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[Report] Essen 2021 - Controcorrente

scritto da Fabio (Pinco11)

Ci risiamo. Dopo due anni eccomi ancora a scrivere il report dell'evento fieristico più importante dell'anno nel mercato dei giochi da tavolo, ossia la mitica Spiel di Essen, svoltasi nella città tedesca (ignota ai più, vicino a Dusseldorf) tra il 14 e il 17 ottobre.
Ammetto di essere partito in preda a mille dubbi, dai classici "avrò fatto bene o male?", chissà se ci saranno addirittura le demo dei giochi, chissà come sarà con le restrizioni COVID e via dicendo, ma nel complesso sono tornato a casa con una ottima impressione, per certi versi migliore di quella serbata in alcune delle più brillanti edizioni passate.
Leggendo in giro per la rete ho la sensazione di essere un poco in controtendenza rispetto a diversi commentatori, che hanno bollato questa come "l'edizione COVID", ovvero una sorta di figlio minore della normale fiera, ma personalmente il feeling che mi ha trasmesso l'evento è assolutamente positivo.



PROSPETTIVE EX ANTE
Le statistiche di BGG quest'anno accreditavano l'evento con 503 nuovi titoli, a fronte dei 1247 dell'edizione del 2019, per cui la prospettiva, partendo per la terra di Germania, era quella di trovarsi di fronte a una fiera di molto ridotta e le previsioni negative erano supportate anche dall'assenza di un editore di primissimo piano come la Asmodee, ma anche di altri volti noti, come la Dlp, 2F, HABA, Pandasaurus, Queen (presente solo per la vendita), Quined, White Goblin, una manata di orientali e di americani. La stessa crew di BGG, per capirci, ha scelto di non partecipare all'evento, quindi mancavano i classici poll in tempo reale animati dai redattori di quel portale.
Nonostante ciò la fiera si è svolta su di una superfice (teorica) superiore a quella degli anni dei record, per cui l'idea che avevo in testa, combinata con la possibile paura del COVID, era quella che mi sarei trovati di fronte ad una sorta di deserto dei tartari, con gente che si guarda a distanza di metri una dall'altra, giocando vestiti come dei palombari.

Furnace
LA REALTÀ
La prima cosa che ho scoperto è che anche gli amici teutonici sono dei bei furboni, nel senso che la fiera si sviluppava effettivamente su quasi tutti i padiglioni della enorme Messe di Essen (centrofiere), ma in diversi di essi una buona metà (se non di più) dello spazio era transennato con muri o addirittura vuoti per creare zone di scambio, per cui alla fine la superfice netta occupata (da stand) dell'evento era decisamente inferiore al passato.
La seconda è che all'estero del COVID tendono a curarsene meno che da noi, perché gli unici segni del morbo consistevano nella mascherina obbligatoria e nel dover presentare il green pass all'ingresso. Punto. Solo 3 o 4 degli standisti hanno adottato politiche rigorose, chiudendo il loro stand con cancelletti e distanziando fortemente i tavoli (l'effetto era però quello di creare code fuori dallo stand, dove la gente stava comunque ammonticchiata uno sull'altro ...) che erano disinfettati partita dopo partita, ma probabilmente quelli erano i primi della classe nella lezione di biologia, perché in tutto il resto della fiera si camminava in certi momenti (la giornata di sabato) tutti pigiati come sardine e si giocava sui classici tavoli stipati. I timori della vigilia legati al "non potrò giocare" si sono rivelati quindi infondati.
La terza è la (ovvia) riscoperta del fatto che se vai in una fiera dove ci sono più di cento giochi nuovi da provare comunque sarai in grado di giocarne solo una frazione minima, per cui se ti rapporti all'evento con il giusto approccio di voler sperimentare e con l'idea di scoprire le più belle novità in arrivo, con 500 titoli ne hai a disposizione almeno il doppio o il triplo di ciò che riesci comunque a metabolizzare. Per intenderci io, che in fiera faccio anche altre cose (contatti con editori, chiacchiere con amici che vedo solo là e così via) mediamente gioco intorno a un paio di dozzine di titoli, cosa che mi garantisce una percentuale di provato pari al 5% dei titoli ... Direi che di margine per divertirsi ce n'è.
Lascio quindi agli amanti del catastrofismo e agli inguaribili cultori del pessimismo i commenti negativi sull'evento (non c'era niente, non si giocava a nulla, una edizione in tono minore ...), tornando contento esattamente, se non più, dei vecchi tempi.




