[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Tiananmen Square: The Unknown Protester, Jaipur e altri 4! (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Agli amanti di giochi con tabelloni e colori belli e agli amanti di giochi con tabelloni e colori brutti.
Questa settimana abbiamo indagato luoghi antichi e vecchi, abbiamo visitato città ricche e popolose, abbiamo letto storie da sogno, abbiamo scavato e scavato e – alla fine – ci siamo portati a casa una serie di oggetti preziosi, attraversando le strisce pedonali a piazza Tienanmen.
Buona lettura!

[F/\B!O P.] Arkham Horror: Il gioco di carte • 1-2 giocatori • 14+ • 60-120' • giocato in 2, di cui uno alla prima partita • 120' con spiegazione
Arkham Horror: Il gioco di carte
Complice l'uscita del libro La Collera di N’kai, frutto della collaborazione tra Aconyte Books e Asmodee Italia, mi è venuta la voglia di provare un gioco di ambientazione lovecraftiana. Un mio amico aveva giusto questo, provato un'unica volta in solitaria. Grazie a un'ora in più di coprifuoco ci organizziamo per una partita allo scenario tutorial L'Adunanza, che utilizza investigatori e mazzi prefissati: Roland Banks per lui e Wendy Adams per me. L'agente federale, più fisico, finirà schiantato dagli orrori, mentre la monella, più mentale, morirà per le troppe ferite. La partita è stata comunque soddisfacente: siamo riusciti ad arrivare al mostro finale e sarei piuttosto rimasto deluso da una vittoria al primo colpo, ma soprattutto la cosa migliore è l'atmosfera fedele alle opere che le meccaniche riescono a ricreare. Avendo letto tutto quello che il solitario di Providence ha scritto, era un aspetto a cui tenevo molto... e pazienza se i token del caos ti buttano là un -8 ogni volta che possono.


[Andrea P.-White Winston] Maharaja• 1-4 giocatori • 14+ • 90' • giocato in solitario in circa 90' (con breve ripasso regole)
Maharaja
Prima partita al nuovo (si fa per dire, la prima edizione è del 2004) gioco del duo Kiesling-Kramer, revisionato e restaurato da Simone Luciani e Cranio Creations e portato in retail dopo una campagna Kickstarter precisa, puntuale e rispettosa delle aspettative (è importante sottolinearlo, visti i precedenti). La meccanica di maggioranze non fa mai rima con "solitario" e, pur quanto l'automa sia di buona fattura (porta le firme di Turczi e Luciani), dopo anche solo una partita, posso già dire che la configurazione in solo probabilmente non è la migliore. Il gioco c'è e si percepisce, sia dal punto di vista delle meccaniche, che delle dinamiche al tavolo che si vengono a creare, e le aggiunte di questa edizione sembrano tutte molto azzeccate e in grado di riattualizzare un gioco piuttosto datato per concezione. Naturalmente parliamo di un peso medio, che però nelle mani di giocatori smaliziati ha delle potenzialità per rivelarsi comunque profondo e bastardo nell'interazione (indiretta, diretta e anche incisiva!). Diciamo che, dopo la prima partita, non è scoccato il colpo di fulmine. Questo non vuol dire che non mi sia rimasta la voglia di reintavolarlo... anzi, posso preannunciarvi che prossimamente sarà oggetto di approfondimento per Solo sul mio tavolo. Nel frattempo, spero di riuscire a farlo girare anche in 3-4 giocatori per capire il meglio che può dare nella sua configurazione ideale.


[Interesse Ludico] Tales of the arabian nights • 1-6 giocatori • 12+ • 120' • giocato in 4 • tempo 140' con spiegazione
Tales of the arabian nights
Grazie a un amico che ha venduto parte della sua collezione – e che ringraziamo sentitamente – abbiamo finalmente provato questo gioco storico, anzi vintage (perché dietro a ogni gioco vintage ci sono illustrazioni orrende? Nel 1985 in edicola c’erano Uncanny X-Men e Crisi sulle terre infinite! – NdPanda), sfruttando l’occasione della rimpatriata con un amico di giocate (e che rosica tanto, perché non ha più un gruppo di gioco come il nostro. La vita è crudele – NdPanda). Il gioco si spiega abbastanza velocemente, senza lasciare particolari dubbi, e nel giro di pochi minuti siamo personaggi delle fiabe, pronti a vivere mille peripezie dal sapore orientale. Leggendo paragrafi su paragrafi dal megalibro da 20 chili, le nostre vite si sovrappongono a quelle immaginarie (chi si ritrova sposato controvoglia, chi diventa zoppo non appena messo il naso fuori Baghdad) e quando il panda viene gettato in cella per ben due volte realizzo quanto vorrei che la vita vera somigliasse più al gioco (indovina chi dorme sul balcone stanotte? – NdPanda). Prevedibilmente dato l'età, il gioco presta il fianco a molte ingenuità inammissibili per gli standard odierni: la fortuna pesa, la durata è eccessiva, alcune abilità sono decisamente più utili di altre e alcuni status sono troppo pesanti. Insomma se volete un gioco come questo, ma bilanciato meglio e con più gameplay, oltre che più facile da trovare, virate su Near and Far o aspettate la pubblicazione di Sleeping Gods, sempre da parte di Ryan Laukat e dV Giochi in Italia. Se invece volete semplicemente divertirvi, allora anche Tales of the arabian nights, con il suo incredibile libro dei racconti, è un valido esponente delle serate ad alto tasso alcolico (anche senza alcool – NdPanda).


