[Giochi da ombrellone] La Casa sull’Albero

scritto da Chrys

Tempo d'estate e (per molti) di vacanze... tempo anche di giochini più leggeri e portatili che possono stare in uno zaino, in una borsa mare e perché no, magari anche in una tasca.

Oggi vi parlo di La Casa sull'Albero (2-5 giocatori, 10 minuti) ideato da David Short e pubblicato nella sua linea "white box" da Iello... ovviamente l'edizione italiana è a cura di ManCalamaro.

L'autore ha all'attivo già 19 giochi (contando anche le espansioni) tra cui Automobiles: in questo caso siamo ovviamente davanti ad un gioco decisamente più semplice.

Costruisci la casa sull’albero più grande e fantastica di tutto il Villaggio! Scegli le carte migliori per costruire sempre più in alto e guadagnare punti! Non dimenticare però di dare un’occhiata alle casette degli altri giocatori, così facendo sceglierai meglio cosa passare e cosa tenere per te.

NELLA SCATOLA
La linea white box di Iello prende il nome proprio dalle sue scatoline piccole e compatte, oltre che principalmente bianche e questa non fa eccezione. Vi troverete in mano una scatolina di circa 10×14×4 cm dal design molto attraente.

Nella scatola trovate semplicemente un manualetto di poche pagine e un mazzo di 47 carte quadrate splendidamente illustrate che rappresentano varie sezioni di tronco, le radici, il tetto e gli obbiettivi speciali.

Le bellissime illustrazioni sono di Vincent Dutrait, ormai un mostro sacro tra gli illustratori di giochi da tavolo con oltre 150 giochi illustrati (tra questi ci sono anche Robinson Crusoe, Atlantis Rising, Augustus, Broom Service, Don't Mess with Cthulhu, Elysium, Jaipure e molti altri tra cui il recente Glow).

COME SI GIOCA
Le regole base sono molto semplici e si spiegano in pochi minuti.
Il gioco dura un numero fisso di round e vincerà il giocatore con la casa sull'albero migliore, in base a regole generali e obbiettivi della partita. 

A inizio partita ciascuno riceve la carta con la base dell'albero e il primo giocatore riceve dal mazzo tante carte quanti sono i giocatori. Ogni carta rappresenta due piani della casa sull'albero ciascuno con un colore (a seconda del tema dell'arredo) e un valore (a seconda della ricchezza dell'arredo).
Viene infine pescata una carta obbiettivo, che determina come ottenere dei punti extra per la partita in corso.


Durante la partita il giocatore di turno pesca una carta aggiungendola alla sua mano e poi sceglie una carta dalla mano da giocare per alzare il suo albero, secondo i seguenti criteri: la parte bassa della carta DEVE avere in comune il colore oppure il numero con il piano più in alto cui si collega. Se non è possibile fare un piazzamento valido con le carte che si hanno in mano se ne piazza una a scelta a faccia in giù: ogni carta sul retro ha due piani vuoti di colore neutro e di valore 2.

Fatto questo passa il resto della mano al giocatore alla sua sinistra (quindi si tratta di una sorta di draft nel quale però la mano è costantemente rimpinguata) e si prosegue fino ad aver fatto un certo numero di round (7-6-5-4 round in 2-3-4-5 giocatori). Al che si mette al proprio albero il tetto e si contano i punti.

A fine partita il valore dell'albero si calcola così: valore totale di tutti i piani + numero di piani nella serie più lunga dello stesso colore + punti dati dall'obbiettivo della partita.

FUN FACT
Preparando l'articolo ho scoperto che si tratta del remake di un gioco del 2014 chiamato Yardmaster Express dove invece di una casa sull'albero si creava orizzontalmente un convoglio ferroviario... e che nell'edizione polacca del 2014, chiamata Jamniki, si... allungavano cani! Tra l'altro con un uso molto carino della "prospettiva" con delle tessere a V.

CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco in sé funzionicchia e si fa giocare ma devo dire che mi ha lasciato molto perplesso soprattutto per la scarsità di interazione reale. Invece a livello di tattica personale è più interessante (per quanto mooolto semplice).

Infatti, dal punto di vista della tattica, al nostro turno faremo delle scelte in base alle carte che abbiamo in mano e a quelle che passeremo (sapendo che parte della mano che vediamo ci tornerà comunque indietro, per via del fatto che ad ogni turno si aggiunge una carta). Quindi a livello nostro ragioneremo su più livelli nell'ottica di massimizzare i punti ma anche di essere certi di poter poi proseguire l'albero senza dover inserire piani vuoti. Però le combo alla fine incidono mediamente per 4-5 (su 25-35  totali) quindi il valore delle carte è quello che conta di più e oscilla da 4 a 8 punti a carta. Scelte ragionate ce ne sono? Sì, ma la sensazione è che siano poco impattanti.

A livello di interazione mostra invece decisamente più il fianco, nonostante le premesse sul retro della scatola: sebbene guarderemo gli alberi del giocatore alla nostra sinistra per evitare di passargli carte che per lui valgano moltissimi punti, in realtà terremo d'occhio soprattutto il nostro albero.
Di rado vale la pena auto-sabotarci (riducendo il nostro punteggio o spezzandoci una combo) solo per togliere una carta utile al giocatore dopo (a meno di giocare in due)... anche perché poi lui pescherà una nuova carta che non conosciamo quindi rischiamo di danneggiarci per togliere un colore/numero che comunque ha una possibilità su 5 (semplificando) di pescare comunque.

A livello estetico è carinissimo: i diversi arredi sono ben caratterizzati sia tra loro che al variare del valore sulla carta. Questo lo rende un gioco attraente quando messo in tavola e sicuramente la tematica è divertente soprattutto per i più piccoli.


Quanto a complessità il gioco è davvero semplice da spiegare  e da giocare, quindi va bene soprattutto per chi è alle prime armi, per chi vuole un filler leggero o per giocatori molto giovani. Mi ha persino stupito che l'età suggerita fosse 8+ (la stessa di un Ticket to Ride) quando in realtà ha due regole in croce e per giocarci basta conoscere i numeri da 2 a 4 e non esseredi discromatici.

Le carte obbiettivo da regolamento sono un extra da inserire in un secondo momento, ma se leggete questo blog vi suggerisco di metterle giù da subito perché vi forniscono un ulteriore elemento da tenere in conto quando si sceglie la carta (senza il gioco è davvero banale).

Interessantissima solo la portabilità: infatti la scatola, per quanto compatta, è sovradimensionata e lasciando a casa il regolamento questo gioco sta letteralmente in una tasca. Questo è un puntoa  suo favore. XD

Il prezzo di listino è 13,90 euro, a mio parere troppo caro per quanto contiene, ma a volte lo si trova anche a meno di 10 euro, nel qual caso ne può valere la pena come gioco per ragazzini. A prezzo pieno invece tenetevene alla larga e puntate ad altri giochi della stessa linea di prodotti come Schotten Totten, Schotten Totten 2 o Welcome to the Dungeon.

-- Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Iello / ManCalamaro) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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Rating: 5

2 commenti:

  1. Due dubbi.
    Parli di prospettiva nei cani, ma non ci sono punti di fuga... forse intendevi assonometria?
    L'acromia è lo scolorimento della pelle: come può intralciare una partita a questo giochillo?

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    Risposte
    1. Per la versione coi cani ho usato prospettiva in senso improprio... come dici tu sono in assonometria, ma il concetto resta che l'effetto finto 3d è molto carino.

      Nell'altro paragrafo è stato un errore mio... ho pensato un termine e ne ho scritto un altro: intendevo se non si è discromatici (o daltonici, che dir si voglia).

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