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[Recensione] Gobi

 scritto da *Ele*

Oggi vi presento Gobi, un titolo ambientato nel più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, ideato della coppia Scott Huntington e Shaun Graham e splendidamente illustrato dalla talentuosa Maud Chalmel.
Dovremo ricollegare le tribù di nomadi disperse nel deserto in seguito ad una tempesta di sabbia, attraverso il piazzamento tessere e la costruzione di percorsi.

Distribuito da Don't Panic Games intrattiene da 2 a 4 giocatori, di età superiore ai 10 anni, per una durata di 40 minuti circa.

Mi chiamo Gobi. Sono il deserto più grande e più arido dell’Asia. Di solito, sono calmo, ma ieri mi sono arrabbiato. Ieri c’è stata una grande tempesta e le tribù si sono sparpagliate. 

 Si ringrazia la Dont' Panic Games per la copia recensore.

COMPONENTI 

 La scatola è nel formato 23 x 17 cm, al suo interno troverete:

  • 40 tessere deserto;
  • 40 tessere ricompensa;
  • 40 cammelli in legno (10 x ogni giocatore);
  • regolamento.

Le tessere sono tutte in solido cartoncino, quelle deserto sono quadrate e per ognuna è evidenziato il nome della tribù; mentre in quelle ricompensa si trovano i bonus ottenibili al congiungimento di nomadi della stessa tribù.

Le illustrazioni a corredo le trovo  piacevoli,  anche l'iconografia risulta chiara e ben delineata.

La produzione è curata e i materiali seppur semplici sono di buona fattura.

COME SI GIOCA

Nel deserto del Gobi, il respiro del vento si è placato, ogni giocatore guida i suoi cammelli e cerca di radunare le tribù nomadi; non appena uno di loro aiuta un gruppo a riunirsi, riceve un dono o una benedizione.

Si posizionano al centro 4 tessere deserto, in modo da formare una griglia 2x2, poi si crea una pila con le ricompense caffè, mentre le restanti si suddividono in 4 pile. Ogni giocatore riceve un set di cammelli e un numero di tessere  in base al numero di giocatori.

Durante il proprio turno un giocatore deve pescare una tessera deserto e può decidere se scartarla (varrà un punto negativo) e posizionare un cammello su qualsiasi tessera già in gioco oppure se giocarla immediatamente. In quest'ultimo caso deve piazzarla adiacente ad una già presente (solo se è di una tribù differente) e deve posizionare un cammello per ogni tessera ortogonalmente adiacente a quella appena piazzata. 
 
Se si crea, tra due tessere della stessa tribù, un percorso dove è presente una sequenza di almeno 3 dei propri cammelli, i nomadi si riuniscono, per cui il giocatore riceverà una ricompensa, regali o benedizioni, che offriranno punti vittoria e/o abilità speciali da usare a piacere nel corso della sfida.
Nel caso in cui il percorso fosse composto da 5 o più cammelli potrà prendere come regalo il caffè che varrà 7 punti a fine partita. 

 

Il gioco termina quando tutte le tessere deserto sono state giocate, si passa quindi alla fase punteggio valutando i premi conquistati. Vince il giocatore con il maggior numero di punti.

CONSIDERAZIONI

Il titolo ci conduce nel deserto del Gobi, uno dei luoghi più aridi dell'Asia, mentre imperversa una
tempesta che allontana le tribù locali, spetta a giocatori aiutarli a riunirsi.

Il flusso di gioco è piuttosto semplice si pesca una tessera deserto e  si posiziona cercando di trovare buone combinazioni  per collegare i cammelli alle giuste tribù; dovremo agire sempre su 2 livelli: valutare il piazzamento e i cammelli adiacenti. Se il percorso fosse, infatti, di almeno 3 cammelli, si  sceglierà una ricompensa, bonus che daranno punti, ma non solo, dato che donano al titolo un gradevole spessore.

In particolare i regali danno meno punti (da 1 a 3) e sono utilizzabili una sola volta, ma offrono vantaggi e manipolazioni interessanti, come creare strade diagonali, risolvere percorsi con connessioni diagonali o spostare uno dei propri cammelli su un'altra tessera. Le benedizioni, invece, danno accesso a punti aggiuntivi se si completano gli obiettivi evidenziati alla fine della sfida.


Le tessere ricompensa le ho trovate variegate e ben congegnate e  hanno, appunto, il vantaggio di rendere la sfida più articolata. Mi è piaciuta la scelta di suddividerle in base ai percorsi brevi o lunghi, per cui i giocatori possono puntare a guadagni veloci o più lenti ma più proficui, come il caffè che dà addirittura 7 punti ma mi ha colpita soprattutto la scelta di non limitarne l'utilizzo durante il turno, per cui si possono attivare anche tutte insieme, sfruttando eventuali combo.
 
La costruzione di più percorsi non è però l'unico fine del gioco, poiché il completamento degli obiettivi delle benedizioni, è strettamente legato alla posizione dei cammelli o delle tessere regali e può mutare completamente il punteggio finale.
 
Scartare la tessera potrebbe apparire un'azione marginale, soprattutto perché farà perdere 1 punto  ma è  una mossa da valutare attentamente, se  usata al momento giusto si rivelerà molto potente dato che permette di piazzare un cammello ovunque.
 
 
L'interazione è principalmente indiretta, dato che si tende a puntare certe ricompense. Nelle partite a 2 giocatori però è più probabile ostacolare i piani e frenare l'accesso a regali o benedizioni succosi, risulta più evidente il terreno che si sta preparando l'avversario.
 
Il regolamento è chiaro ed esaustivo, anche se solo in inglese/francese, ma il gioco risulta comunque indipendente dalla lingua.
La curva di apprendimento non è ripida, la parte che potrebbe risultare leggermente più difficile da assimilare riguarda gli effetti delle ricompense, ma si possono comunque spiegare a poco a poco mentre vengono rivelate, inoltre dopo una o due partite saranno acquisite completamente.  
 
 
Lati negativi?  Se cercate un'ambientazione in cui immedesimarvi, sappiate che è poco incisiva e non avrete la sensazione di essere nel deserto del Gobi.   
 
La scalabilità è buona, anche se ho trovato l'esperienza di gioco leggermente differente; in 3-4 giocatori, il deserto si muove più rapidamente e la sfida sarà progressivamente più tattica con una lieve percezione del fattore fortuna.  Personalmente preferisco la configurazione a 2, perché offre una sfida più strategica che rientra più nelle mie corde.

La durata della sfida è verosimile a quella dichiarata, soprattutto se al tavolo siedono più giocatori, mentre in 2 difficilmente si supera la mezz'ora.

In conclusione Gobi si è rivelato un gioco di piazzamento tessere e costruzione percorsi ben congegnato che sfoggia un design piacevole e una buona accessibilità, anche se l'ambientazione è poco percepita. Un buon introduttivo più articolato di quanto possa sembrare, grazie alle tessere ricompensa che offrono vantaggi ma impostano anche degli obiettivi da raggiungere.  

OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.







 
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Rating: 5

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