. Ma se le recensioni dei loro riferimenti invece di dire che il gioco ha problemi e non é divertente dicono che é una figata, lo comprano e buttano via 35 euro.

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    4. Ma infatti io credo che il loro target siano proprio i lettori di Topolino! Poi hanno provato a puntare anche "fuori" da questo ambito senza rendersi conto che il gioco non era adeguato.
      Sono d'accordissimo con te di far presenti tutti i limiti che hai evidenziato e condivido in pieno quanto hai scritto, sperando che alla prossima occasione riescano finalmente a far uscire un buon prodotto.
      Tullaris

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    5. "Ma se le recensioni dei loro riferimenti..."

      Il problema è che quelle non sono recensioni ma interventi di influencer pagati per presentare il prodotto e dargli visibilità. Si chiama pubblicità, esiste da sempre e non c'è niente di male. Basta esser chiari e capire bene la differenza tra chi recensisce e chi ormai pubblicizza e basta (se giochi alla 24Ore e non dici nulla riguardo ai difetti che ha, vuol dire che stai pubblicizzando, non recensendo). Ma questa chiarezza e distinzione ho paura che non ci sia ancora nel nostro hobby...

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    6. La verità è che nessuno di quegli influencer ha detto : "sono stato pagato è un product placement", anzi hanno tutti detto che la loro è un'opinione onesta e non influenzata dal vil denaro. Quindi vogliono rimanere "puri". Questo dà fastidio. E Recensioni minute su questo stesso blog è uno di questi.

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  5. Cit.: "Parlando chiaramente, qualsiasi altro editore lo avesse proposto senza personaggi Disney sarebbe stato insultato."
    Forse anche se fosse stato venduto in un centro commerciale... o alla peggio sarebbe stato ignorato :)

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  6. Per l indovinello dico Crack!

    Poi a fabio faccio gli applausi per la pillola di Alien, gioco nel mio radar (pun included) da un pò. Al riguardo, mi ricordo che Alien - scontro finale fu il primo che vidi da giovanissimo. Visto non so quante volte, e la descrizione di Fabio me l ha riportato alla mente come fosse ieri. Purtroppo, tutto quel ritmo serrato mi hanno non fatto piacere il primo :(

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    1. Io trovo bellissimo anche il primo, di un altro grande regista, ma l'ho visto e lo apprezzo nettamente meno. Mi raccomando la s finale di Aliens, che fa la differenza ;)

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    2. No Yuri, non è crack...è un bel gioco pieno di razze...

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    3. Beccato! Bravo Yuri (anche se imbeccato) 😉

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  7. Peccato per la dipendenza Alta di ALIENS, possiamo sperare di averlo mai in Italiano ?

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    1. Sperare si può sempre, ma francamente mi pare più probabile vincere a Jenga manovrando un Power Loader...

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    2. Luca, la Cosmic ha appena reso disponibili manuale e libro missioni in italiano

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    3. Grazie Porcupine. Direi che questo mette definitivamente la pietra sopra alla possibilità di una vera localizzazione. Se Cosmic Games farà come in passato per altri titoli che distribuisce (vedi AvP - The Hunt Begins), potrebbe anche arrivare il PDF con il cardset. Luca ti potrebbe bastare?

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