[I filler] Herbaceous

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel 2017 viene avviato e si conclude con successo il progetto Kickstarter di finanziamento di Herbaceous, un gioco di carte (1-4 giocatori, 8+, indipendente dalla lingua) a base di raccolta set e di push your luck che propone ai giocatori la sfida di raccogliere all'interno di ideali contenitori di vetro diverse combinazioni di erbe aromatiche. Autori ne sono Eduardo Baraf e Steve Finn, anche editori tramite le proprie personali rispettive case editrici e la campagna ottiene un buon successo, con una sessantina di migliaia di dollari incassati ed un paio di migliaia di sostenitori.
Ora è la volta della italiana Little Rocket Games di proporlo al pubblico italiano, riscoprendo così, a qualche anno dall'uscita, un titolo che probabilmente meritava già allora maggiore attenzione.

IL GIOCO IN POCO
Siamo di fronte ad un titolo dalle regole immediate ed adatto per il grande pubblico. Nella scatola troviamo un mazzo di 72 carte,  63 delle quali sono carte spezie, ciascuna delle quali raffigura una delle 7 spezie differenti presenti nel gioco (nota: ogni carta ritrae una spezia e non contiene numeri o altro) e 9 sono le spezie speciali (in tre tipi, con numeri da 1 a 3). Ogni giocatore riceve poi un set di 4 carte vaso da riempire nel corso del gioco (un riempimento unico per ciascuna).

Il flusso del gioco prevede che al proprio turno il giocatore possa per prima cosa (azione opzionale) prelevare carte che ha di fronte a se (giardino privato) o presenti in mezzo al tavolo (giardino pubblico) per inserirle in uno dei propri 4 vasetti. Quindi il giocatore dovrà pescare dal mazzo una carta e decidere se porla di fronte a se od in mezzo al tavolo. A seguire ne pescherà un'altra, che collocherà nel posto non prescelto prima (es. se la prima l'ho messa in mezzo al tavolo, la seconda la metterò davanti a me).
Il gioco prosegue sino a quando tutti i giocatori non abbiano riempito i loro 4 vasi o non sia più possibile, esaurite le carte, farlo. 
Si procede quindi alla conta dei punti ottenuti grazie ad ogni vaso (sono premiate raccolte di più carte diverse, più carte uguali, coppie di carte e carte varie e speciali).

COME SI PRESENTA
Il gioco è proposto in una scatola di dimensioni di circa 20x14 cm, quindi un formato leggermente più grande rispetto a quello dei giochi di carte base, all'interno della quale è presente il mazzo prima descritto, unitamente a dei piccoli segnalini in cartoncino, utili a dividere idealmente l'offerta comune dal proprio giardino (non indispensabili, ma simpatici).
Le carte sono poi illustrate in modo molto efficace e gradevole: per quanto il colore dominante sia il verde, con varie tonalità, il grafico è stato in grado di usare efficacemente i toni e gradazioni di luce, in modo tale da non creare problemi nel distinguere le varie spezie ed in ogni caso è presene su ogni carta il relativo nome.
L'ambientazione è resa, per il resto, solo dalla grafica prescelta, ma il tutto si presenta, una volta steso il gioco sul tavolo, piuttosto bene, attraendo, come deve accadere per giochi di questa categoria, l'attenzione.
Nel complesso, quindi, come materiali siamo nel più che adatto allo scopo, con una relativa cura ai dettagli (vedi l'inserto sagomato in plastica) che vuol rendere l'idea di una produzione almeno un filo sopra alla media dei giochi di carte base.




COME GIRA
Il flusso del gioco è molto semplice, perchè nei primi turni di gioco altro non fai che pescare una carta e scegliere se tenerla o metterla nell'offerta comune e poi pescarne una seconda che va automaticamente dove non hai messo la prima. Tempo di esecuzione: dieci secondi che tendono a venti se proprio sei un pensatore seriale.
Già da qui si comprende come Herbaceous punti ad essere fruibile da tutti e la difficoltà media che gli utenti di BGG gli hanno attribuito è, non a caso, di 1.17 su di una scala da 1 a 5 e fate conto che il noto UNO è distante di soli 5 centesimi, con 1.12 di coefficiente.
Nonostante ciò il gioco un suo spessore (è chiaro che non siamo di fronte ad un titolo per pensatori) lo ha, perchè qui tutto sta nel capire come e quanto prendersi dei rischi e nel leggere il giusto timing per svolgere l'azione di riempimento dei barattoli, unica vera scelta tattica da compiere. Mentre farete fatica a tirarmi al tavolo a "giocare" a UNO, che ritengo "un gioco che si gioca da solo" (per i suoi automatismi) non avrò difficoltà, infatti, ad accettare una partita di Herbaceous , che propone regole adatte, almeno, a premiare chi pensa un attimo a ciò che fa ;) 