Una delle classifiche parziali...
I TITOLI SUGLI SCUDI
Orfani dei poll di BGG, quest'anno l'unico riferimento per i visitatori della fiera alla ricerca di indicazioni sui titoli più graditi è stato rappresentato dallo stand di Faiplay Online, il quale ha abbandonato la modalità di voto cartacea per passare a quella tramite sito.
Witchstone
I risultati sono stati pesantemente influenzati (come accadeva spesso in passato) dalla collocazione dello stand, tanto che diversi dei titoli nella top10 erano non a caso dimostrati nelle immediate vicinanze di esso, ma il fascino di sapere cosa sta colpendo l'interesse collettivo c'era ed io ogni tanto passavo a vedere le classifiche aggiornate.
Alla fine i titoli che sono emersi sono:

1. Ark Nova, cinghialino per 1-4 giocatori prodotto dalla Feuerland, con un livello di difficoltà di 3,85/5.
2. Witchstone, family plus prodotto dalla Huch! e in Italia da dV Giochi, ideato dal duo Knizia e Martino Chiacchiera, con il quale mi sono complimentato a cena di sabato alla bisteccheria (dove non avevano cinghiale ...). Siccome sono avanti, l'avevo già recensito prima della fiera (eccovi qui il link).
3. Red Cathedral, che è uscito in questo periodo in Germania e quindi ha colpito il pubblico in ritardo. Anche qui vi rimando alla mia recensione (eccovi il link), ricordando che si tratta di un gestionalino di difficoltà 2,80/5 molto compatto e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, già distribuito in Italia da Devir.
Voll Verplant
4. Whirling Witchcraft. Made in AEG, a base di selezione simultanea di azioni, ha raccolto un ottimo riscontro, beneficiando però anche del fatto di essere presentato nello stand praticamente di fronte a quello di Faiplay Magazine ... Difficoltà 2/5. Incuriosito, mi ci sono avvicinato, ma anche allontanato rapidamente dopo un par di occhiate.
5. Furnace. Anche qui già uscito in Italia grazie a dV Giochi e recensito (qui il link) addirittura a maggio, è un altro titolo molto simile come logiche a Red Cathedral (prezzo contenuto, scatola compatta, difficoltà 2,22) e scoperto ora dai tedeschi per via della recente localizzazione da loro.
King of the Valley
6. Voll Verplant. Tira e scrivi che reimplementa il giapponese Metro X. Molto schematico e teutonico, per il momento lo metto in coda ad altri roll&write che sto sperimentano ora (Trek 12 e Castle Party).
7. King of the Valley. Giochillo a base di raccolta set con approvvigionamento di tesserine da una griglia centrale dal peso di poco superiore a un family base. Provato al volo e preso, ve lo recensirò a breve (anche qui lo stand era a due sputi da quello della Faiplay ...).
Savannah Park
8.
Savannah Park. Leggere Kramer-Kiesling sulla scatola ti farebbe venire voglia di prenderlo a scatola chiusa, ma poi lo provi e lo lasci li ... Scherzo, ovviamente, perché il gioco, molto basico, una sorta di puzzle game che ti ricorda anche il bingo, ha un paio di idee ed è interessante, ma la grafica è tanto efficace per il colpo d'occhio, quanto anni '80 per il mondo dei boardgames e l'interazione solo casuale, per cui per ora l'ho messo in lista d'attesa.
9. Chakra. Questo è addirittura del 2019 e localizzato a suo tempo dalla 3 Emme Games, per cui vi rinvio alla nostra recensione di allora (eccovi il link).
10. Project L. Altro titolo vecchiotto (dello scorso anno), localizzato da noi dalla Asmodee, a base di polimini, con un pizzichino di gestione azioni in salsa puzzle game. Carinissimo, sia nell'idea che ne componenti, anche qui eccovi la recensione.

