[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Descent: Leggende delle Tenebre, Terraforming Mars e altri 7! (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! A chi gioca con mostri sacri belli e a chi gioca con prototipi brutti.
Questa settimana siamo tornati tutti dalle vacanze: chi da un pianeta rosso, chi da una prigione, chi da una foresta, chi da una struttura ospedaliera, chi da un tendone, chi dallo spazio, chi dall'ufficio, chi da terre freddissime, chi da un pianeta elastico.
Buona lettura!


[Giulio-TheUncle] Terraforming Mars • 1-5 giocatori • 120' • giocato in 2 • 180 minuti + spiegazione.
Terraforming Mars
Avete presente quelle serate da birra e chiacchiere con i vostri migliori amici? Ed eccoci qua con il mio migliore amico, che è in partenza per il Belgio, a passare finalmente un po' di tempo insieme. Come prima cosa entriamo nello studio e lui comincia a passare al setaccio la mia collezione di giochi da tavolo, fino a che lo sguardo non si è fermato su Terraforming Mars e, da patito di astronomia e fantascienza, ha voluto provare una partita. Dopo una mezz'oretta di spiegazioni cominciamo la partita con due corporazioni standard, evitando quindi la versione semplificata. Abbiamo subito cominciato con due strategie completamente diverse. Mentre lui all'inizio puntava a innalzare in modo omogeneo le varie risorse, io, da buon amico, giocavo tutte le carte per boicottarlo e innalzare la produzione di crediti e calore. I primi 4 turni sembravamo quasi immobili, poi il gioco ha cominciato a girare a dovere mentre le carte "scombazzavano" alla perfezione. Non nascondo che averlo obbligato quasi per metà partita a dover fare i conti con crediti negativi mi ha facilitato non poco il compito. La partita si è conclusa come previsto con una mia vittoria, ma devo dire che non mi sarei aspettato un così grande coinvolgimento da parte sua. Di solito con lui abbiamo sempre giocato ad american o party game, ma l'approccio ragionato e l'ambientazione perfettamente riuscita di Terraforming Mars lo hanno stregato... e da stasera abbiamo qualcosa in più da fare insieme quando tornerà in Italia.
[approfondisci su GSNTcompra su Egyp]


