Report

[Report] Play 2021

scritto da cogo71, LucaCiglione e Simarillon

Finalmente torno a scrivere un report di un evento dal vivo dopo quello di Valeria di GiocAosta. Si è conclusa domenica scorsa la dodicesima edizione di Play Festival del Gioco, quella che gli organizzatori hanno definito “una grande rivincita” con quasi ventimila accessi nei tre giorni di fiera. Numeri non certo paragonabili a quelli dell’evento pre-pandemia, ma senz’altro un successo dal punto di vista organizzativo, grazie anche alla sensibilità dei giocatori e degli addetti ai lavori: infatti non ci sono stati problemi per il rispetto delle stringenti regole anti-Covid e la percezione è stata che tutto si sia svolto nella massima sicurezza. Grande soddisfazione è stata espressa sia dal direttore artistico della manifestazione modenese, Andrea Ligabue, che da Marco Momoli, direttore generale di ModenaFiere.
Da un punto di vista strettamente ludico, come è stata questa edizione di Play? Avete partecipato a una o più delle giornate? Ci siamo visti o abbiamo giocato insieme a qualche titolo? O avete approfittato delle nostre impressioni live postate sui nostri canali social, come Instagram, il gruppo Telegram del nostro podcast o sul nostro canale ufficiale Telegram? Se le avete perse, potete rimediare iscrivendovi al canale Telegram o al gruppo del podcast che vi permettono di restare sempre aggiornati e di interagire con la nostra redazione.
Di seguito trovate le primissime impressioni dei giochi (rigorosamente in ordine sparso) che abbiamo provato in fiera e ci farebbe piacere sentire anche il vostro punto di vista attraverso i commenti che potete lasciare in fondo all’articolo. Ove possibile abbiamo anche inserito il link per acquistare il gioco su Egyp e in fondo all'articolo trovate una galleria di foto scattate (per la maggior parte da Chrys) durante la kermesse modenese.

Paper Dungeons (Leandro Pires; dV Giochi) • 1-8 giocatori • 30 minuti
LucaCiglione: un roll and write ambientato in un dungeon di cui abbiamo pubblicato una "minuta" di TeOoh!. Abbiamo 4 personaggi (guerriero, mago, ladro e chierico) che dovremmo potenziare per combattere dei mostri. Inoltre esplorando il dungeon potremo trovare gemme e oggetti speciali. I dadi sostanzialmente si usano per potenziare il proprio personaggio, per muoversi nel dungeon o per creare pozioni. Nonostante i dadi diano poche possibilità di scelta, il cuore del gioco si ottiene durante l'esplorazione. Bisogna ottimizzare le mosse per far crescere in modo omogeneo le statistiche e il punteggio finale. Nonostante i miei compagni al tavolo barassero – usavano lo stesso dado sia per muoversi che per potenziare il personaggio – ho trovato il gioco abbastanza gradevole, se piace il genere. Peccato che l'interazione sia praticamente nulla (l'unica è che prendere un tesoro lo fa sparire dalle mappe degli altri), rendendolo, di fatto, un solitario di gruppo (cosa comunque abbastanza comune nei tira e scrivi), ma qui forse si poteva osare un pochino di più.
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Cacciatori di Mostri (Richard Garfield; Giochi Uniti) • 2-5 giocatori • 45 minuti
cogo71: un gioco di draft di carte con un forte retrogusto di 7 Wonders (4 stagioni in cui passerete alternativamente le otto carte della vostra mano verso destra o verso sinistra), ma con la riconoscibile e prestigiosa firma di Richard Garfield. Dovrete cercare di catturare quanti più mostri possibile e tenerli a bada per cercare di entrare a far parte della prestigiosa Royal Monstrological Society, però non sarà facile riuscirci a causa delle limitate risorse (ma potete sempre ricorrere a dei prestiti) a vostra disposizione. Più pericolosi saranno i mostri e più punti riuscirete ad accumulare, ma dovrete dotarvi di gabbie sufficientemente robuste. Un gioco abbastanza rapido da apprendere, molto fluido (bastano 2/3 turni per procedere speditamente) con un’alta variabilità e rigiocabilità data dalle oltre 200 carte. Ve ne parleremo meglio a breve in una recensione approfondita.