Project L

Leggendo la classifica mi chiederete: ma allora in fiera c'era solo roba vecchia, visto che metà dei titoli in classifica lo sono?
Risposta: per niente, ma questo è lo stesso effetto del premio del Gioco dell'Anno che in Italia è stato vinto nel 2018 da Flamme Rouge, uscito nel 2016. Semplicemente quest'anno la percentuale di visitatori stranieri è calata (effetto COVID), per cui hanno votato di più i tedeschi, portando in alto dei titoli meritevoli, che però sono stati scoperti solo ora da loro.

28
OK, VOLETE UN ELENCO DI "TITOLONI"?
Se siete arrivati a leggere sino a qui, probabilmente vorrete avere anche un elenco dei titoli che in fiera, per un motivo o per l'altro, sono emersi davvero.
Qui il misuratore dell'hype sono solo io, che mi sono basato sul passaparola, sulla constatazione dei sold out e sulle scatole viste in giro nelle borse, per cui prendete questa come la lista del Pinco11, senza nessuna pretesa di scientificità.
Parto dai Cinghiali (e dalla selvaggina di peso almeno medio) per dire che, pur nel contesto del parterre di titoli quasi a 1/3 del 2019, di titoloni ce ne erano eccome.
Il primo è Boonlake, di Pfister, che non era dimostrato da nessuno (forse un tavolo ...) e che vendeva la Capstone che lo localizza in inglese e al suo fianco c'erano, dallo stesso editore, che ha fatto tombola, anche Imperial Steam e Coffe Traders. A prendere tutto ci lasciavi un rene (roba tipo 220 euro in 3), ma l'amante del cinghiale non ha rispetto per il suo portafoglio .... ;)
In casa Italia (Cranio) la bandiera era tenuta alta da Golem (Gigli-Brasini-Luciani) e almeno parzialmente (Spada-Tascini gli autori, ma editore straniero) da Tabannusi, mentre molto interesse ha suscitato, nel tamtam di Internet, anche Brazil: Imperial, che però in fiera era disponibile (o almeno io solo in quelle edizioni lo ho trovato) soltanto in francese e tedesco.
Se siete alla ricerca di titoli che non puntano sulla grafica e sono rigorosi e freddi come un ghiacciolo pucciato nell'azoto liquido, allora potreste gradire Schichtwechsel, il cui tratto grafico ricorda tanto il grigiore dell'estrazione del carbone, ma il cui autore (Spitzer) ingolosirà i core gamers.
Wonder Book
Al loro fianco, citazioni vanno poi a Messina 1347, di Suchy, e a Origins e a Bitoku, titoli che però alla vigilia erano accreditati della possibilità di fare il botto e che invece hanno fatto rumore, ma più come un tric e trac, pur avendo raccolto un certo riscontro (chiaro che se poi lo proponi solo su di un tavolo – parlo di Bitoku – tutte queste chance di farne parlare non le hai ...).
Altri titoli interessanti?
Vai, in ordine sparso vi cito ancora Corrosion, Cascadia (lo prenderò perché è degli stessi di Calico e sarà localizzato in Italia da Little Rocket), Settlement, Made in Ukraine molto interessante (ma anche qui c'era giusto un mini-stand) e Trails (degli stessi editori di Parks, ma qui in versione gioco di carte).
Probabilmente mi dimentico di diverse cose, ma l'idea era solo quella di far capire come di roba per tenerci occupati per la prossima stagione in giro ve ne era eccome, ad onta dei profeti di sventura, o almeno questi sono i miei proverbiali 2 cents per far partire la discussione.

