[Boardgame World] Dawn Town Games (Verrix)

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Il tre aprile 2018 partiva la campagna Kickstarter di Verrix  ma il 16 dello stesso mese la campagna veniva cancellata anticipatamente dai creatori con una promessa: “Verrix will be back!” La Dawn Town Games è stata di parola, si sono rimboccati le maniche hanno ascoltato i suggerimenti di chi li aveva sostenuti e adesso Verrix è finalmente pronto per essere “apparecchiato” sui nostri tavoli.
Un gioco strategico, asimmetrico ad alta interazione che e noi siamo andati a disturbare i suoi creatori proprio alla vigilia di Play 2021 dove sarà possibile provare la versione definitiva del gioco a poche settimane dal lancio sul mercato. Se siete curiosi di saperne di più su Verrix e scoprire cosa bolle nella pentola di DTG, non vi resta che leggere l’intervista che ho realizzato con Riccardo Tommaso e Alfonso che ringrazio per la loro disponibilità.

Come si usa solitamente in questi casi, vi chiedo innanzitutto di presentare Dawn Town Games
Ciao e grazie per l’opportunità di fare questa chiacchierata. Siamo Tommaso R. Ceglia, Alfonso Bonfanti e Riccardo Corti e insieme abbiamo fondato la Dawn Town Games (per chi già ci conosce DTG), piccola e giovane società che ha come obiettivo principale quello di puntare sulla qualità dei suoi prodotti, più che sulla quantità.  
Tanto per intenderci il nostro punto di riferimento sono i ragazzi della Splotten Spellen e la nostra ambizione è quella di raggiungere la loro fama di società che produce “pochi” giochi di ottima fattura.
Per questo motivo cerchiamo di lavorare con il massimo impegno per offrire qualche ora di divertimento e spensieratezza a tutti quelli che sceglieranno di giocare con noi.

So che prima ancora di essere autori, ed editori, siete giocatori da tavolo. Come avete cominciato? Quali sono i vostri gusti in fatto di giochi da tavolo? Quando avete deciso di passare “dall’altra parte”?
Siamo 3 “diversamente giovani” e quindi immaginiamo di aver iniziato come tanta gente negli anni 80/90 grazie ai “classici” come Monopoli, Risiko ed il meno conosciuto Manager! I GDT ci fanno compagnia ancora oggi e ci consideriamo “onnivori”; passiamo dai German agli American e dai competitivi ai cooperativi con lo stesso entusiasmo. Ultimamente abbiamo apparecchiato ad esempio Terraforming Mars (vi giuro che non li ho pagati n.d.r.), Scythe, Zombicide, le Leggende di Andor, Troyes, Castle of Burgundy e Vanuatu!!!
Ci piacciono inoltre i GDR a cui dedichiamo meno tempo di quello che vorremmo ed anche in questo ambito nell’arco degli anni abbiamo esplorato universi molto differenti tra loro: dal classico D&D all’orrendo mondo dei Miti di Chtulhu, dalle polverose terre del Far West dei Cani delle Vigne fino a giungere a missioni one-shot durante la WWII o a bordo di navi fantasma utilizzando il Savage World System.

Tommaso coltiva anche la passione dei videogame e partendo dal Commodore64 è poi passato al PC ed infine alle console, infatti ancora oggi è un felice membro della comunità XBOX. Alfonso invece si è schierato sul lato opposto dei videogamer e passa qualche notte su PC!
Per rispondere invece alla tua ultima domanda, l’idea di mettere un piede dall’altra parte è del gennaio 2017 quando abbiamo capito che era doveroso creare una società per distribuire Verrix ed in generale le nostre idee di gioco. L’intenzione è poi quella di tenere comunque l’altro piede tra i giocatori, lo riteniamo un aspetto importante anche per la mission della DTG.