Paranormal Detectives (Szymon Maliński, Adrian Orzechowski e Marcin Łączyńskiv; Cranio Creations) • 2-6 giocatori • 30-50 minuti
Simarillon: Sul luogo dell'omicidio è rimasto il fantasma del cadavere che ci aiuterà a scoprire "la sua morte". I giocarori detective dovranno, infatti, indovinare Chi + Perché + Dove + Come + Arma del delitto. I detective saranno aiutati dal fantasma (che ovviamente sa tutto): alcuni indizi ci vengono dati in comune, altri sono esclusivi. Party game deduttivo e divertente (di cui vi aveva già parlato TeOoh!) in cui il fantasma deve essere "un po' più bravo" degli altri giocatori a interpretare il suo ruolo e in cui ci sarà moltissima interazione tra i giocatori al tavolo.
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Captain Wonder Cape (Carlo Emanuele Lanzavecchia e Walter Obert; Oliphante) • 2-6 giocatori • 10-20 minuti
cogo71: È un party game davvero originale, in cui interpreti un doppio ruolo: come Captain Wonder Cape, devi cercare di tirare fuori dalla scatola il mantello (una striscia di carta igienica) più lungo possibile senza strapparlo, ma devi anche ostacolare i tuoi avversari quando è il loro turno di interpretare il ruolo dell'eroe, ponendo sul loro mantello piccole cacche di plastica o bagnandolo con gocce di pipì a seconda del risultato di un lancio di dado. Il gameplay è davvero originale e simpatico e sfrutta la scatola come componente fondamentale del gioco; la copia in demo a Modena soffriva di qualche problema di ergonomia, ma che abbiamo prontamente risolto con una pinzatrice e semplificando il lavoro alla dimostratrice. Adatto per un dopocena all'insegna del divertimento caciarone o per far giocare i più piccoli.


It's A Bomb! (Christian Giove; GateOnGames) • 2-5 giocatori • 30 minuti

LucaCiglione: gioco cooperativo in cui bisogna disinnescare una bomba. Un giocatore interpreta l'unità di crisi, dando indicazioni al resto della squadra relativamente alla quantità di elementi (vari cavi, batterie, esplosivi) presenti nelle varie righe e colonne che compongono la bomba. Il gioco risulta stretto, è fondamentale chiedere le giuste informazioni per dedurre dove sono i cavi colorati e tagliarli. La forza del gioco sembra la crescita di difficoltà e la varietà di scenari disponibili. Nella mia partita, a livello facile, abbiamo vinto con un ultimo taglio fatto con un 33% di possibilità. I cooperativi difficili sono quelli che mi piacciono di più, quindi da questo punto di vista promosso. Unica pecca, secondo me, è la mancata mitigazione del giocatore alfa: noi eravamo in quattro al tavolo, ma uno praticamente non ha giocato.

Khôra: Rise of an Empire (Head Quarter Simulation Game Club; ManCalamaro) • 2-4 giocatori • 75 minuti
cogo71: In demo c'era la copia in inglese (a causa dei noti problemi di distribuzione che stanno colpendo i trasporti navali): i materiali sono molto buoni con delle ottime plance a due strati e iconografia chiarissima. Titolo per giocatori esperti (infatti sulla scatola troviamo il logo della linea Darkalamaro), anche se il flusso di gioco è estremamente fluido, grazie anche al riassunto sulle plance giocatore (leggermente asimmetriche a seconda della popolazione che si sceglie) con una serie di fasi che si ripetono in sequenza. Il punto dolente però è l'interazione, che è di fatto nulla se si escludono gli obiettivi comuni sul tabellone centrale. In più, per essere un gioco destinato agli amanti dei german, l'influenza della dea bendata può essere troppo invasiva: infatti le azioni che ogni giocatore può intraprendere dipendono dal lancio di due dadi (che possono diventare tre nel corso della partita) e la possibilità di modificarne il risultato pagando la differenza in cittadini non bilancia chi è più fortunato nei lanci. Abbiamo affrontato solo un quarto dei turni previsti da una partita completa, quindi il giudizio per ora rimane sospeso in attesa di un'ulteriore prova.