TU COSA HAI GIOCATO?
Se continuate a leggere, eroicamente, vuol dire che vi interessa, per cui non salto il paragrafo anche se ho idea che un report di un evento non debba essere tanto un elenco dei titoli che ho provato io, quanto una descrizione di ciò che si poteva in generale vedere, per cui mi limito giusto a qualche spunto.
In generale mi sono approcciato alla manifestazione con lo spirito degli anni belli, cercando di sedermi a provare cose poco note e/o rapide e/o disponibili, senza stare a fare code di mezz'ore, che odio, per provare titoli che comunque so che poi comprerò.
Terra Futura
Di conseguenza mi sono fermato in 3 giorni pieni di fiera (da giovedì pomeriggio a domenica dopo pranzo) a 25 titoli giocati con, ovviamente, un peso medio piuttosto basso. Sorprendentemente, però, il voto medio del nostro gruppetto (ero accompagnato dallo storico scudiero Sergio e dalla nuova leva Pier) è stato piuttosto alto, per cui la scelta ci ha ripagato.
Provati (qualche titolo probabilmente ora mi sfugge ...)?
Terra Futura. Scegli una carta e fai produrre la fila e colonna dove la collochi. Gestionale essenziale che si gioca in 9 turni. Interessante, ma manca la scintilla.
Viaje al centro de la tierra. Tira e scrivi made in Spain che tanto ricorda il nostro Railroad Ink. Ben ambientato, ben pensato e divertente. 
Murano
Lisbon Tram 28
. Ecco il gioco incentrato sul tram che porta i turisti a visitare le più belle location di Lisbona. Gradevolissima l'idea e tabellone che fa il verso a Ticket to Ride, sostituendo però la costruzione reti con il pickup and delivery. Ha fatto soldout, ma non mi ha convinto abbastanza da prenderlo.
Chai. Non lo avevo ancora provato e sapendo della sua imminente uscita in Italia lo ho voluto giocare. Un family molto carino, che mi ha lasciato voglia di prenderlo al rientro.
Tulpenfieber. C'è il nome di Rosenberg sulla scatola. Assomiglia allo Yatzee, che però è gratis. Non vi dico altro, perché lo ho dimenticato mentre facevo le foto per postarle su Telegram.
Almadi

...qualcosa Rush
. Tira e ritira in tempo reale. Ne faccio volentieri a meno.
Murano. Family ben realizzato e molto simpatico che ho provato con uno degli autori. 
Captain's War. Tira e scrivi a tema pirati con battaglie. Uscirà a breve, ma farò finta di niente ...
High Score. Knizia ti propone un gioco a base di dadi con diverse sfide (alla the crew, ma liofilizzate) e tanta fortuna. Sorprendentemente ti ritrovi a divertirti, tanto che il buon Sergio se lo è portato a casa.
Prehistorik
Almadi.
Piazza tessere in una griglia, attiva effetti, sposta le tessere, assembla il tutto per ottenere le migliori combinazioni. A me è piaciuto un botto, mentre gli scudieri sono rimasti più tiepidi. A casa è venuto via con me ...
Balla Balla. Quando hai 3-minuti-3 devi fermarti per stracciare qualcuno a questo simpatico gioco/giocattolo di destrezza.
Nicodemus. Lo hanno giocato gli scudieri, ai quali è piaciuto, ma io non c'ero e non ne so nulla ... :)
Prehistories. Da noi lo aveva già localizzato Playagame, ma ancora non lo avevo provato. A noi è piaciuto tanto da farci addirittura due partite serali :)
Balla Balla

Gasha
. Giochillo di carte che ricrea la frustrazione dell'uscita sempre dei medesimi giochini quando fai collezione di gadget dalle macchinette che distribuiscono palline. Se ti ci approcci senza troppe pretese non potrai che gradirlo.
LUNA Capital. Ecco un altro sim city, nel quale i ruoli tra me e gli scudieri si sono invertiti rispetto ad Almadi. Sicuramente un bel titolo da tenere d'occhio, ma qualche pecca sul comparto grafico (iconografia adatta per un biologo dotato di microscopio nucleare) la presenta (anche se la dimostratrice – che ha vinto il premio per miglior dimostratrice di tutta le fiera, tanto che si alzava e girava tra le nostre sedie per suggerire sempre possibili opzioni – ci ha detto che stanno pensando di revisionarla nella prossima stampa).
Wonder Book. Un cooperativo narrativo con l'effetto wow del libro pop-up che si apre rivelando un albero, miniature, combattimenti all'americana e storie. Scenografico all'estremo, sono convinto che farà il botto. Altri complimenti per Martino :)
Project L. Così come i tedeschi non lo avevo provato. Così come i tedeschi lo ho gradito assaissimo.
Rescuing Robin Hood. Bella grafica delle carte che ci ha fatto sedere al tavolo al volo. Deck-building così emozionante da farci poi alzare altrettanto rapidamente. 
... un gioco di impilamento dove costruisci un faro. Lo scudiero Pier mi ha stracciato così vergognosamente che non mi ricordo nemmeno il titolo. Non me lo chiedete ... A base di memoria e un pizzico di abilità nel ricostruire con i colori corretti dei fari raffigurati.
Gasha
Trek 12
. Tira e scrivi a tema scalate in montagna. Semplice alla base, ma dotato di una modularità eccellente tra partita e partita. Ci siamo trattenuti dal farne una campagna soltanto perché è l'una di notte. Ganzissimo!!!
Velonimo. Un semplice ladder gamer con il nome di Cathala sopra. Ci ha però messo dentro quel paio di idee in più e la possibilità di collegare le partite tra loro come fossero le tappe di una corsa ciclistica, donandogli una longevità inattesa :)
Fjords

