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[nonsolograndi] [Party Game] Indomimando

scritto da
Simarillon (Davide)

Chi mi legge da molto tempo sa che ho uno schema, che per me è una zona di comfort, per parlare dei  giochi della mia rubrica preferita (nonsolograndi), uno schema che nel tempo è diventato sempre più consolidato e dettagliato e che, è, in qualche modo, la base per tutte le recensioni della rubrica di ogni venerdì. Ogni tanto arrivano giochi che mi obbligano un pochetto ad uscire da questa zona di comfort, ed è quello che mi è successo con Indomimando, uno dei super classici del catalogo Hasbro.
La scatola, come sempre, ci fornisce le informazioni di massima, ovvero si può giocare a partire dagli 8 anni, in minimo 4 giocatori (con il numero che può crescere a piacere) e che vincola la durata della partita, più si è e più durerà il gioco stesso. Rovistando un po’ sono anche riuscito a trovare i nomi degli autori, ovvero  Jeffrey Breslow e Howard J. Morrison.
Pesca le carte, mima le parole, e falle indovinare ai tuoi amici. Il gioco in una frase … più essenziale di così impossibile. 


I MATERIALI
La scatola, che riprende uno stile fumettoso sia nelle immagini sia nelle scritte contiene:

  • Trecento venti carte (per il doppio di parole) suddivise in carte verde, blu e rosso; con ciascun colore che rappresenta il livello di difficoltà crescete, quindi facile (verde), medio (blu) e difficile (rosso).
  • Il CIAK, in plastica di buone dimensioni, che ha il doppio ruolo di Porta Carte e di Timer.

Le carte sono piccole di dimensioni, ma con una buona grammatura, ma il pezzo forte è, ovviamente, il CIAK con il suo meccanismo che farà progressivamente cadere le carte al giocatore che si deve occupare di mimare.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare vengono divisi i giocatori in due squadre e poi ognuno dovrà interpretare due volte il ruolo di attore, ovvero dovrà essere colui che fa indovinare, mimando, le carte scelte; qui viene lasciato

un piccolo margine di scelta al giocatore che dovrà scegliere, a piacere, le quattro carte sapendo che le carte semplici varranno un punto, quelle medie due e quelle difficili tre; non ci sono limiti alle combinazioni, quindi la scelta sarà tutta sul giocatore che, in quel momento, sarà l’attore. Lo stesso giocatore, scelta una delle due parole tra quelle che appaiono sulle carte scelte, le inserirà nelle fessure del CIAK precedentemente preparato. Le carte vanno inserite in modo che la parola scelta sia visibile solo all’attore, ma soprattutto, bisogna anche scegliere l’ordine d’inserimento, perché con l’avanzare del timer le carte verranno inghiottite a partire dalla posizione ‘Uno’ fino alla posizione ‘Quattro’. Quindi, la parola che si decide di mimare per prima va inserita nella posizione ‘Uno’ del CIAK e così a seguire.
Quando pronto il giocatore abbasserà il CIAK e il gioco avrà inizio con i compagni di squadra che proveranno a indovinare quanto l’attore starà facendo, senza alcun limite alle parole che si possono dire; quando un membro della propria squadra indovina la parola mimata, l’attore dovrà prendere, rapidamente, la carta nel CIAK, prima che la stessa venga inghiottita. Dopodiché deve passare immediatamente a mimare la parola successiva, fino all’esaurimento delle quattro carte.

Se nessuno riesce a indovinare la parola mimata o se la carta non viene estratta in tempo, l’attore dovrà passare alla successiva senza esitazione.

Variazioni sul tema
Il regolamento ci propone una variante di gioco qualora si sia in più di sei giocatori. In questa variante, il ruolo di attore viene ricoperto da due giocatori contemporaneamente.


CONSIDERAZIONI PERSONALI  /  IMPRESSIONI
Indomimando è uno degli storici Party Game, che mi (ci?) hanno fatto crescere; non ho difficoltà ad affiancarlo ai vari  (in ordine di preferenza) Taboo, Salti in Mente e Pictionary. Da ragazzo avevo le scatole di tutti questi gioco, che ancora preservo, ad eccezione proprio di Indomimando, che, finalmente, ha raggiunto nel mio scaffale i suoi amici.