Pathfinder Arena (Flavio Anzidei, Giorgio Serafini e Roberto Tibuzzi; Giochi Uniti) • 2-4 giocatori • 90 minuti

LucaCiglione: anteprima di un Kickstarter che arriverà in autunno. Gioco con un dungeon dove lo scopo principale è uccidere i mostri. Il dungeon presenta delle tessere che possono essere ruotate o fatte scorrere. Questo ci permette non solo di muovere i nostri personaggi, ma anche i mostri che, è questo il twist del gioco, ci fanno fare punti qualora colpiscano i nostri avversari. Per il resto c'è tutto quello che ci si aspetta in un dungeon: oggetti, armi, tesori possibilità di aumentare le proprie skill e muri che ci bloccano la strada. I personaggi hanno tutti diverse abilità, così come i mostri. Mi è piaciuto anche che il gioco si completa in quattro fasi e che ogni fase è abbastanza rapida, sicché la durata di 60-90 minuti si mantiene abbastanza stabile. Consigliato se siete alla ricerca di un gioco dove darvi delle sane mazzate.

Signori della Notte (Nikolay Aslamov; Pendragon) • 1-5 giocatori • 30-50 minuti

Simarillon: Cooperativo in cui un gruppo di vampiri deve porre il sigillo di ogni vampiro in uno dei nove quartieri della città per arrivare alla vittoria. Tutto questo grazie all'aiuto dei propri seguaci, che aiuteranno a combattere gli Agenti dell'Inquisizione, una spietata setta di cacciatori di vampiri. Il gioco si divide in giorno (in cui avvengono fatti, a seconda delle condizioni, e arrivano gli Agenti dell'Inquisizione) e notte (in cui ogni vampiro può fare delle azioni – quasi sempre due – per raggiungere il proprio obiettivo, dal muoversi al reclutare seguaci all'uccidere agente passando per il recupero di sangue o di reliquie). Ambientazione super-dark e complessivamente ben resa, i vampiri giocano insieme per ottimizzare (con un non celato rischio di giocatore alfa) per un cooperativo sfidante e non semplice da battere.

Akros (Emanuele Briano; GateOnGames) • 2 Giocatori • 15-30 minuti

LucaCiglione: Competitivo asimmetrico, nel quale due dèi dovranno creare il mondo sfidandosi ad avere la maggioranza su tre tipi diversi di terreno. Uno dei due dèi può piazzare tessere solo nelle caselle adiacenti, l'altro ovunque, ma non può fermarsi in caselle che abbiano due pedine dell'avversario vicino. I gioco dà l'idea di avere una certa profondità non immediatamente intuibile nelle prime partite. Giocando è sembrato che il giocatore rosso abbia una strategia più semplicemente comprensibile e non a caso abbiamo vinto entrambi con questo colore. Un gioco per gli amanti degli astratti, che mi ha dato l'impressione di avere da dire molto di più di quanto abbia fatto nelle nostre partite, nelle quali non ci ha conquistato, ma se volete saperne di più potete leggere la recensione di Valerio.
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Furnace (Ivan Lanshin; dV Giochi) • 2-4 Giocatori • 30-60 minuti

LucaCiglione: Gioco piacevole di aste di cui vi ha parlato ampiamente cogo71 in un'anteprima. Dovremo competere per accaparrarci carte di fabbriche, ognuna delle quali produrrà risorse e permetterà conversioni tra di esse o tra risorse e punti. La fase di asta prevede delle compensazioni per chi non si aggiudica le carte, spesso fondamentali più delle carte stesse. La vera innovazione è che le carte vano risolte mediante una linea di produzione, quindi è fondamentale inserirle nella giusta posizione relativa per ottimizzare le varie conversioni. Mettere la fabbrica che ci fornisce metallo prima di quella che converte metallo in punti, per fare un esempio, sarà molto più efficace del contrario. La velocità dipende dai giocatori al tavolo, ma essendo il regolamento semplice, il flusso della partita risulta solitamene buono. Mi è piaciuto. Compralo su Egyp

Verrix (Tommaso Roberto Ceglia e Riccardo Corti; DTG) • 2-5 giocatori • 90-150 minuti

cogo71: Ve ne avevamo parlato recentemente in occasione dell'intervista con l'editore Dawn Town Games: si tratta di un gioco da tavolo gestionale, strategico, storico con una grande interazione tra i giocatori. Una partita dura 12 turni, ma noi ci siamo fermati prima, anche per lasciare la possibilità di provarlo ad altri. Le differenti caratteristiche delle tribù indirizzano la strategia dei giocatori, che dovranno migliorare il proprio mazzo per guadagnare quanta più fama possibile. I primi turni servono a preparare un buon motore per affrontare i turni successivi, in cui una buona strategia potrà fare la differenza. Le battaglie, che coinvolgono tutti i giocatori (le varie tribù potranno schierarsi con uno dei due contendenti) non sono l'unico momento di interazione: infatti anche il commercio e le razzie costringono a tenere tutto sotto controllo. Le meccaniche sembrano ben integrate con l'ambientazione e le prime impressioni sono molto positive. Anche in questo caso vi rimandiamo a una prossima recensione per approfondire tutti gli aspetti di quello che per me è stato il titolo più interessante di tutta la fiera.