Mano a mano che si procede, infatti, si comprende come il mazzo non sia poi così grande, visto che, pescando ogni giocatore due carte, le 72 carte che lo compongono si esauriscono nella miseria di 9 turni, in 4 dei quali devi scegliere di 'incassare' e riempire uno dei tuoi barattoli. Il timing è pertanto essenziale.
Nei primi giri, così, tutti vedono riempirsi l'offerta centrale, ma già al secondo turno è facile che qualcuno colga l'occasione e, nella logica dell' uovo oggi, proceda a prelevare carte e a riempire uno dei vasetti. Tutto sta nel capire quanto si debba rischiare di attendere troppo facendosi rubare le carte dell'offerta e quanto invece la fretta possa portare a raccogliere meno di quanto si sarebbe potuto fare altrimenti.

Mano a mano che gli avversari riempiono, scattano poi i primi conteggi delle carte che ci sono ancora in giro ("se sono già state prese 5 salvie, è inutile che mi metta a raccoglierle per il set di carte uguali, ma magari mi torna comoda per le coppie, ..."), cosicchè quell'automatismo iniziale nel pesca e piazza comincia a diventare più significativo ed i secondi di riflessione passano da 5 a 10 ogni volta che sta a te.
Nel contempo un altro aspetto da considerare sta nel fatto che a fine partita si ottengono punti per le combinazioni ottenute (ci sono delle apposite tabelle su ogni carta), ma anche un punto per ogni carta spezia non utilizzata che si ha di fronte a se, per cui un'altra piccola riflessione deve essere riservata al cercare di completare combinazioni fruendo il più possibile delle carte nell'offerta, conservandome magari qualcuna di fronte a se.
Già dopo la prima partita, quindi, si inizia a giocare con maggiore consapevolezza e, per quanto a fine partita spesso le distanze dei punti siano contenute, non ci si dovrà stupire nello scoprire che, pur nel quadro di un gioco semplice e con pochissime regole, i più sgamati tendono a vincere con impressionante regolarità.


Come spirito del gioco direi che siamo di fronte ad un qualcosa che ricorda le logiche di un Coloretto, visto che anche in quest'ultimo c'era l'idea dello scegliere dove porre la carta, ma il tutto gira qui in modo abbastanza diverso da rendere Herbaceous un titolo del tutto diverso.
Passando poi ai vari indici che prendiamo in considerazione, parto nel dire che il gioco si rivela più controllabile, paradossalmente, in 4 giocatori, in quanto in tal caso si utilizzano tutte le carte, mentre in 2 o 3 se ne eliminano un certo numero, senza guardarle, per cui il fattore alea tende ad aumentare un poco (visto che non sai quante carte di ogni tipo sono state eliminate). Nel contempo segnalo che è presente una variante molto gradevole, ossia quella del gioco a coppie , la quale prevede che in ogni turno si peschino 3 carte, scegliendo sempre di collocarle davanti a se, nell'offerta centrale o nel giardino del proprio compagno. Se si aggiunge anche la regoletta che il punteggio della coppia sarà quello del giocatore che ha meno punti, il gioco assume uno gradevole spessore (sempre senza esagerare, diciamo che siamo a livello di una briscola giocata con un certo agonismo e non certo di un bridge) che il giocatore occasionale che ha sperimentato solo il gioco base non poteva a prima vista immaginare. E' poi presente anche una variante solitario, nella quale si utilizza metà carte per ogni partita.
Quanto all'interazione è ovviamente indiretta, ma si avverte, visto che gli avversari decidono quando prelevare dall'offerta comune ed è su di essi che si deve impostare il proprio ritmo di gioco.

CONCLUSIONI
Nel suo piccolo Herbaceous si presenta come un gioco di carte piuttosto semplice da spiegare e che quindi gode dell'indubbio pregio di poter essere spiegato praticamente a tutti. Gira in un tempo assai contenuto, visto che in un quarto d'ora si porta a casa la partita (si può anche pensare di giocare a punti e fare più partite di fila, sommandoli, se si vuole giocare per almeno un'oretta) e può rappresentare quindi una valida occasione per avvicinare a questo hobby anche amici poco avvezzi.
Buoni i materiali, gradevoli le illustrazioni, adeguato il suo spessore per tenere al tavolo anche giocatori più scafati, ecco un giochillo adatto per le serate estive o i pomeriggi al mare (anche se un tavolo lo richiede).

Si ringrazia l'editore per la copia recensore concessa e si ricorda che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it
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Rating: 5

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