Savannah Park
. Puzzle game nel quale a turno ognuno chiama una tessera animale e tutti devono spostarla (girandola sul lato opposto) in una griglia esagonata, cercando di formare cluster di animali collegati. Tanto simpatico, ma rivedibile. Ci sta che in futuro gli ridia però una chance, perché delle potenzialità le ha.
Fjords. Riedizione molto ben fatta di un classico di oltre 15 anni fa. Componenti davvero ottimali, meccaniche essenziali a base di controllo territorio come solo allora si faceva. Per me una perla. Gli scudieri sono rimasti meno impressionati di me (ed è un understatement).

TIRIAMO LE SOMME?
Essen Spiel 2021 è stata una edizione sicuramente meno ricca, a livello di numeri, rispetto al passato, con una quantità di titoli proposti e di editori presenti assai minore rispetto al 2018-19.
Nel contempo i timori della vigilia e la mancanza di pezzi grossi come la Asmodee ha fatto sì che la classica hype di Internet sia cresciuta quest'anno mooooooolto meno del solito. Io stesso avevo dubbi sul fatto di andare e ho avuto (complice il lavoro) poco tempo per fare data mining, ma è anche vero che gli editori stavolta come marketing pre-evento sono stati assolutamente tiepidi.

Il risultato è stato quello di una fiera che mi ha riportato indietro a una decina di anni fa, quando andavi per le prime esperienze, reduce dalle fiere di casa nostra, e scoprivi un mondo di cose ignote, avendo solo una vaga idea di quello avresti potuto trovare. Il bello di questi eventi è anche andare a cercare cose e tornare sapendo che solo l'ultimo giorno ti stai orientando alla grande.
Di titoli meritevoli ne ho trovati comunque tanti e, anche se molti di essi non li ho portati a casa, complici i molteplici sold out di giovedì e venerdì (tattici o frutto dei problemi di approvvigionamento dalla Cina???), ne ho un elenco che mi terrà occupato per diversi mesi.
Rispetto alla fiera del 2019, dove partivo con 350 titoli solo nella lista delle cose da guardare, certo c'erano meno luci ed effetti speciali, ma probabilmente alla fine mi sono divertito di più a girare per scoprire cose. Come un bambino. 
Bello bello e a Essen tornerò anche il prossimo anno. Scusa se ho dubitato ... :)

Chiudo quindi con un invito a voi di indicarmi i titoli dei quali avete sentito parlare di più durante l'evento o che vorreste che approfondissimo. A chi c'era chiedo di condividere le sue impressioni sull'evento.

Aggiungo, infine, che Pessoa, che mi avevate chiesto di recensire, non l'ho trovato (all'indirizzo indicato nella guida c'era un buco ...). Quindi per ora nessuna recensione ... ;)

Vi lascio a un mix delle foto raccolte, che i nostri lettori più appassionati hanno in larga parte potuto vedere in tempo reale sul nostro canale Telegram, sul quale ho fatto un poco di live blogging. Ricordate per il futuro, in occasione delle fiere più importanti, di segnarvi per seguirci!!!






























































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14 commenti:

  1. Grazie del report.
    Personalmente mi piacerebbe leggere di più su due giochi in particolare: Bitoku e Adele. Entrambi sembrano aver spaccato il pubblico: chi li ama e chi li odia, per ragioni diverse.

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    1. Lo 'scudiero' ha preordinato Bitoku :)
      Per Adele vediamo ...

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  2. Risposte
    1. Non lo ho provato. In genere i titoli che penso di trovare poi in Italia al rientro li lascio stare ... sorry :)

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  3. Ritornato da Essen anch'io e felicissimo per un'edizione particolare: meno piena ma proprio per questo più vivibile. Sono riuscito a provare un sacco di titoli (molti di più degli altri anni) e soprattutto titoli che VOLEVO provare.

