[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Frutticola, Project L e altri 4 (+ indovinello)

scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! A chi trasporta giochi in borse capienti e belle e a chi trasporta i giochi in zaini piccoli e brutti.
Questa settimana abbiamo dato i numeri: 2 ruote, 3 chiavi, 6 vasetti, 28 stanze, un 7 rovesciato, 3 piani. 
Buona lettura!


[Antonio-Figlio di Griffin] Flamme Rouge • 2-5 giocatori • 8+ • 30-45' • giocato in 3 • 40 minuti con veloce spiegazione delle regole
Flamme Rouge
Questo è un titolo per famiglie che mi diverte sempre da matti. Mi piace tantissimo giocarlo in solitario, ma questa volta son riuscito a sfidare due giocatori in "cazzimma e ossa" invece che i due bot dell'espansione Peloton. Ci siamo divertiti un sacco e grazie all'esperienza ludica degli altri miei compagni al tavolo lo abbiamo fatto con le regole e i percorsi avanzati, che prevedano l'impiego delle discese e delle salite, con queste ultime che limitavano e impedivano il tanto cercato "effetto scia", utile a compattare il gruppo ed evitare, il più possibile, carte fatica. Alla fine ha vinto il più cazzimmoso e competitivo, che è riuscito a mettere un proprio corridore a ridosso dell'arrivo (in salita) senza che nessuno di noi riuscisse a soffiargli la vittoria dopo la sua ultima giocata! Partita bella e tirata che ha premiato alla fine quello che ha gestito meglio i propri corridori nell'ultimo tratto, dove era possibile, al massimo, muoversi di cinque passi per via della salita. Titolo proponibile a tutti e che, garantisco, divertirà sia giocatori esperti che non esperti.


[Antonio-Figlio di Griffin] Conspiracy: Intrighi nel mondo di Abyss • 2-4 giocatori • 8+ • 30' • giocato in 3 • 20 minuti, spiegazione delle regole compresa 
Conspiracy: Intrighi nel mondo di Abyss
Abyss a me aveva sempre ispirato e attirato, ma non era mai riuscito a convincermi così tanto da portarmi all'acquisto. Storia diversa col suo spin-off, che si è fatto acquistare al primo giorno d'uscita. Quella scatolina di latta con dentro un gioco di carte – veloce, ma non banale – doveva essere subito mia! Finalmente ieri sera sono riuscito a toglierla dallo scaffale della vergogna, anche grazie a uno dei miei compagni di gioco che conosceva già (e bene) le regole, avendoci giocato parecchie volte su BGA. Un gioco di piazzamento carte in cui fare attenzione sia alle carte da prendere per la composizione della propria piramide-senato che a quelle da lasciare agli altri per la loro, di piramide. Le regole sono poche e gli effetti dei simboli presenti sulle carte sono facili da ricordare e da utilizzare ad ogni piazzamento. Un titolo molto veloce da intavolare, che mantiene una buona tensione in partita (nonostante questo non presenta interazione diretta). Mi è piaciuto e che mi ha soddisfatto molto. Lo riproporrò di sicuro alla prossima occasione utile.


[Andrea P.-White Winston] Frutticola • 2-4 giocatori • 10+ • 45-60' • giocato in 3 • circa 120'
Frutticola
Sarà perché fa rima con Agricola, sarà perché il piazzamento lavoratori è la mia meccanica preferita, sarà perché adoro questa grafica pop art anni '50, sarà perché c’è scritto Gigli sulla scatola… sarà quel che sarà, ma Frutticola è finito sul mio tavolo. Regole estremamente lineari per un gioco tanto banale nelle meccaniche quanto molto-meno-banale alla prova del tavolo. Il meccanismo è quello canonico del piazzo, raccolgo, trasformo, capitalizzo (in questo caso direttamente in soldi, che sono poi anche i punti), ma per farlo bene servono le giuste tessere potenziamento, il giusto prezzo di vendita, il giusto spazio di stoccaggio, il giusto tempismo in tutto ciò che si fa. Lavoratori specializzati, ordine di turno gestito mediante tessere con poteri speciali tanto più forti quanto più basso è il posizionamento (chi parte primo ha il potere meno forte e viceversa), mercato con prezzi variabili stile borsa, complessità che aumenta all’aumentare del numero di potenziamenti, rendono questo gioco un peso medio, utilizzabile secondo me per più di un target. Curiosi di saperne di più? Tranquilli… a breve uscirà una recensione dettagliata. Nel frattempo, torno a preparare marmellate.