Il gioco è semplice, veloce ed intuitivo; le regole si spiegano in un attimo, come deve essere per un buon party-game e permette a tutti di approcciarsi al gioco nel doppio ruolo di attore e di curioso compagno di squadra che prova a indovinare. Forse quello dell’attore è un ruolo un pochetto più critico, che può mettere in difficoltà i più timidi o i più restii a mettersi in gioco e proprio qui arriva l’ottima variazione sul tema proposta dal regolamento con la possibilità di avere due attori in contemporanea; e in questo contesto mi è piaciuta molto anche la frase del regolamento “quando viene il vostro turno di mimare con un amico, scegliete insieme la parola da suggerire e sviluppate in modo riservato un piano di drammatizzazione congiunta per esprimere al meglio la vostra arte”.  Personalmente non ho mai amato i giochi in cui ‘si viene bombardati di parole’ (tant’è che mi sono fatto pure la mia piccola house rule in giochi come Imagine), il regolamento di Indomimando però sottolinea questo come uno degli aspetti positivi del gioco, i giocatori ‘possono andare a ruota libera anche con i tentativi più strampalati’, ecco forse solo la questione tempo, che scorre velocemente regolata dal CIAK, fa sì che questa scelta possa non pesare particolarmente, creando quel vortice di parole tipico dei Party Game che si basano sulle stesse.  

Durante il gioco è necessario far lavorare la propria creatività per esprimere con soli gesti la parola

che vogliamo far indovinare, e se può essere semplice per parole come Muscoli e Smalto (entrambe nel mazzo verde) lo è molto di meno per Paparazzi o Gufo (entrambe nel mazzo rosso). Io avrei messo un, piccolo, vincolo nella scelta delle carte, ma capisco che avrebbe introdotto una complessità inutile nel contesto del gioco. Come è sempre per la divisione in categorie, potreste trovare parole per voi difficili da mimare anche nel mazzo verde ed altre che ritenete semplici nei mazzi blu o rosso, il confine in questi casi è sempre davvero molto labile e soggettivo … e in qualche modo la dea bendata fa il suo lavoro. Il gioco è facilmente trasportabile e si può giocare davvero ovunque, dal prato della gita in montagna alla tavernetta degli amici per chiudere una bella serata in compagnia. Il meccanismo del CIAK e il suo vero punto di forza: noi ci siamo anche adeguati alcune carte di altri giochi di Mimo (basati sul disegno) che avevamo in casa così che il gioco è diventato accessibile anche ad età un pochetto più basse rispetto agli 8 anni suggeriti dalla scatola (Hasbro che ne dici della nostra idea?). Il fatto che la carta ‘venga mangiata dal CIAK’ fa il suo sicuro effetto, con la necessità di essere bravi a mimare, ma anche veloci anche a prendere la stessa prima che questa scompaia.
Alla fine di ogni turno non mancheranno frasi come: “ma dai come potevamo indovinare con il tuo mimo” “era semplicissimo da mimare perché non lo hai fatto così” “come abbiamo fatto a non capire, siamo stati proprio ingenui” … e tutte quelle che potete aggiungere voi e che avete detto nel corso degli anni :D

Ultima caratteristica che si può evidenziare è come sia richiesta una certa intesa tra i componenti della squadra, sia nel gioco più tradizionale, sia, soprattutto, qualora si scelga di giocare con due attori insieme. Chiudo dicendo che ho apprezzato molto l'idea di accostare il mimo all'attore e in qualche modo, di conseguenza, contestualizzare il gioco, con il CIAK e con le carte che ricordano la pellicola dei film, un piccolo particolare in cui si denota l'attezione dedicata al prodotto.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”un bel ricordo è come un profumo: lascia in noi una piacevole scia” da Emanuela Breda.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia (e in qualche modo Lorenzo e ... chiunque ci abbia giocato con noi) ha imparato giocando a Indomimando:

  • a conoscere parole di cui alla sua età non sempre sapeva il significato, soprattutto in caso del livello difficile;
  • a collaborare con un compagno qualora si scelga di avere due attori insieme;
  • a essere veloci e consapevole che ogni secondo è prezioso
  • a giocare di squadra e a creare un’intesa tra i componenti della stessa.  


FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE

Eh, questa volta è davvero facile! Indomimando è uno di quei giochi storici che ha saputo tenere alto l’orgoglio dei Giochi in Scatola in un periodo in cui a qualcuno poteva sembrare che questi potessero essere destinati a scomparire. Indomimando è un gioco per tutti, grandi e nongrandi, che si può approcciare a qualsiasi età, considerando, ovviamente, il tipo di gioco di cui siete alla ricerca. E’ un gioco quindi per cui non vedo limiti al divertimento che saprà fornire ai giocatori.
 

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Papà è un pessimo mimo (avete scoperto perché Indomimando non ea mai entrato nella mia ludoteca!!!), quindi mamma salvaci tu e poi, nelle nostre serata maschi contro femmine la squadra Letizia e Mamma sarà imbattibile, e così possiamo festeggiare ancora una volta una delle nostre bellissime e divertentissime vittorie, che rimarrà un altro bel ricordo delle nostre serate passate insieme.


Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.


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