    Quindi bilancio superpositivo.

    Cosa mi ha colpito?

    - In primis Ark Nova. Si ispira palesemente a Terraforming Mars e funziona alla grande. Un giocone con la G maiuscola. Peccato fosse sold out già venerdì.
    - Khôra: un civ-light con regole molto semplici. Nulla di nuovo sotto il sole ma tutto funziona a dovere. Mi sono divertito e penso lo prenderò (ma non al prezzo della fiera).
    - The Siege of Runedar: collaborativo di Knizia (che era alla fiera con un sacco di titoli), da approfondire. Il livello di sfida mi sembrava adeguato e i materiali (a parte le carte) molto belli.

    Un paio di considerazioni finali sparse:
    1) Ho finalmente trovato un paio di titoli che cercavo da un po': Cubitos e Samurai Spirit (il secondo ormai introvabile) e questa è stata una bella sorpresa.
    2) I prezzi del nuovo, come negli ultimi anni, non sono propriamente friendly. Quindi capita sempre più spesso che alcuni titoli li recupero dopo la fiera per risparmiare qualcosina.
    3) High Score l'ho preso anch'io e a discapito di ciò che pensa un amico della mia compagnia, l'ho trovato simpatico nella sua semplicità.

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    1. Khora lo ho già in preordine. Per Ark Nova lo ho in wishlist. Runedar interessava ma era in soldout, se non erro.
      Al proposito: a 'sto giro i soldout erano davvero tanti, complice forse il minor numero di titoli acquistabili ...
      Su High Score vedo che siamo allineati :)

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  4. A Balla Balla ero decisamente distratto dalla standista, toccherà ritrovarlo e richiederò la rivincita.
    Il gioco BELLISSIMO dei fari è Phare Andole, il nome si vede anche tra le foto in carrellata.

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    Risposte
    1. .. a Balla Balla ti avevo detto che avresti fatto cadere le palline e lo hai fatto, quindi vista la differenza di abilità non ci sarà bisogno di rigiocarlo, essendo l'esito scontato. A Phare Andole ero stanco ... ma se lo ritroviamo (??!!!??) non chiederò la rivincita :) :) :)

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  5. Ma Murano è nell'elenco dei titoli che sono arrivati a casa?

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  6. Grazie Fabio di essere passato a giocare da noi.
    Anche secondo me è stata una fiera ben riuscita. Da giocatore, mi sono divertito assai.

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  7. Devo dire che, leggendo vari report a giro per la rete, il numero dei giochi che hanno catturato la mia attenzione è più o meno lo stesso degli anni scorsi... indice che quantità non vuol dire mai qualità.
    Ottimo report Fabio! Ora restiamo in attesa delle recensioni dei giochi "seri" (quelli che hanno dissanguato il tuo portafogli!)... ;)

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  8. Noi invece ci allineiamo con il resto dell'opinione pubblica con solo un leggero distinguo. Se fossimo stati lì, ci saremmo comunque divertiti da matti, anche perché fai mille cose, incontri amici, il Panda spende tutto ciò che abbiamo accumulato in un anno...

    Da casa invece ci è sembrata una fiera "normale", in cui sicuramente ci sono stati titoli degni, ma che non mi ha dato la sensazione di "questi giochi animeranno le nostre serate" che mi hanno dato gli ultimi Spiel.

    Tra l'altro è una percezione che ingrandisce e rimpicciolisce a seconda dei propri gusti. Quando siamo in fiera, piuttosto che portare a casa giochi che sai già che verranno localizzati, finiamo per comprare i classici giochi da editori piccoli che è difficile vedere se non in quella occasione, e ovviamente i giochi usati e in offerta a prezzi stracciati.

    Abbiamo una sensazione agrodolce, dispiaciuti per non essere andati ma consapevoli che quest'anno sarebbe stata dura per mille motivi e quindi "poco male" (sed male! ndPanda)

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  9. Ah, aggiungo che per i nostri gusti, più orientati verso il family e l'esteticamente figo, il gioco della fiera è stato Wonder Book, ma non serviva andare allo Spiel per averlo quindi siamo felici :D

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