[Yuri-Sayuiv] Museum Rush • 2-4 giocatori • 20-60' • giocato in 2 • 25 minuti
Museum Rush
Questo è uno di quei giochi che rimarrà per sempre nella mia collezione, un gioco che porta il ricordo del primo acquisto di mio figlio. Era maggio 2019 ed eravamo andati per la seconda volta consecutiva alla UK Games Expo a Birmingham. A inizio fiera diedi un po’ di soldi a mio figlio, dicendogli di spenderli come voleva ed ecco Museum Rush. Gioco veloce da spiegare, adatto veramente a chiunque, con una ambientazione che piace un po’ a tutti. Chi non si è mai appassionato a un film di un bel furto ben congegnato in un museo? Qui, da 1 a 4 giocatori, andremo a competere per chi riuscirà ad accumulare il bottino dal valore maggiore. La partita è durata veramente poco, probabilmente avremo fatto 5/6 round e avuto il tempo di rubare giusto due tesori a testa. Il timer del gioco è dato dalle carte orologio, che sono all’interno del mazzo oggetti, da cui si pesca all’inizio di ogni turno e, una volta usciti un certo numero di orologi, la partita termina. Entrambi abbiamo fatto un paio di tentativi a scassinare le stanze più golose, senza successo. Un paio di volte sono stato raggiunto da una delle guardie, ma grazie al fatto di avere pochi tesori e la mia abilità speciale di sgusciare via non ho avuto problemi. Le guardie presenti, difatti, si attivano in determinati casi, come quando si ruba un oggetto, si fallisce un tentativo di scasso o si attiva una telecamera. In 2 giocatori purtroppo non penso renda molto: poca interazione, la mappa composta da 28 stanze in 2 è veramente larga, così come l’attivazione delle varie carte oggetto non permette di andare a infastidire troppo l’altro giocatore. La fine brusca della partita lascia un po’ l’amaro in bocca, visto che non è in alcun modo prevedibile, ma nelle mani della dea bendata. 



[F/\B!O P.] Project L • 1-6 giocatori • 8+ • 20-40' • giocato in 2 e in 4 • 35'+45' con spiegazione
Project L
Vado a trovare mio compare e come sempre mi porto dietro un gioco. Ero salito in biblioteca con un altro titolo in mente, ma poi questa scatola mi ha ammiccato dalla sua pila e mi son detto: perché non seguire l'impulso? Il forte richiamo al Tetris e le regole semplici dovrebbero funzionare, regole che peraltro sono tutte riassunte nella plancia giocatore. In pratica al tuo turno puoi fare una combinazione da tre di queste azioni: prendere un quadratino giallo da 1, promuovere un pezzo di un livello, prendere una tessera dall'offerta, piazzare un pezzo in una delle tue tessere. Quando completi una tessera incassi punti e bonus. Quando si esaurisce la pila delle tessere nere si attiva la fine della partita e chi ha più punti vince. Partiamo entrambi con alcune tessere bianche, che si completano velocemente e forniscono qualche pezzo di basso livello. Passiamo gradualmente a quelle nere, ma mentre mio compare ne completa una alla volta, io ne prendo 2-3 in parallelo e ottimizzo i piazzamenti con le azioni maestro (una volta per round posso piazzare fino a un pezzo per tessera). Mio compare, che è alla sua prima partita, coglie subito la potenzialità della situazione e mi imita, talmente bene che finiamo pari ai punti e sarà il primo criterio di spareggio (il numero di tessere) a darmi la vittoria.
Due giorni dopo siamo invitati a cena da una coppia di amici, che hanno due gemelli dell'età di Ambra. La scatola è ancora nella borsa, vicino alla scala, per cui la scelta di portarla via è immediata. Mentre i bimbi guardano i cartoni, proviamo a intavolare una partita. I componenti sono così belli che attirano tutti, appena il primo se ne accorge. Stavolta butto dentro pure l'espansione Pezzo Fantasma, che stra-consiglio: dei pezzi di livello 5 ottenibili soltanto come bonus delle tessere completate. Introducono una nuova azione: scambiarli con dei pezzi più piccoli della stessa area totale che è possibile piazzare immediatamente, uno per tessera. Devo dire che i bambini hanno assimilato senza troppi problemi il comparto regolistico e i nostri amici si sono adattati a seguire le loro indicazioni sul da farsi. Quello che un po' è mancato loro è stata la visione strategica su quali tessere fosse meglio prendere in chiave-vittoria. Io appena ho potuto ho marciato come la Palmisano sulle tessere nere – convinto di portarmi a casa agilmente l'oro – e invece nuovamente pareggio ai punti (questa volta con Monica), deciso dalle tessere in suo favore.