[Valeria-MeepleOnTheRoad] Carcassonne: Corsa all'Oro • 2-5 giocatori • 8+ • 35' • giocato in 2 • 45' con spiegazione
Carcassonne: Corsa all'Oro
Abbiamo un'oretta di tempo prima di cena e decidiamo di riempirla con un grande classico del piazzamento tessere in una delle sue molteplici vesti. Della serie "Around the World" questo è il Carcassonne che mi piace di più. Sarà per l'ambientazione western, sarà per i meeple con il cappello da cowboy, ma tutto ciò che è vagamente country mi attira, non c'è storia. La partita, invece, è da dimenticare. Mescoliamo le tessere talmente bene che nella prima metà del gioco escono tutte le miniere, nella seconda metà le ferrovie. Costretti entrambi a massimizzare ciò che viene fuori, il mio avversario riesce però ad accaparrarsi un numero incredibile di segnalini pepita. Qualche colpo basso ce lo tiriamo: gli metto una doppia locomotiva sui suoi binari per evitare che raddoppi il punteggio e lui si aggancia a una mia miniera enorme costringendomi a dividere i tanti segnalini pepita. Riesco almeno a prendere possesso di un paio di bei campi pieni di tende di nativi e cavalli selvaggi. Alla fine lo supero ai punti effettivi di 14 lunghezze. Ma mancano da contare ancora le pepite tenute a testa in giù fino a quel momento. Risultato: il mio avversario mi massacra di 45 punti. Eh già, dimenticavo quanto in questo Carcassonne il fattore F abbia in certo peso. Però mi piace lo stesso, lo ammetto. Lo trovo molto in linea con l'ambientazione. D'altronde, non è che tutte le miniere possono essere piene d'oro allo stesso modo, ci sono anche quelle con sole pietre. Pazienza, avrò altre fortune nella vita. Come dice Jovanotti, "ho le scarpe piene di sassi [...] ma gli occhi pieni di te".


[Davide-Simarillon] Jaipur • 2 giocatori • 12+ • 30' • giocato in 2 • 25' con spiegazione
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Jaipur
Jaipur è uno dei ristretti giochi a cui posso vantare più di 100 partite. Ci sono momenti in cui prenderei la scatola e la butterei nel camino e altri in cui, invece, giocarlo mi diverte... e no, non dipende dal fatto se vinco oppure perdo. In questo gioco dovremmo essere abili mercanti nel vendere le merci, dalle più pregiate come diamanti e oro alle più comuni come spezie e cuoio, passando per l'argento e per i tessuti, per sperare di diventare il mercante accreditato del Maharaja. Le merci si possono vendere al mercato (premianti sia il fatto di essere il primo a vendere un tipo di merce sia il fatto di creare set numerosi dello stesso tipo di merce) oppure barattare in cambio di cammelli o di altre merci, considerando che si devono sempre barattare minimo due carte e si ha il limite di sette carte merce in mano. Quando finiscono le disponibilità di vendita di tre tipi di merci la manche termina e il giocatore con più cammelli riceve un gettone cammello del valore di 5 rupie. Si contano le rupie per le merci vendute: chi ne ha di più riceve un sigillo di eccellenza, al secondo sigillo ricevuto la partita termina. Odio questo gioco, perché ci sono momenti in cui davvero puoi essere il "migliore del mondo", ma se il tuo avversario ha molta fortuna non potrai contrastarlo in nessun modo, anche la partenza può essere molto squilibrata e ci sarà sempre quel senso di "non arriverò mai a raggiungere il punteggio già incamerato dal mio avversario", come da metà di una manche si può arrivare stancamente alla fine sapendo già di averla persa. Molto belli sia il twist del premiare la vendita iniziale delle merci e comunque di decrescerne progressivamente il valore, soprattutto nelle più comuni, sia quello di premiare i set di merci vendute con un gettone premio di un valore non predefinito, che lascia un minimo di dubbio sul punteggio all'avversario, pur avendo un'indicazione di massima. Le carte, fortunatamente, non sono i dadi e nelle ultime 10 partite posso vantare un'ottima percentuale di 8 vittorie, compresa questa!