Monster Arena (Francesco Berardi; Clementoni) • 2-5 giocatori • 20 minuti

LucaCiglione: Giochino da bambini di battaglie. Abbiamo dei mostri, ognuno dei quali ha un diverso potere, che si devono sfidare in battaglia. Ogni giocatore ha un mazzetto di carte le quali hanno essenzialmente un valore di attacco e uno di difesa. Dovremo scegliere di volta in volta chi colpire e risolvere poi i vari duelli, confrontando attacco e difesa e perdendo eventualmente vite per la differenza. Il bello del gioco sono i vari poteri ed effetti speciali, che, uniti al fatto che l'arena stessa ha regole mutevoli, rendono il gioco sfaccettato e divertente. Per bambini, ma non solo, dato che gli adulti si divertiranno e potrebbero anche trovarlo piacevole come filler leggero.

Cascadia (Randy Flynnv; Little Rocket Games) • 1-4 giocatori • 30-45 minuti

Simarillon: Il gioco più bello da me provato in fiera. I giocatori dovranno fare punti agendo su due differenti livelli, creando con le tessere esagonali delle tipologie di territorio il più grandi possibile e, contemporaneamente, risolvendo dei pattern con i vari animali (orso, aquila, volpe, salmone...) con difficoltà modulabili. Al proprio turno si sceglie una coppia tessera animale tra quelle disponibili e si costruisce il proprio ecosistema con regole di piazzamento semplicissime: le tessere si possono posizionare ovunque e sopra la tessera può stare solo uno degli animali disegnati sulla stessa. Veloce, divertente, non banale, materiali al top. Se siete nel target di difficoltà del gioco davvero non dovete mancare di aggiungerlo alla vostra collezione e se avete ancora qualche dubbio leggete la recensione di Valerio.

Sock Monsters (Liesbeth Bos e Anja Dreier-Bruckner; Cranio Creations) • 2-4 giocatori • 15-25 minuti
LucaCiglione: Gioco per bambini a partire dai 6 anni che unisce al memory una componente di interazione diretta. Potremo, infatti, muovere i nostri personaggi cercando i cassetti del nostro colore, che ci faranno pescare calzini dal sacchetto, ma anche muoveremo i mostri e, qualora vengano portati vicini agli avversari, potremo derubarli. Twist veramente bello è la presenza di un dado, che ruota muovendo i mostri e che dovrà essere guardato per decidere se il mostro attacca oppure no. Un giochino divertente, che introduce questa componente di interazione del furto dei calzini, che porta i nostri bambini a uno step di gioco successivo.
 
Monki (Antoni Guillen e Jean Pineau; Playagame) • 2 giocatori • 15 minuti

Simarillon: Collezione set in cui due oranghi si sfidano per raccogliere frutti, girando su una piccola plancia. L'orango si muove con la logiche della regina degli scacchi di quanto vuole finché non trova gli ostacoli.
Dalla casella di arrivo si aprono le giare che si vedono e qui si innesta una meccanica di push-your-luck: infatti ci si può fermare per prendere i frutti, ma se compaiono due volte lo stesso frutto si perde tutto. Gioco veloce e con bellissimi materiali, che mischia fortuna e tattica.
 
Ghost Adventure (Jules Dubost e Yann Valeani; Playagame) • 1-4 giocatori • 15-30 minuti
LucaCiglione: Gioco veramente originale, nel quale nei panni di un fantasma dovremmo percorrere vari tabelloni e realizzare diversi obiettivi. La particolarità è che il fantasma è una trottola, che dovremo far girare il più velocemente possibile e poi far muovere su vari tabelloni, anche facendola saltare da uno all'altro per recuperare gli oggetti indicati nel libro missioni. Sicuramente un gioco che attira chiunque per la sua particolarità e per l'artwork spettacolare. Onestamente qualche dubbio sulla longevità ce l'ho: noi dopo 20 minuti avevamo un po' la sensazione che stesse già esaurendo il suo appeal, cosa che bisogna dire è comunque comune nei giochi di pura destrezza, nei quali si lavora appunto su di essa.