Passiamo a Verrix il vostro gioco prossimo alla pubblicazione, ci potete parlare dell'ambientazione? Come mai proprio i Celti?
Siamo appassionati di storia in generale ma la decisione di focalizzarci sui Celti (e sui Romani che sono in agguato) è figlia di un GDR online “play by chat” a cui abbiamo giocato per qualche anno quando eravamo un po' meno "diversamente giovani". Inoltre l’ambientazione ci è sembrata meno battuta dai giochi moderni che spesso sono posizionati in periodi storici posteriori come durante l’impero romano, nelle vicende dei vichinghi o nel medioevo. Sui Celti, nonostante avessimo già diverse conoscenze personali, abbiamo ulteriormente approfondito ogni aspetto della loro vita come gli abiti, i tessuti, le colorazioni che avevano maggiormente a disposizione ed i possibili oggetti di uso comune.

Per quanto riguarda le meccaniche invece, avete preso ispirazione da titoli che vi piace giocare, o sono nate di pari passo con l’ambientazione?
La seconda. Siamo partiti dall’ambientazione e dalla realtà storica che, come abbiamo detto in precedenza, abbiamo approfondito leggendo libri, riviste e siti specializzati. Ci siamo documentati molto, insomma, e su questa base abbiamo cercato delle meccaniche che rappresentassero nel miglior modo possibile la loro vita ed il loro desiderio di guadagnare quella fama che gli garantisse gloria eterna.
Siamo particolarmente orgogliosi della Battaglia che è costruita in modo da bilanciare lo scontro per evitare che i più forti si accaniscano inutilmente sui più deboli, premiando piuttosto quei giocatori che decidono di rischiare affrontando avversari temibili che garantiscono maggiore fama in caso di vittoria.
In generale abbiamo scelto delle meccaniche che lasciano la maggiore libertà possibile nella scelta delle azioni da intraprendere. Abbiamo cercato di non “impedire” nulla ma di mettere il più possibile i giocatori nelle condizioni di non trovare conveniente fare determinate azioni perché, ad esempio, troppo costose o poco convenienti.  A questo proposito, essendo il gioco anche asimmetrico, il lavoro di bilanciamento è stato importante ed oneroso.  

In rete si trovano diverse immagini di Verrix e personalmente trovo l’artwork particolarmente accattivante. Come si è sviluppato il processo creativo della parte grafica?
Con molta fatica e tanta passione.  
Nella prima versione presentata nel 2017 avevamo l’idea di dare a Verrix una veste seria, adatta ad un taglio storico e di peso medio. Poi a seguito dei feedback raccolti durante la campagna KS del 2018 abbiamo capito che il pubblico preferiva altro, per cui abbiamo avviato una review completa, un vero e proprio cambio di stile e questo ci ha costretto a reclutare un team completamente nuovo rispetto a quello che ha contribuito alla realizzazione della prima versione e che cogliamo l’occasione di ringraziare ancora.
Thomas McLean, l’artista che ha disegnato questa versione di Verrix è un ragazzo che ha colto immediatamente la nostra richiesta di dare Verrix un aspetto più moderno e “fumettoso” che mantenesse però allo stesso tempo un aspetto serio. La sua origine britannica ha fatto il resto ed è riuscito con il suo stile ed il suo tratto a riprodurre in maniera egregia le immagini della sua terra.
Il lavoro di Emanuele Galletto, che si è occupato del graphic concept, è stato maniacale ed ha portato a confezionare le plance, le carte, i tokens, le icone e tutte le grafiche di Verrix come le vedete oggi.
Un fitto scambio di comunicazioni ci ha accompagnato per mesi e mesi e non possiamo che essere grati anche a loro per l’incredibile lavoro svolto in team con noi che mettevamo a volte in discussione ogni minimo dettaglio.
 