[F/\B!O P.] Tiananmen Square: The Unknown Protester • 2 giocatori • 8+ • 5-10' • giocato ovviamente in 2 • 3' con spiegazione 
Tiananmen Square: The Unknown Protester
Oggi 5 giugno cade il 32° anniversario dei fatti, per cui decido di far conoscere il gioco – e la Storia che c'è dietro – alla mia bimbella. Ambra veste la giacca e la borsa della spesa del rivoltoso sconosciuto, mentre io mi metto alla guida della colonna di carri armati Tipo 59: è pleonastico aggiungere che ha vinto lei. Per capire meglio l'ambientazione siamo andati a cercare qualche video su YouTube (se provate a farlo su Baidu, il principale motore di ricerca cinese, non otterrete alcun risultato pertinente). Quello che colpisce sempre me è l'eroismo dello studente e la sua capacità di riuscire a contrastare un nemico più grande di lui con la resistenza passiva. Per Ambra è scontato, perché "papà, non si investono le persone!" Quello che ha stupito lei è che un governo reprima brutalmente il suo stesso popolo. Anche questo fa riflettere.





Nei video di questa settimana abbiamo (come sempre) il sorriso della Vale, le mani di Fabio e il sopracciglio alzato di Luca per tre disinscatolamenti.

La tombarola Valeria-MeepleOnTheRoad nel primo video ci apre il sarcofag... volevo dire la scatola di Tutankhamun, scatola che fungerà anche da segnapunti (guardare per credere!).


Abbiamo poi il nostro inossidabile F/\B!O, che nel video, prima di aprirci la scatola di questo City Builder: Ancient World, figlio di un KS canadeseci darà una lezione di pronuncia inglese (ascoltare per credere!).


Concludiamo con il terzo unboxing fatto da LucaCiglione, che apre e mostra i componenti di La festa delle perle, dove – ovviamente – ci saranno tante perle con cui giocare, anche prima di giocare!


Il nostro podcast, anche se con qualche giorno di ritardo, propone una nuova chiacchierata, stavolta, sul pruriginoso problema delle strategie dominanti, che rischiano di togliere fascino a titoli comunque validi e ben strutturati.


La scorsa settimana FILIPPO ZANETTI è stato rapidissimo nel capire che con "17 non è una disgrazia se a ricevermi sarà Sua Grazia" mi riferissi a Kingsburg (anche se vi avevo anticipato che per chi conosceva il gioco sarebbe stata una passeggiata trovare la soluzione).

Stavolta proverò a essere un po' più ermetico lanciandovi..."solo un terzo di un tempo passato".

Commentate, commentate, commentate!

A domenica prossima!

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8 commenti:

  1. Mmm... vediamo un po'... ERA?! 🤔

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    1. Bravissima Vale! Hai subito capito fosse ERA Il Medioevo...non sono stato troppo ermetico allora :-)

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  2. Nell’anniversario del massacro di piazza Tienanmen, utenti europei e americani hanno lamentato che le ricerche dell'immagine del “tank man” su Bing non restituivano risultati. Microsoft ha parlato di “errore umano”

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    1. F/|B!O P. ha tirato fuori una pillola ed una testimonianza (con prole) meravigliosa. Lo ringrazio perché ha arricchito questo spazio con un focus di spessore...

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    2. Microsoft negli ultimi anni ha una serie di record invidiabili, ma due per me impareggiabili: 1 ) non essere stata in grado di sviluppare un sistema operativo per smartphone nonostante disponessero di decine di centinaia di milioni di dollari di budget e la possibilità di ingaggiare chiunque. 2) Avere un motore di ricerca che è destinato ad essere molto meno popolare del coniglietto nero che spadroneggia su rai yoyo. Bravo Gates. Il giorno in cui poi smetteranno di fare aggiornamenti per rattoppare le falle dell'aggiornamento precedente magari ascolterò anche le previsioni di Gates sulle future pandemie, nel mentre lo lascio a contare i soldi da dare alla moglie ex adorata. Miky

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    3. Bing è il male. Solamente Pando è peggio di lui.

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  3. Anche a me Jaipur suscita emozioni contrastanti. Tuttavia, dopo tantissime partite su BGA, non riesco a smettere di giocarlo. E, come tutti i giochi di carte, se la fortuna non ti assiste non c'è niente da fare. Però ci sono quelle partite che riesci a vincere perché hai calcolato tutto bene e le chiudi un attimo prima che il tuo avversario possa fare una grossa vendita che ti danno una grande soddisfazione.

    Ciao

    Marcello

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  4. Molto bello Jaipur, ci gioco sempre volentieri con la mia ragazza. Tra i giochini semplici e veloci Jaipur e The Crew sono gli unici (tra quelli conosciuti) che non ci annoiano mai. Arkham horror lcg nonostante una partita in solitario, una con il mitico Fabio e vedendo come si prospetta la campagna, lo adoro già. Mi piace un sacco il tema Lovecraft, AH lcg e Eldritch horror sono i miei 2 top.

    Mattia

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