[Diego&Mari-Interesse Ludico] Descent: Leggende delle Tenebre
• 1-4 giocatori • 14+ • 180-220' • giocato in 4 • primo scenario completato in 120' effettivi
Descent: Leggende delle Tenebre
Dopo mesi di attesa e di spulciare il forum dedicato di BGG (e di schiumare per i brontoloni che si lamentano di qualsiasi cosa o che glorificano qualsiasi cosa prima che il gioco sia uscito – ndPanda), finalmente mettiamo le nostre pelose zampe sul nuovissimo Descent: Leggende delle Tenebre. Ovviamente questa non può essere una recensione esaustiva, al limite un assaggio di una prima esperienza (abbiamo già fatto un’anteprima prima che uscisse il gioco, ma non sappiamo se vale la pena farne una nuova, eventualmente fateci sapere nei commenti!). Esperienza che inizia anche prima di avviare l’app, con un’oretta dedicata a defustellare, comporre gli elementi dello scenario (invece di usare i verbi all’infinito, abbi il coraggio di scrivere che IO ho composto gli elementi dello scenario! – ndPanda) e ammirare, una per una, le miniature. Non ci gireremo intorno: sono letteralmente le migliori miniature che abbiamo mai visto in un gioco in scatola. Non so quali materiali e metodologia di stampa abbiano usato, ma nonostante siano leggere (forse anche troppo leggere – ndPanda) le parti sottili sono dritte, abbondano di dettagli e lasciano intendere un lavoro di scultura sopraffino. Abbiamo iniziato la campagna con amici già navigati nel genere, ma ho dovuto spiegare davvero poco, dato che la prima missione è un tutorial che abbonda di spiegazioni. Come in Le case della follia, la narrazione e le musiche rendono tutto più coinvolgente. I dialoghi – non originalissimi, ma scritti molto bene – danno profondità a quello che fondamentalmente è un gioco di esplorazione e combattimenti. Forse i dialoghi sono un po’ troppo corposi, ma mettendo l’app a schermo e con un pizzico di interpretazione nella lettura condivisa tra i giocatori, il tedio è messo a bada. Le tessere mappa sono state a lungo argomento di discussione in rete. Devo dire che di presenza sono meno anonime di quanto sembravano e che gli elementi 3D, tutti di ottima fattura (a parte i bauli. Quelli sono osceni – ndPanda), li arricchiscono, andando a sopperire alla mancanza di elementi disegnati sulle tessere tipici di altri DC (anche gli altri Descent – ndPanda). Le tessere inoltre sono tutte numerate in maniera semplice e quindi trovarle e piazzarle è semplicissimo (al contrario di Gloomhaven con le sue lettere minuscole e maiuscole – ndPanda). Insomma l’unico dubbio rimasto era il gameplay, perché di tutto questo ambaradan ben poco ci fai se poi le scelte in gioco sono semplici e lineari (parla per te, male che vada io dipingo le minia – ndPanda). Fortunatamente, anche da questo punto di vista Descent: LdT si difende benissimo, perché i fattori da considerare sono davvero tanti: i mostri hanno abilità che richiedono tattiche diverse, ad esempio il bandito una volta attaccato si allontana (e questo può mettere in difficoltà chi usa attacchi corpo a corpo), mentre il lupo quando attacca scatta in avanti e attacca di nuovo se c’è un altro giocatore raggiungibile. Ogni nemico è più vulnerabile a un certo tipo di attacco, ma questa informazione non è subito disponibile. Ogni eroe va riempiendo di segnalini fatica le schede eroe e le proprie carte: si sentirà quindi l’esigenza di girare le carte, cambiando però al contempo abilità o tipo di attacco, e azzeccare il timing qui fa la differenza. Inoltre c’è una certa sinergia tra i personaggi. Infatti le abilità permettono di aiutare gli alleati, curandoli o facendoli scattare in avanti prima del loro turno ad esempio, e questo rende il gruppo più… gruppo. Durante la partita i giocatori saranno chiamati a compiere scelte morali, scegliendo tra due opzioni, e questo dovrebbe cambiare lo svolgersi degli eventi, ma ovviamente non sappiamo quanto questo sia aleatorio o significativo, bisognerà approfondire continuando la campagna (e continuiamola!!! – ndPanda). Infine, la fase di miglioramento dell’equipaggiamento – con crafting, modifica e acquisto di nuovi armi, armature e oggetti – è tutta in app e non ruba molto tempo, cosa che abbiamo gradito molto, perché apprezziamo gestire l’inventario, ma ancor di più menare fendenti. A questo punto avrete capito che il nostro giudizio è positivo, ma è ancora presto per esprimersi sull’intera campagna e sicuramente il giudizio è un po’ influenzato dal fatto che la prima missione è andata liscia senza intoppi (AHM EHM, a parte aver sprecato un turno anticipando l’entrata in scena del boss finale, anziché rifocillarci – ndPanda) e che stando a quanto abbiamo letto in giro, siamo tra i pochi ad apprezzare il nuovo stile grafico, più moderno, orientaleggiante e fantasioso rispetto al classico fantasy occidentale (standard e anonimo aggiungerei – ndPanda). Bastano pochi giri per constatare quanto in questo nuovo Descent di massiccio non ci sia solo il prezzo di listino, ma anche i valori di produzione e la profondità, sia del contesto (c’è anche una guida all’ambientazione dentro la scatolona – ndPanda) che del gameplay in sé. Ora dobbiamo solo prendere con filosofia il fatto che dovremo aspettare che gli altri due amici si liberino degli impegni per la prossima sessione (col cavolo! Ci giochiamo noi due, per gli altri pazienza! – ndPanda).
[approfondisci su GSNTcompra su Egyp]


[Davide-Simarillon] Karuba
• 2-4 giocatori • 8+ • 40' • giocato in 3 • 45' minuti
Karuba
Il gioco più giocato (se escludiamo quelli strettamente nonsolograndi) a casa nostra è senza dubbio Karuba, gioco family molto interessante, con un setup un pochetto lungo (e tra l’altro vi consiglio di cercare anche una delle varie app per la selezione delle tessere). Si tratta di un piazzamento tessere con cui si devono creare i percorsi migliori per i nostri esploratori, che devono attraversare la giungla e raggiungere i templi ivi nascosti. 
Nelle ultime partite il piccolo ingegnere Lorenzo ci massacra e la creativa Letizia parte copiando la strada della mamma per arrivare immancabilmente alla frase: “ma no, adesso però io la metto così”. Tra l’altro nelle posizioni iniziali non mancando mai i due 100 viola con la velocissima strada relativa (altrimenti Letizia di arrabbia!). L'effetto tombola c'è, con l'attesa del numero per coinvolgere tutti e creare un po' di suspense; davvero consigliata la prova di almeno una partita… e se riuscissi a trovare l’espansione che sto cercando invano da tempo…
[
approfondisci su GSNTcompra su Egyp]