[Valeria-MeepleOnTheRoad] La Boca • 3-6 giocatori • 8+ • 40' • giocato in 5 • 50' con spiegazione
La Boca
Ogni volta che vado a casa di Francesco, lui colma qualche mia "lacuna ludica". Stavolta non poteva credere che non avessi mai giocato a La Boca. Detto fatto: per accontentare la piccola settenne di casa – che si stava addormentando mentre noi ci dedicavamo a titoli più impegnativi – tiriamo giù dallo scaffale la bella scatolona blu, vecchia edizione. Scopro subito che, una volta aperta, la base della scatola è anche una sorta di tabellone. Ingegnoso. Sono subito colpita dai pezzi di legno con cui dovremo costruire le composizioni indicate dalle carte. Non c'è che dire, il colpo d'occhio è davvero meraviglioso. Mi fa tornare in mente le centinaia di foto che i miei genitori hanno fatto quando sono andati proprio nel famoso quartiere di Buenos Aires che ha ispirato questo titolo. I padroni di casa ci spiegano le regole in due minuti e cominciamo subito i vari round di costruzione. Di solito sono brava con le abilità manuali, ma il fattore tempo mi agita non poco, quindi faccio il mio primo round insieme al Riccio abbastanza con il freno a mano. Poi capisco di trovarmi davanti a un gioco con una buona componente caciarona e allora comincio a divertirmi anch'io. I round si susseguono uno dietro l'altro. A volte le figure da realizzare sono proprio complesse, ma fortunatamente non capitano a me. I diversi piani prospettici richiedono buona visione d'insieme e mi stupisce che anche la bimba non abbia problemi a capire la prospettiva. Tra risate e una sana dose di panico da timer, la partita finisce. Contiamo i punti consapevoli che siamo tutti lì. E invece io la spunto con quasi 13 punti sul secondo classificato, incredibile! Mi è piaciuta un sacco l'idea delle collaborazioni temporanee, ma di un unico vincitore alla fine. Uno si potrebbe fare anche una mini-strategia per quando si trova a giocare insieme a chi sembra essere più avanti, per esempio. Alla fine di tutto sono contenta di averlo provato. La Boca offre un divertimento spiccio che unisce grandi e piccini, neofiti e giocatori incalliti. So che è uscita una nuova edizione, ma – ahimè – quella scatola nera così seriosa non si può proprio vedere!





I video di questa settimana cominciano con una bella anteprima di LucaCiglione, che ci apre e illustra il particolarissimo Unfold: Dark Story, un gioco da aprire e giocare grazie alla stessa confezione!



Il solito F/\B!O ci apre poi un gioco che ha un po' di tris, un po' di domino e un po' di sovrapposizioni per un astratto davvero interessante, Threepia.


Chiude sempre F/\B!O, che col terzo video ci fa fare un bel primo viaggio per piccoli giocatori con Ticket To Ride: Primo Viaggio.



Per lo spazio dedicato al nostro podcast invece, con i soliti Matte e LucaCiglione, andrete ad ascoltare divertenti e irriverenti dissertazioni su giochi usati (anche poco).



Il nostro affezionato lettore AITAN_3 ha subito indovinato il gioco della scorsa settimana: 7 Wonders Duel, uno dei pochi titoli che ti permette di fare la guerra, usare la testa oppure finire ai punti.

Questa volta ditemi, anzi, scrivetemi quale gioco vi permette di dare un senso particolare alla partita.

Alla prossima!
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4 commenti:

  1. Mi verrebbe in mente Mysterium per la particolarità del senso...

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  2. Il Sesto Senso.
    Tullaris

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    1. Sì Tullaris, è giusto...è questo il gioco a cui mi riferivo in maniera particolare.

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