Marvel Villainous: Infinite Power (Prospero Hall; Ravensburger) • 2-4 giocatori • 40-80 minuti

Simarillon: Siamo passati dal mondo Disney al mondo Marvel, i cattivi Thanos, Hela, Ultron, Taskmaster e Killmonger si sfidano per realizzare la loro condizione asimmetrica di vittoria (la scelta dei personaggi è quanto meno singolare). Il gioco è molto simile, seppur non uguale, l'interazione è davvero forte, ancora di più che quello del mondo Disney. L'asimmetricità non mi sembra gestita perfettamente, con Thanos che non vincerà quasi mai (a meno di partite lunghissime) e Hela o Ultron (in particolare) che, se non disturbati, vanno velocemente verso la vittoria. Le statuine dei cattivi sono simpatiche, ma le scelta stilistica dei villains Disney mi piaceva di più (gusto strettamente personale). Giocato con giocatore molto casual, che pur avendo perso si è divertito tantissimo e probabilmente lo acquisterà... quindi il gioco c'è.

Romeo e Giulietta (Julien Prothiere e Jean Philippe Sahut; GateOnGames) • 2 giocatori • 30 minuti
LucaCiglione: Gioco cooperativo nel quale dovremmo cercare di far sbocciare l'amore tra Romeo e Giulietta, senza però far crescere l'odio tra le famiglie. Il gioco si basa sull'uso di carte per far spostare i due innamorati tra vari luoghi della città. Qualora si riesca a farli incontrare aumenterà l'amore, ma bisogna stare attenti, perché se in qualsiasi stanza Montecchi e Capuleti si troveranno insieme aumenterà l'odio. Il gioco è sembrato davvero stretto e necessita di una grandissima pianificazione, perché bisogna sempre considerare anche il quadro generale. Abbiamo perso, ma ci è decisamente piaciuto. Se gradite i cooperativi sfidanti, siamo di fronte a uno di questi. Ottima la tematizzazione e i materiali.
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Ensemble (Luigi Ferrini e Daniele Ursini; Ergo Ludo Editions/dV Giochi) • 2-12 giocatori • 15-30 minuti

Simarillon: Party game cooperativo, in cui il gruppo deve sincronizzarsi per arrivare a un certo livello di sfida. Si deve associare una carta con una delle carte a disposizione, che crescono progressivamente. Un errore costa una vita e se le esauriamo tutte abbiamo naturalmente perso; vite che, da un certo livello di sfida in poi, se tutti i giocatori forniscono l'associazione corretta di possono recuperare. Bellissimo vedere le facce delle persone (e le liti tra gli amici) per le associazioni che sembravano ovvie e banalissime e che invece non arrivano... e con un gruppo eterogeneo di persone diverse e che non si conoscono... divertente! A breve la recensione completa: stay tuned.

Shifting Stones (J. Evan Raitt; Studio Supernova) • 1-5 giocatori • 20 minuti
LucaCiglione: Gioco rapido e leggero, nel quale dovremo muovere e ruotare nove pietre mistiche per realizzare dei pattern presenti sulle carte obiettivo. Il gioco risulta immediato e semplice da spiegare. È importante ottimizzare le mosse al momento giusto per soddisfare le condizioni dei vari obiettivi. In più si gioca, più è facile che i nostri piani vengano scombinati. Abbiamo provato la versione gigante, una trovata originale per attirare il pubblico e scattare foto divertenti. A breve faremo una recensione approfondita della versione retail che vanta componenti di tutto rispetto.


Swordcrafters
(
Ryan Lambert, Chris Neuman (II), Adam Rehberg, Little Rocket Games) • 1-5 giocatori • 20-30 minuti
cogo71: Super anteprima di un fortunato kickstarter del 2018 (di cui vi avevamo già parlato) che uscirà a breve in italiano per Little Rocket Games. Un innovativo gioco di costruzione di spade 3D in cui il giocatore vede la propria arma crescere letteralmente mentre gioca. Ad ogni round ogni giocatore fa un taglio in una griglia di tessere spada per creare una separazione. Dopodichè, ogni giocatore seleziona un gruppo di tessere spada e le assembla sulla propria elsa. Quando non ci sono abbastanza tessere spada per formare una nuova griglia, si verifica il punteggio e chi avrà forgiato la spada più lunga, di migliore qualità e con i poteri magici più potenti, sarà dichiarato vincitore.Un gioco molto veloce da apprendere e con dei materiali dabbero ben congeniati che nasconde una bellissima sfida strategica. Promosso a pieni voti.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Rating: 5