[Davide-Simarillon] Dice Hospital
• 1-4 giocatori • 10+ • 45-90' • giocato in 2 alla prima partita • 60' minuti
Dice Hospital
Ho, evidentemente, un’insana passione per i giochi di piazzamento dadi, visto il mio pessimo rapporto con questi cubetti numerati (se volete far uscire un 1 chiamatemi!). Infatti ho consumato Kingsburg e se mi proponete una partita a The Castles of Burgundy non dirò mai di no.  In Dice Hospital i dadi sono dei pazienti che vengono portati nel nostro ospedale da delle ambulanze con un certo grado di malattia (il numero esposto sulla faccia): se riusciamo a far salire il loro valore superando il 6 li abbiamo guariti e possiamo dimetterli, in caso si scenda sotto l’1… be', popoleranno la camera mortuaria. Al proprio turno si scelgono degli specialisti o delle migliorie per la propria struttura ospedaliera e con i medici (meeple/lavoratori) a disposizione dobbiamo curare i nostri pazienti, innescando interessanti potenziali combo. Piaciuto davvero molto! Un bel mix di gestione dadi e piazzamento lavoratori.
[compra su Egyp]


[Valeria-MeepleOnTheRoad] Meeple Circus
• 2-5 giocatori • 8+ • 45' • giocato in 4 • 50' con spiegazione
Meeple Circus
Serata fiacca: l'obiettivo dell'incontro è più una bella cena di fine estate che una sessione di gioco. Ma non sappiamo stare senza aprire almeno una scatola. Propongo questo titolo con la giustificazione: "non c'è da pensare, è solo un gioco di destrezza" e anche perché al tavolo c'è Sporty, la sorella della Bionda, che ha ricominciato a unirsi a noi e ama impilare token, trenini, pedine e qualsiasi altra cosa si possa impilare. Spiego rapidamente le quattro regole base mentre, come previsto, Sporty e il Riccio fanno a gara a chi fa la torre di elefanti e cavalli più alta. Tra una risata e l'altra riusciamo a iniziare la partita. Al primo round la Bionda si aggiudica i pezzi migliori per soddisfare le richieste del pubblico, ma io e Sporty mettiamo meglio i nostri, quindi la stacchiamo di due lunghezze. Il Riccio ci prova, ma proprio non è il suo gioco: si limita a riprodurre una figura alla volta e viene staccato. Al secondo round – quello con i pezzi speciali – io mi aggiudico il domatore di cavalli, la Bionda punta sulla foca, il Riccio prende il clown e Sporty Tarzan. Tutti riusciamo a usarli nella composizione senza fare troppo danno. Sporty sfrutta per la seconda volta l'acrobata rosso, cercando di svilupparsi verso l'alto. Però non c'è storia: anche al secondo giro guadagno un paio di punticini in più sulle due sorelle, mentre il Riccio decide che il divertimento più grande è cambiare le colonne sonore dall'app ufficiale, proponendoci musiche circensi di vario tipo. Comincia il terzo e ultimo round, quello in cui i giocatori fanno l'esibizione uno alla volta mentre tutti guardano... Che ansia avere tutti gli occhi addosso! Sporty sceglie di far compiere a ogni pezzo il giro del tendone prima di posizionarlo. La Bionda è costretta a dire "Ohi, che male!" per ogni pezzo che cade, ma non gliene cade nessuno. Il Riccio deve fare tutto con un occhio solo, mentre io senza usare i pollici. Sono troppo abile, non c'è storia! Vinco la partita con 9 punti su Sporty, 16 sulla Bionda e un abisso sul Riccio, che mi minaccia per non farmi mai più tirare giù questo gioco dallo scaffale. Le sister commentano un freddo "carino". A me non dispiace, una volta ogni sei mesi, concentrarmi sulla destrezza e l'abilità manuale invece che su strategie complesse. E poi l'atmosfera del circo mi riporta all'infanzia, ai tendoni rossi e al profumo di pop-corn. Che felicità!
[
compra su Egyp]