So che Verrix è un progetto che parte da lontano alcuni di noi hanno potuto provare un prototipo durante Play già nel 2017, come mai ci avete messo tanto? La pandemia ha ulteriormente complicato i vostri piani? E già che siamo in tema, parteciperete all'imminente edizione di Play? Sarà possibile provare Verrix?
Verissimo, sembra passato molto tempo dalla campagna KS del 2018 ma la review grafica ha comportato un grande lavoro di ricerca. Inoltre, sempre grazie ai feedback dei nostri sostenitori, abbiamo implementato Verrix affinché possa essere apparecchiato anche per 2 giocatori.  
Il tempo per noi è stato tiranno ed essendo la DTG ancora solo una passione, non abbiamo potuto accelerare più di tanto le attività. Poi c’è stato il 2020… e credo che non ci sia nulla da aggiungere, conosciamo tutti i problemi che ha portato. In questo anno disgraziato abbiamo comunque rivisito completamente il regolamento e successivamente, con il supporto della Ludiblood di Luca Bellini, ci siamo occupati della sua impaginazione. Solo recentemente, quando la situazione è tornata ad una semi normalità, siamo riusciti a stampare i prototipi, attività che avevamo previsto inizialmente di svolgere proprio nel 2020.
Saremo presenti a Play Modena 2021, ospiti nello stand de La Tana dei Goblin, dove potrete venire a trovarci per provare Verrix e farci tutte le domande che desiderate. Inoltre dovremmo riuscire ad aprire al pubblico dopo la fiera, anche una versione demo di Verrix su Tabletopia.

In che modo verrà distribuito Verrix? Qual è il vostro rapporto con Kickstarter o oltre piattaforme di crowdfunding?

L’esperienza della campagna KS ci ha insegnato tantissimo e vorremmo ringraziare tutti i sostenitori che ci hanno aiutato in quel primo tentativo. Abbiamo però capito che per ora quel tipo di approccio non fa per noi. Ad oggi l’idea è quella di partire offrendo il nostro prodotto soprattutto a un contesto domestico come l’Italia su cui puntiamo davvero molto. non escludiamo comunque di distribuirlo anche in Europa e perché no, anche oltre oceano. Per questo motivo in autunno ci sarà una campagna di preordine sul nostro sito con la versioneitaliana e la versione inglese del gioco. Possiamo riassumere la nostra strategia con questa frase: “Think Big, Start Small, Learn Fast”!!!   

Progetti futuri? Cosa ci attende dopo Verrix?
In cantiere ci sono alcune idee che riguardano Verrix, in particolare abbiamo cominciato a testare una piccola espansione per il gioco a 2 che introduce una tribù automa che può vincere la partita e abbiamo già cominciato a pensare all’introduzione del sesto giocatore. Il colore rosso che in molti ci hanno chiesto, lo abbiamo infatti volutamente escluso perché lo abbiamo sempre associato ai Romani. In questo caso si tratterà di un’espansione che porta asimmetria nell’asimmetria, avendo il giocatore dei Romani modalità e obiettivi di vittoria differenti da quelli dei Celti. Stiamo anche iniziando a sviluppare un nuovo gioco più tipicamente German, ma siamo ancora alle fasi iniziali pertanto non ci sbilanciamo nell’aggiungere altro. Ci piacerebbe infine supportare i progetti degli autori che abbiamo conosciuto nel corso di questi anni e di quelli che ancora dobbiamo conoscere.
Si insomma, ce ne sono di progetti in cui potremmo imbarcarci …

Per finire ti lascio spazio per aggiungere qualsiasi cosa tu voglia… Vai!

Nell’anno della rivincita Italiana nel mondo che ha visto le vittorie nella musica internazionale dei Maneskin, la vittoria nel calcio agli Europei e le numerose medaglie alle Olimpiadi , lasciateci sperare che, nel nostro piccolo, anche Verrix possa vincere la sua battaglia.




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4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie di cuore da tutto lo staff della DTG! :)

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  2. Raramente mi è capitato di non voler nemmeno provare un gioco dopo aver sentito la spiegazione, è successo ieri sera con Verrix.
    E dopo aver visto tre turni di gioco la sensazione è stata confermata.
    L'ho trovato inutilmente complicato, poco chiaro, troppa carne al fuoco che rende il flusso di gioco troppo frammentario.
    Anche il regolamento l'ho trovato inadeguato, un paio di esempi in più avrebbero certamente aiutato (per il movimento, per dirne uno).
    Grafica e materiali molto belli.

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    Risposte
    1. Da tutto lo staff DTG ci dispiace che tu non abbia apprezzato.
      Grazie comunque.

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