13 commenti:

  1. Ne ho provati 8. Tra i giochi provati quelli che mi sono piaciuti di più sono Golem e Bonfire (che non avevo ancora avuto modo di intavolare) oltre a the king is dead (ma qui andavo praticametne sul sicuro). Un gradino sotto ma promosso Predoni di Scizia.
    Rimandati Praga Caput Regni (freddo ed un po confusionario) Verrix (da approfondire, la battaglia mi pare troppo sconnessa come meccanica) e Mantis Falls (idea bella, realizzazione forse non troppo fluida), non per me Black Rose War seppur mi pare bello.

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    1. Sei riuscito a provare molti giochi corposi... complimenti! Una curiosità: hai mai giocato Raiders of the North Sea? Se si, raffronto con Predoni di Scizia?

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    2. Posso dare il mio contributo, visto il mio tutorial di qualche settimana fa? Io adoro Raiders, tanto da avere anche un'espansione. Mi piace proprio. Eppure Predoni mi sembra più completo. Ha preso il meglio di Raiders (e della prima espansione) e ha fatto un tutt'uno. Per me Predoni ha solo due piccoli difetti: un po' lungo in 4 e un po' troppo "rosso" (carico di colori), mentre preferivo la palette chiara del tabellone di Raiders.

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    3. e mettiamolo il link al tuo tutorial... magari qualcuno se l'è perso.
      Però ci tengo al parere di MANU

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  2. Gran bel riassuntone. Unico titolo che mi rincresce un po' essermi perso è Ensemble. Continuo a leggerne bene in giro.
    Due piccoli appunticini:
    - In Khora per riposizionare i dadi si spendono cittadini e non dracme.
    - Akros è ovviamente un competitivo e non un cooperativo.

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    1. Grazie delle precisazioni (ho sistemato ^_^).
      Ensemble l'ho provato a Lucca 2 anni fa con la mia famiglia e uno dei due autori, Luigi Ferrini, quando era quasi pronto e ci aveva divertito un sacco.

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    2. Dovremo uccidere il dimostratore...

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    3. Usando i cittadini il piazzamento dadi è sicuramente più gestibile che con le monete (immagino sia stato un incubo). Però se ti consola anche giocandolo nel modo giusto (o almeno spero) ho avuto più perplessità che gratifiche durante la partita.
      Avevo aspettative molto alte, ma per me è stato parecchio deludente.

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    4. La mia più grande perplessità è stata la completa mancanza di interazione.

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  3. Piccola nota su It's a Bomb. Quello del "giocatore alpha" è un falso problema nel senso che non è un Pandemic dove altri possono giocare al posto tuo dicendoti cosa fare nel tuo turno.

    Nel sunto non è precisato, ma non ci sono turni: tutti i giocatori giocano e ragionano assieme e decidono assieme cosa fare, facendo ipotesi e dando la loro opinione su quelle altrui... esattamente come avviene in un Deckscape, un Detective, un Time Stories o un Unlock. Anzi, è un gioco difficilissimo da giocare con 1 giocatore da solo con la bomba proprio perché mancando il confronto è facilissimo sbagliare o trascurare dei ragionamenti. ;)

    Chiaramente non si può impedire a un giocatore di scegliere di isolarsi e non intervenire nella discussione (come in un caso è successo) ma c'è lo stesso livello di "rischio alpha player" dei titoli di cui sopra, che è in realtà molto secondario proprio perché si fa e si decide tutto assieme (chiaramente se già in quei giochi vi isolate e non partecipate al dialogo di gruppo anche IAB non fa per voi). ^__^

    Comunque nelle prossime settimane pubblicheremo il montaggio dei video delle partite giocate dai vari content creator quindi potrete farvi un'idea.

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  4. Buongiorno, grazie per il report!
    Potreste aggiungere le didascalie alle foto della galleria? Ci sono alcune immagini che mi hanno incuriosito ma che non riesco ad associare ad alcun titolo, in particolare (partendo dall'alto): giocatore "mascherato" che piazza tessere su una mappa enorme, i ragazzi seduti sopra ad un mappamondo, skirmish in una specie di labirinto ed infine tessere territorio esagonali con tessere tonde di animali.

    Grazie

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    1. le tessere esagonali territorio con quelle tonde animali sono di Cascadia, gioco di cui trovi anche una mini preview (e che uscirà a breve in italiano)

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