[F/\B!O P.] ASTER
 • 2-4 giocatori • 12+ • 50' • giocato in 2 alla prima partita • 105' con spiegazione
ASTER
Eravamo partiti da altri titoli (ne leggerete sicuramente nelle prossime settimane), ma negli scambi di messaggi in praparazione alla serata li abbiamo progressivamente scartati, perché richiedevano almeno 3 giocatori. Così MattiaPas tira giù dallo scaffale della vergogna questo ASTER, di cui si è parlato veramente pochissimo, ma che lo ha stregato appena ha letto la frasetta: "dovrai generare, muovere sulla mappa e distruggere stelle con un unico obiettivo: ricostruire le costellazioni come le vediamo dalla prospettiva terrestre". È un progetto del Mensa Italia, nato dai game designer Manuel Cuni (presidente del Mensa, noto anche come Immanuel Casto, ideatore del gioco Squillo e del porn groove) e Dario Massa (Too Much). Il tabellone è una griglia di puntini, collegati da segmenti e cerchi. Cominciate con due carte davanti a voi, collegate graficamente da simboli e lineette: in un riquadro mostrano delle icone, corrispondenti alle azioni che potete svolgere nel vosto turno per generare stelle, spostarle, far punti e altro ancora. L'idea è che svolgendo questa sequenza di azioni riusciate a ricreare sul tabellone una costellazione raffigurata su una delle carte nell'offerta. Le carte reclamate allungano la propria sequenza, potenziandola. L'ottava carta collegata, seguendo simboli e lineette, attiva la fine della partita. Io inizio come un marciatore, con l'obiettivo di ottenere una carta a turno. Le prime sono abbastanza facili, perché guardo solo la fila delle costellazioni da 3-4-5 stelle. Sto molto attento ai simboli, in modo da poterle connettere senza problemi, e alle icone delle azioni, cercando soprattutto movimenti rettilinei. Per soddisfare le configurazioni stellari c'è la possibilità di sfruttare anche le stelle altrui, cosa che MattiaPas attua molto più di me. A metà partita mi distraggo e faccio un turno in bianco, però mi rimotivo e comincio a guardare le carte che richiedono più stelle e danno bonus finali. La mia sequenza è uno schiacciasassi: due generazioni, 2 PV fissi, 6 movimenti rettilinei, 4 circolari e 1 jolly. Il mio avversario è stato più attento ai punti che ai collegamenti, per cui ha meno libertà di azione. Verso tre quarti della partita mi sento già vincitore, ma il computo finale mi regalerà un brivido con uno strettissimo 93-92 in mio favore. Una chicca nascosta per gli amanti degli astratti e dei rompicapo di logica spaziale, con più interazione rispetto alla media del genere.


[F/\B!O P.] One Zero One • 2 giocatori • 8+ • 10-15' • giocato in 2 di cui uno alla prima partita • 10' con spiegazione
One Zero One
Mercoledì vi ho proposto un sondaggio che chiedeva quale fosse il vostro primissimo progetto ludico finanziato su Kickstarter (chiude stasera alle 23:59, per cui andate a votare subito, prima che sia troppo tardi!). Il mio voto è andato a One Zero One e così, quando ho capito che alla serata da MattiaPas non avremmo avuto un giocone lungo, mi rimaneva il suo nome ancora fresco in mente. In questo filler due giocatori calano rispettivamente carte "0" e "1" contendendosi le maggioranze sulle singole linee di codice, attribuite in base al numero delle cifre 0/1 presenti: ciascuna riga ha un valore crescente 10-20-30-40-50 e chi fa più punti vince. Alcune carte presentano un comando sul bordo (in aggiunta alla cifra in mezzo), che può essere orientato al momento del piazzamento per eliminare, bloccare, spostare, girare una carta o giocarne una seconda. Come sempre il cambio di maggioranza nelle prime righe è avvenuto praticamente a ogni turno, con una situazione che si è poi assestata sul 30 per MattiaPas e 10+20 per me. A quel punto detenevo pure il dominio sulla quarta, avendo due 1 per me e uno 0 per lui. Con uno 0 DELETE all'inizio della quinta riga elimina il mio 1 all'inizio della quarta. Decido così di calare un 1 ENTER come seconda carta della quinta riga, spostando a capo (in giù) l'1 che c'era sopra, cedendogli definitivamente la linea 40 per riempire la 50 (che è una condizione di fine partita) con 011. Anche qui finiamo di misura 70-80. Vi ho già ricordato di votare, sì?
[approfondisci su GSNT, compra su Egyp]


[Andrea P.-White Winston] Scythe • 1-5 giocatori • 14+ • 90-120' • giocato in 2 • circa 100'
Scythe
Torno a intavolare uno dei miei giochi preferiti in assoluto e l’occasione è la prova su strada della mappa modulare, trovata a un prezzo stracciato (perché lievemente danneggiata) tempo fa, senza aver avuto mai l’occasione di provarla, e della mini espansione Encounters. Brevemente, la mappa modulare consente di avere ad ogni partita una mappa diversa (le combinazioni sono pressoché infinite) e adattabile come dimensioni in funzione del numero di giocatori. Inoltre, aggiunge anche alcuni bonus di fine partita aggiuntivi legati alle strutture (in più rispetto a quelli già presenti nel base). Encounters invece è un mazzetto alternativo, formato da carte incontro con effetti più fantasiosi e articolati. Era da tanto tempo che non reintavolavo Scythe e un po’ di ruggine si era accumulata; ciò nonostante si conferma come un gioco che sintetizza e mescola in maniera pressoché perfetta meccaniche, ambientazione, interazione (diretta, ma contenuta), il tutto condito da una produzione eccelsa. La mappa modulare è un ottimo prodotto, pensato per aumentare la longevità del titolo, eliminando qualsiasi schema rigido di inizio partita. Encounters invece è un’espansione assolutamente non necessaria, ma molto divertente, che offre carte incontro con effetti più profondi e complessi rispetto a quelle standard. Entrambe le espansioni sono ovviamente per chi come me ha consumato abbondantemente il titolo (e magari anche le sue espansioni) e necessita di andare ancora oltre. La nostra partita si è chiusa con un po’ di amarezza, perché entrambi abbiamo sentito di non aver dato il massimo (troppa ruggine per ripartire subito al top!); ciò nonostante Scythe ogni volta che vede il tavolo, lo lascia colmo di soddisfazione e di voglia di rivederlo. Lo adoro.
[
approfondisci su GSNTcompra su Egyp]


[LucaCiglione] Elastium • 1-4 giocatori • 8+ • 20-40 minuti • giocato in tre • 25' con spiegazione
Elastium
Elastium a 10 euro è stato senza alcun dubbio il miglior acquisto della Play 2021. Preso un po' con diffidenza, anche a causa della forma rettangolare della scatola (poco inseribile tra le sorelle quadrate), si è dimostrato invece un grandissimo gioco. Rapido e immediato, mi è sembrato a tratti un Ticket To Ride con gli elastici. Simile è infatti il meccanismo di pesca delle carte e quello di uso. La forza dirompente di Elastium sono però gli scenari, che cambiano le regole pur mantenendo la base, dandoci la sensazione di giocare sempre a qualcosa di diverso. Allora uno scenario si basa su maggioranze, quello successivo sulla capacità di utilizzare le gemme, quello dopo ancora sulla rapidità, ancora un altro richiede di infastidire gli avversari. Il livello di entrata è semplice (pesco carte e gioco elastici, adatto a tutti), ma poi ci son strategie dietro niente male. Gioco che mi è piaciuto tanto e che promuovo a pieni voti, dopo aver fatto 10 partite in una settimana senza mai trovare senso di ripetitività.
[
approfondisci su GSNTcompra su Egyp]




Questa settimana torna il sorriso della nostra Valeria-MeepleOnTheRoad, che nel primo dei tre disinscatolamenti ci apre la scatola, anzi, la valigetta con le cinque scatole de The Matchbox Collection (Space Lunch, 15 Days, Golems, Rebis ed Eiyo). 



Le solite, instancabili, mani del nostro F/\B!O, invece, ci aprono la scatola di Black Orchestra con cui potremo provare a riscrivere la storia della seconda guerra mondiale.



Il terzo disinscatolamento è affidato al nostro LucaCiglione, che ci apre la scatolina di Memo Loto Shop per mettere alla prova la fortuna e la memoria di piccoli giocatori dai 3 anni in su.




Il nostro lettore MANU ha subito individuato Black Sonata, il gioco che stava dietro alla frase "Guglielmo non la vede chiara".

Questa settimana vi propongo di indovinare un titolo giocando con una delle sue regole: se lo hai avvicinato allo stesso colore perdi la faccia.
 
Alla prossima!
Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram!
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Descent: Leggende delle Tenebre, Terraforming Mars e altri 7! (+ indovinello) [Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Descent: Leggende delle Tenebre, Terraforming Mars e altri 7! (+ indovinello)/>
Rating: 5

2 commenti:

Powered by Blogger.